Utente 203XXX
Buongiorno

le scrivo per un problema riscontrato negli ultimi mesi da mia madre, una donna di 70 anni affetta da diabete mellito, ipertensione arteriosa. Di recente ha anche avuto una grave crisi emolitica dovuta a favismo.
L'estate scorsa ha avuto un problema ad un occhio avvertendo un fastidio come se avesse qualcosa nello stesso.
L'oculista ha riferito un distacco del umor vitreo e ha detto che il dolore pian piano sarebbe passato nel momento in cui il liquido si sarebbe lentamente riformato.
Il dolore però è peggiorato e abbiamo cercato un altro consulto, stavolta le è stata prima diagnosticata una brutta congiuntivite si è cercato di curarla con un cortisone/antibiotico senza successo. L'oculista dopo aver detto di non capire bene il problema (nel frattempo oltre al dolore è comparsa una fortissima lacrimazione tale da riempire la sacca dell'occhio) ha iniziato una terapia a "tentativi" dopo l'antibioico è passato ad un collirio contro le allergie e successivamente ad un'altro che nn ricordo.
Nel frattempo oltre al dolore più intenso, nonostante continui ad avere 10 decimi di vista, mia madre ha iniziato specie la mattina presto a non vedere la profondità (porte aperte o chiuse, la tv da lontano) ed avere costante bisogno di luce (all'esterno e in presenza di luce intensa migliora).
Dopo un'ulteriore visita l'oculista ha segnalato una cheratite puntigginosa dovuta ai conservanti dei farmici e ha prescritto un collirio senza gli stessi senza portare a risultati sensibili ma anzi peggiorando la situazione.
Abbiamo dunque chiesto un terzo consulto che ha riscontrato solo un po' di catafratta (in forma lontana da poter produrre fastidio), un piccolo difetto al cristallino che però nn impedisce la lettura a 10 decimi tutt'ora, lo stesso vecchio problema al vitreo, un occhio allergico e ha suggerito dopo un'uniziale pensiero di bloccare la lacrimazione con dei tappini ad hoc, di lasciare l'occhio lubrificato perchè bloccarle avrebbe fatto peggio. Ha prescritto voltaren in gocce per un mese.
La medicina però risulta molto dolorosa, quasi insopportabile e nn sta portando miglioramenti, permane la dolorosità notturna e la difficoltà visiva soprattutto in casa e in zone d'ombra.
Vorrei capire riesce identificare il problema, se si consiglia una cura (o interromperle tute) o un ulteriore consulto.

la ringrazio

saluti

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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direi che ci sono diagnosi diverse ed approcci diversi
a cagliari una certezza è il dottor sergio solarino, che potrà visitare infine la sua mamma e mettere fine a questa sofferenza
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
CASA di CURA “ LA MADONNINA “ via Quadronno n. 29 MILANO tel 02 58395555 o 0258395333