Utente 601XXX
Salve,
se possibile gradirei avere qualche indicazione su ulteriori approfondimenti da fare in relazione ad alcune sintomatologie ed esito esame radiografico del rachide cervicale richiesto dal medico di base.
Premetto che già da tempo ho avuto sporadici sintomi di vertigini, nausea e tensioni al collo e arti superiori legati a particolari movimenti della testa (esempio chinandomi e rialzandomi per le pulizie di casa..).
Di recente sono aumentate le parestesie notturne agli arti superiori.
Circa due settimane fa, in una normalissima situazione in assenza di tensioni o movimenti particolari ho avuto un episiodio molto forte e persistente, con sensazione di vertigini, tensioni muscolari, specialmente al collo, "stomaco sottosopra", forti palpitazioni (forse dovute a fattore ansioso). Rientrato a casa i sintomi sono durati per circa due ore, con due episodi nei giorni successivi.
Rivoltomi al medico mi ha richiesto un elettrovcardiogramma e un rmn rachide cervicale.
L'elettrocardiogramma risulta nella norma, l'esame radiografico riporta le seguenti osservazioni:
Tendenza all'antiversione della fisiologica lordosi cervicale con gulcro su C5: le vertebre cervicali risultano regolarmente allineate sul piano sagittale, ed è presente un lievissimo atteggiamento scoliotico sinistro-convesso cervico-dorsale.
Minimo, iniziale appuntimento su base artrosica degli spigoli somatici antero-inferiori delle vertebre comprese tra C3 e C7.
Gli spazi intersomatici C4-C5 e C5-C6 mostrano un'ampiezza ridotta rispetta a quelli sovra e sottostanti.
Nel quadro descritto può essere utile effettuare anche una TAC? Ed eventualmente è corretto rivolgersi ad un neurologo?
Scusate per la lunghezza, ringrazio anticipatamente per la cortese attenzione.

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Egr. signore,
in attesa che il neuroradiologo Le dia una risposta tecnica sui radiogrammi eseguiti, mi permetto di consigliare, prima della eventuale TAC cervicale, una RMN cervicale,poichè questa mostra meglio della TAC le condizioni del disco e le radici nervose. Dopo tale esame, il clinico potrà richiedere la TAC mirata sull'eventuale spazio patologico per valutarne i rapporti e lo stato osseo delle vertebre anche agli eventuali fini chirurgici.
Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
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[#2] dopo  
Utente 601XXX

Gentili medici,
sempre riferendomi alla precedente domanda, nel frattempo ho eseguito una visita neurologica e una RMN del Rachide Cervicale che riporta il seguente commento:
"Raddrizzamento del rachide cervicale con scomparsa della fisiologica lordosi. Il disco c6-c7 è parzialmente disidratato e degenerato, ridotto di spessore: a questo livello è presente un'ernia discale sottolegamentosa centrale paramediana destra che impronta il sacco durale sul versante anteriore corrispondente.
Gli altri dischi intervertebrali cervicali sono normali.
Il midollo spinale ha dimensioni e contorni regolari: nella sua parte centrale, a livello c6-c7, si rileva una modesta dilatazione del canale ependimario, su base congenita-malformativa (idromielia)."
Se possibile, in attesa di riprendere contatto col medico di base (che è in ferie), vorrei avere gentilmente un'illustrazione del quadro riportato, quali altri esami possono essere utili e qual'è lo specialista maggiormente indicato a cui rivolgersi (neurochirurgo, fisiatra, ortopedico...)
Grazie in anticipo per la collaborazione.

[#3] dopo  
Dr. Giovanni Migliaccio

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Gentile signora,
dal referto si evince che si è evidenziata una discopatia tra la 6° e la 7° vertebra cervicale e allo stesso livello una modesta dilatazione del canale situato all'interno del midollo spinale dove circola il liquor cerebrospinale.
Per poterLe dare una indicazione terapeutica, chirurgica o conservativa, è necessario che sia visitata da un neurochirurgo.
Cordialmente
Giovanni Migliaccio, M.D., Neurochirurgo
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