Utente 300XXX
Gentile Dottore,
a seguito di alcuni (3) episodi di emicrania con aurea “senza emicrania” intervenuti nel mese di marzo nonché ad un fastidio (insorto intorno alla metà del mese di febbraio 2013, all’occhio sinistro (vedo comparire all’occhio sinistro in basso, specie quando ci sono cambi di luminosità o quando apro e chiudo velocemente gli occhi o volgo lo sguardo di lato per riportarlo in asse, una macchia scura che scompare quasi immediatamente ma della cui percezione io ho assoluta contezza), ho eseguito una risonanza magnetica del cervello e del tronco encefalico che ha prodotto il seguente referto: Sono state effettuate scansioni assiali in sequenza FLAIR, SE a DP e T2-dipendenti, sagittali SE T1- pesate e coronali FSE T2 pesate “Presenza di alcune minute chiazze di aspetto microangiosclerotico nella sostanza bianca sottocorticale parietale sinistra, parieto-occipitale destra e parainfundibulare destra, con pattern non significativo per patologia demielinizzante. Dilatazione degli spazi di Virchow. Regolare disegno corticale. I ventricoli cerebrali sono sulla linea mediana e risultano regolari per forma e volume. Ipotalamo e ipofisi nei limiti. In asse le strutture della linea mediana. Utile eventuale completamento dell’indagine con somministrazione ev di gadolino. Si consiglia inoltre valutazione neurologica in quadro di “migraine” e controllo a distanza del quadro neuro radiologico. Il radiologo mi ha rassicurato ritenendo quelle “minute chiazze” verosimilmente datate.
Il Neurologo consultato successivamente, una volta visionate, direttamente, le immagini della Risonanza, ha ritenuto la stessa di esito negativo, considerando le chiazze sia per ubicazione, grandezza e frequenza, assolutamente incompatibili con patologie demielinizzanti. Lo stesso ha ritenuto, pertanto, inutile una ulteriore indagine con mezzo di contrasto.
Le chiedo se, a suo giudizio, dovrei approfondire gli accertamenti con un ulteriore risonanza con gadolino?
Grazie anticipatamente.
Cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

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Gentile Utente,

considerato che ha due pareri solo apparentemente discordanti, opterei per il consiglio del neurologo che ha l'indubbio vantaggio di averLa visitata, pertanto ha tutti gli elementi utili per un consiglio corretto. Peraltro anche il neuroradiologo, a voce, l'ha rassicurata circa la natura del reperto riscontrato. Pertanto, al momento, segua l'indicazione del neurologo e stia tranquillo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro