Utente 185XXX
Buonasera dottore,
Ho letto questo consulto con le sue interessanti risposte sulla cheratoplastica lamellare:
https://www.medicitalia.it/consulti/Oculistica/112623/Cheratoplastica-lamellare-cornea-risposta
Io dovrei proprio essere operata di cheratoplastica lamellare a spessori differenziati con il laser per cheratocono, e da quello che ho capito dovrebbe essermi fatto uno scavo con il laser customizzato sulla cornea eliminando il cono e creando un letto stromale regolare, e poi mi si dovrebbe mettere una lamella ottenuta da donatore sempre preparata con il laser.
Io vorrei chiedere:
1)Secondo lei se tutto mi andrà bene posso in linea di massima avere un'interfaccia regolare ed omogenea che non disturbi la qualità visiva oltre che la quantità in decimi?
2)Lei ha detto in quel consulto che anche se l'endotelio non appare danneggiato in alcuni casi vi potrebbero essere delle perdite, in quali casi esattamente?
Questo lo chiedo più per curiosità perchè spero proprio che non sia il mio caso.
In ogni caso l'intervento che devo fare dovrebbe lasciare l'endotelio del tutto inalterato, mi sbaglio?
3)Secondo lei con questo tipo di intervento posso aspettarmi un buon recupero visivo? E inoltre, al momento opportuno potrò operarmi con il laser per correggere l'astigmatismo e la miopia residui?

La prego di scusarmi per le molte domande, ma voglio capire bene.

Sperando in una sua risposta le porgo cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Antonio Pascotto

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Buongiorno!

Ecco le mie (brevi) considerazioni:

1)Secondo lei se tutto mi andrà bene posso in linea di massima avere un'interfaccia regolare ed omogenea che non disturbi la qualità visiva oltre che la quantità in decimi?

R. Si, l'obiettivo che ci si pone con la cheratoplastica lamellare con laser è proprio questo.

2)Lei ha detto in quel consulto che anche se l'endotelio non appare danneggiato in alcuni casi vi potrebbero essere delle perdite, in quali casi esattamente?
Questo lo chiedo più per curiosità perchè spero proprio che non sia il mio caso.

R. Il cheratocono può comunque comportare una perdita di cellule endoteliali. Per sapere se nel Suo caso l'endotelio è integro, è sufficiente fare un semplice esame che si chiama "conta delle cellule endoteliali" o "biomicroscopia endoteliale" che, presumibilmente, Lei ha già fatto.

D. In ogni caso l'intervento che devo fare dovrebbe lasciare l'endotelio del tutto inalterato, mi sbaglio?

R. Si, non si sbaglia.

3)Secondo lei con questo tipo di intervento posso aspettarmi un buon recupero visivo? E inoltre, al momento opportuno potrò operarmi con il laser per correggere l'astigmatismo e la miopia residui?

R. Si, può aspettarsi un soddisfacente recupero visivo e, se la struttura corneale si stabilizza (come Le auguriamo), Lei potrà poi correggere anche i difetti refrattivi residui con il laser ad eccimeri.

Buona giornata e... in bocca al lupo!
Dottor Antonio Pascotto
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