Utente 122XXX
Buongiorno, vorrei chiedere un consulto per mio padre di 77 anni. Premetto che nonostante l’età si tratta di una persona molto attiva e ancora molto in gamba e che pratica regolarmente attività fisica. Lo scorso anno ad agosto è stato colpito da acufene, accompagnato da forti mal di testa (soprattutto nella parte superiore/laterale) e sdoppiamento della vista. Sono state effettuate numerose visite (al pronto soccorso e dall’otorino) e una tac cerebrale diretta, tac spinale, tac orecchio diretta, ma per fortuna non è emerso nulla di anomalo (solo deformità artrosiche delle faccette articolari, delle limitanti somatiche contrapposte, dei processi unciformi, ridotti in altezza i dischi intersomatici, ridotta l’ampiezza dei forami di coniugazione). Il tutto si è risolto nel giro di qualche settimana con la somministrazione di TACHIPIRINA, DEFLAN 30mg, TORADOL. In realtà l’acufene è sempre presente ma con minore intensità.
A luglio di quest’anno, forti fastidi allo stomaco lo hanno portato a fare un Rx Clisma Opaco, è stata riscontrata la presenza di diverticoli nel discendente e nel sigma, il medico curante ha prescritto:
DIGERENT (2 compresse al giorno), HUMANTIN (3 compresse al giorno per 4 giorni al mese).
Ovviamente tutti questi problemi, apparentemente non legati tra loro, lo hanno abbattuto e preoccupato molto sul suo stato di salute tanto che il medico (che teme che sia malato di depressione) ha prescritto anche: TENOR (2 compresse al giorno), SEROPRAM 40mg (3 gocce al giorno).
Nonostante i medicinali e la dieta consigliata però i problemi sono aumentati: la difficoltà ad ingerire cibi lo ha portato a non mangiare più per quasi una settimana, ha avuto una evidente riduzione di peso ed un indebolimento totale, lo stordimento e la sensazione di non reggersi in piedi gli rendeva faticosi anche gli spostamenti in casa, il tutto accompagnato da un ripresentarsi dell’acufene in forma acuta, da forti mal di testa e dallo sdoppiamento della vista. Gli è stata fatta una gastroscopia e oltre alla diverticolosi gli è stata diagnosticata una forte gastrite e il reflusso gastro-esofageo. E’ stato eliminato il SEROPRAM ed è stato sostituito l’ HUMANTIN con NORMIX 200mg (4 compresse al giorno per 5 giorni al mese, che inizierà ad assumere la settimana prossima). A distanza di venti giorni la situazione sta lentamente migliorando (anche se va a giornate e comunque il mal di testa persiste).
Sono state effettuate anche una ecografia addominale dalla quale non è emerso niente di nuovo, una visita oculistica che non ha evidenziato nulla che potesse concretizzarsi in uno sdoppiamento della vista, è stata richiesta una leggera correzione alle lenti attuali e al riverificarsi del problema l’oculista prescriverà ulteriori accertamenti (Schermo Hess Lancaster). Ora siamo in attesa di elettrocardiogramma, visita cardiologia e nuova visita dall’otorinolarigoiatra . Nel frattempo sono stati eseguiti gli esami del sangue, è tutto a posto a parte il valore dell’Antigene Specifico Prostatico Totale (PSA) 4,29 mcg/L per il quale il medico prescrive “a periodi” OMNIC 0,40.
Aggiungo che ha il colesterolo tendenzialmente un po’ alto, che in questo periodo la pressione è bassa, e che ha una vasculopatia carotidea (esegue periodicamente ecodopler) per il quale già prende CARDIRENE (attualmente 1 compressa ogni 2 giorni) e LANSOX 30 (2 compresse al giorno, prima prendeva PEPTAZOL). Tale problema è stato diagnostico circa tre anni fa quando una notte si è svegliato ritrovandosi in uno stato di “amnesia” durato un paio di minuti. Era in un periodo di fortissimo stress dovuto ad un grosso intervento subito da mia madre che lo ha sicuramente messo a durissima prova, a parte l’ecodopler il medico ha ritenuto di non fare ulteriori analisi.
Ho letto su internet qualcosa sul Nervo Vago, non so se può essere il caso di mio padre e non so se è il caso che io chieda al medico di fare ulteriori accertamenti magari neurologici. Mi rendo conto che per una persona di questa età, che ha sempre vissuto in modo sano e non ha mai avuto a che fare con problemi di salute “seri”, tutti questi sintomi possono portare a uno stato di ansia e depressione ma non vorrei che venisse sottovalutato qualcosa di più serio…. Inoltre la sensazione di noi familiari è che gli antidepressivi contribuiscano al suo stato di stordimento e confusione. Consideri poi che fino a tre anni fa mio padre non ha praticamente mai preso neanche un antidolorifico e ora si ritrova a prendere anche dieci pillole al giorno… Lei che ne pensa?
La ringrazio per l’attenzione e la saluto cordialmente.

[#1]  
88469

Cancellato nel 2016
Dal quadro sintomatologico descritto riterrei di escludere innanzitutto una possibile patologia a carico del vago.
La sintomatologia piuì specificamente neurologica cefalea,acufeni) farebbe ipotizzare una possibile insufficienza del circolo cerebrale legata sia al processo uncoartosico descritto a livello cervicale sia alla degenerazione aterosclerotica a cariico dei grossi vasi carotidei (lle arterie posteriori a livello cervicale derivano dai vasi carotidei),pertanto,a parte la terapia specifica per i problemi gastrointestinali e prostatici ,non titengo utili gli antideèressivi e/o ansiolitici mentre sarebbe utile assumere un farmaco che migliori le capacita' circolatorie del circolo cerebrale (ad es. flunarizina a 10 mg.una volta al di).
e' consigliabile pertanto riproporre la teapia farmacologica a medico curante che dovra' essere completa e mirata.
cordiali saluti

[#2]  
Dr. Vincenzo Busillo

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I sintomi descritti evidenziano verosimilmente una patologia del circolo posteriore. Sarebbe utile indagare mediante uno studio neuroradilogico con RM cranio e r. cervicale (insieme a sequenze angiografiche intra-extracraniche) al fine di escludere anche eventuali malformazioni vascolari (es.dolicobasilare o dolicovertebrale, ecc.) o craniocervicali che spesso si evidenziano clinicamente solo in età adulta.
Riguardo allo stato depressico non possiamo escludere che suo padre lo sia ma ciò non autorizza a ritenere tale fatto quale causa primaria dei disturbi.
Molto valida la terapia proposta con la flunarizina ma da usarla con le dovute cautele vista l'età del paziente e la bassa pressione.
Enzo Busillo

[#3] dopo  
Utente 122XXX

Buongiorno, abbiamo fatto un RM Cerebrale, anche se x fortuna nel frattempo mio padre si è quasi completamente ripreso e attualmente non prende alcuna medicina.
L'esito è il seguente:
Nei limiti morfologia ed ampiezza delle cavità ventricolari, in sede. Più evidenti le cisterne della base ed i solchi corticali. Si rilevano piccole alterazioni di segnale riferibii a lacune ischemiche nella sostanza bianca di entrambi gli emisferi cerebrali. Regolari cisterne dell'angolo ponto-cerebellare e meati acustici interni.
Significa qualcosa?
Grazie

[#4]  
88469

Cancellato nel 2016
Il quadro rmn e' sintomatico di una vasculopatia cronica vascolare dell'encefalo.