Utente 474XXX
Salve dottori, volevo chiedervi la possibilita di leggermi il referto della rm di oggi perché sono molto preoccupata per la prima parte del referto il quale dice: Nella sostanza bianca insulare sinistra apprezzabile minuta areola di iperintensità di segnale
nelle sequenze T2/Flair, senza diffusione ristretta, di aspetto suggestivo in prima istanza per
focolaio gliotico aspecifico.
Poi continua cosi: A carico del restante parenchima encefalico in sede sovra e sottotentoriale non si rileva la
presenza di significative aree di alterata intensità di segnale; nelle sequenze pesate in diffusione
non patologiche restrizioni del segnale da riferire ad ischemie recenti.
Le strutture della linea mediana risultano in asse.
Nei limiti di ampiezza età-compatibili gli spazi liquorali ventricolari, cisternali della base e
pericorticali delle convessità. Sinusopatia etmoido-mascellare bilaterale e sfenoidale sinistra.
Aiutatemi a capire cosa è tutto cio grazie in anticipo

[#1] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Prenota una visita specialistica
Gentile Utente,

si tranquillizzi, un minuto focolaio gliotico aspecifico, isolato, non è da considerarsi necessariamente patologico.
Perché ha effettuato l'esame?
È utile che faccia visionare le immagini ad un neurologo.

Cordiali saluti
Dr. Antonio Ferraloro

[#2] dopo  
Utente 474XXX

Il neurologo mi ha consigliato di farla per una probabile emicrania con aura, per escludere malformazioni. Ma può essere qualcosa di problematico e/o può ingrandirsi il focolaio?

[#3] dopo  
Dr. Antonio Ferraloro

Referente scientifico Referente Scientifico
56% attività
20% attualità
20% socialità
MESSINA (ME)

Rank MI+ 96
Iscritto dal 2007
Gentile Utente,

un focolaio gliotico è come una cicatrice, per cui resta invariato, non aumenta di dimensione.
Teoricamente può essere stato causato da un attacco emicranico particolarmente violento.
Ne parli col neurologo che La segue.

Cordialmente
Dr. Antonio Ferraloro