Utente 135XXX
Buonasera,
mio padre (anni 71) ha eseguito RM senza mezzo di contrasto a seguito di deficit campimentrico rilevato durante il campo visivo ed episodi di diplopia in posizione sdraiata sul fianco.. Presenta famigliarità con tumore cerebrale per via di madre, scoperto tramite cecità monoculare. Da qui la richiesta di RM. Questo l'esito: regolarità del corpo calloso e dell'acquedotto,della giunzione cranio spinale e dellle tonsille cerebellari.Il sistema ventrico-cisternale e gli spazi liquorali periencefalici sono nella norma.Presenza di alterazioni leucoaraiotiche periverìntricolari posteriori meglio apprezzabili a destra, qualche alterazione gliotica puntiforme sottocorticale, parietale e frontale in numero maggiore a destra. Discreta ectasia della giunzione vertebro basilare a sinistra, i restanti parametri RM sono nella norma.
E' verosimile la presenza di microangiopatia, in senso lato, la cui natura è da determinarsi.
Mio padre è portatore di stant coronarico, assume farmaci per tenere sotto controllo la pressione arteriosa e cardioaspirina. Il doppler dei tratti sovraortici è nella norma
Con questo quadro possiamo escludere neoplasie?
A che tipo di malattie può far riferimento questo quadro di RM?
Oltre che questo deficit visivo non lamenta ulteriori disturbi.
Grazie a chi spenderà del tempo per rispondermi

[#1] dopo  
Dr. Alessandro Aiello

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Gentile Utente,
le alterazioni leucoaraiotiche sono espressione di un "disturbo della microcircolazione", che conduce alla genesi di zone di sofferenza cronica del cervello, verosimilmente dovuta a conseguenze ischemiche o comunque a condizioni patologiche che comportano una ridotta efficienza della microcircolazione.
E' più frequente nelle persone anziane.
In realtà Suo Padre è un paziente già in terapia per problematiche cardio-vascolari (da ciò che Lei racconta) per cui il quadro RM encefalico potrebbe essere consensuale alla storia clinica di un paziente anziano, trattato per problematiche cardio-vascolari. In generale consideri i reperti RM come un'altra espressione del substrato clinico di Suo Padre.
Stia serena circa problematiche oncologiche che, in considerazione di quanto da Lei descritto (anche con riferimento ai rilievi RM), non paiono in atto riguardarVi.
Cordialità.
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)

[#2] dopo  
Utente 135XXX

La ringrazio molto Dottore per le sue rassicurazioni.
Mi spaventa il termine "discreta ectasia della giunzione vertebro basilare". Significa essere di fronte ad un aneurisma o a qualcosa di simile? Come ci dobbiamo muovere?
O non é nulla di preoccupante?
Grazie ancora

[#3] dopo  
Dr. Alessandro Aiello

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SCIACCA (AG)

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L'ectasia dell'arteria basilare è un rilievo che non ha attuale carattere di gravità.
Se si fosse trattato di un aneurisma sarebbe stato segnalato come tale, cosa che non è avvenuta.
Semplicemente questa piccola arteria è un pò più ampia di calibro, da come viene descritta.
Stia sereno.
Un cordiale saluto.
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)

[#4] dopo  
Utente 135XXX

Dovremmo quindi tenere monitorata la situazione tramite Rm periodiche ? Farci seguire da un neurochirurgo per monitorare la situazione?
Grazie per la sua disponibilità

[#5] dopo  
Dr. Alessandro Aiello

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SCIACCA (AG)

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Se il rilievo è quello di ectasia (non potendo esaminare le immagini in prima persona) e non vengono segnalati aneurismi, la situazione ha il carattere attuale della stabilità, per cui non vi è attuale indicazione al monitoraggio mirato.
Circa le alterazioni leucoaraiotiche invece sarà la condizione clinica neurologica contingente a porre l'indicazione per un controllo TC o RM. In quella circostanza si coglierà eventualmente l'occasione per valutare anche il tronco arteroso basilare.
Saluti.
Dott. Alessandro Aiello
Dirigente Medico di Radiodiagnostica
U.O. Radiologia - Ospedale Giovanni Paolo II° - Sciacca (AG)

[#6] dopo  
Utente 135XXX

Grazie e buona giornata