Utente 228XXX
Mi avvalgo da oltre dieci anni dei consigli che gli esperti di "Medicitalia" hanno offerto ai quesiti sottoposti.
"Il mio glaucoma, cronico ad angolo stretto a entrambi gli occhi, mi accompagna da quaranta anni. La laserterapia di oltre dieci anni fa, praticata a Siena, e, le continue terapie basate sull'instillazione di colliri, fortunatamente,hanno avuto esiti positivi,Attualmente, al momento di andare a letto, instillo una goccia di Xalatan per ciascun occhio. Le pressioni, controllate periodicamente, si mantengono, per me, a livelli discreti: l'O.S. molto malandato, 12-13 mhg, l' O.D. 9-10 mhg. In pratica, vedo solo con l'occhio destro. Da circa una settimana, delle violente emicranie, mi hanno tormentato, da una misurazione della pressione corporea, ho rilevato valori preoccupanti, pressione massima 160 mhg pressione minma, 94 mhg anche le pulsazioni 101/105 denotano problematiche.Mi sono pertanto sottoposto a una visita cardiologica, durante la quale é stato effettuato jn tracciato e.c.g. che non ha evidenziato problematiche cardiache, il cardiologo che, mi ha controllato la pressione, mi ha prescritto assumere, quotidianamente una mezza compressa di Naprilene 20 mg, in linea continuativa.Da questa mattina,ho assunto la prima mezza compressa, e, sembra che la terapia sia efficace, almeno non ho emicranie.Purtroppo, un dubbio mi tormenta, collegato forse a una diminuzione della pressione corporea.In quaranta anni e passa di glaucoma, pareri di oculisti e letture mirate, mi hanno convinto che, una pressione corporea nella media, medioalta,favorisce il deflusso del liquido endoculare. La terapia mirata all'abbassamento della pressione corporea, potrebbe avere un effetto antagonista alla diminuzione della pressione endoculare? Quale può essere il consiglio del Vostro esperto ? Io, ho pensato di effettuare, per dieci giorni un controllo della pressione arteriosa e,appena possibile di quella endoculare. Ieri e oggi, la pressione arteriosa, é stata di 110/65 quindi il medicinale prescritto, é stato efficace, spero che il parere illuminato dello specialista, che, leggerà questa mia, mi tranquillizzi ad un evitabile effetto negativo. Ne ringrazio sentitamente,

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Dr. Demetrio Romeo

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L'ipertensione arteriosa non curata predispone a diverse patologie vascolari, alcune anche gravi, ad esempio l'ischemia cerebrale o miocardica. Pertanto è fondamentale la valutazione del cardiologo circa l'importanza della terapia che ha aspetti "salvavita".
Ciò premesso, in effetti, la riduzione della perfusione del nervo ottico non giova al glaucomatoso.
Tuttavia la sua pressione differenziale (cioè la differenza tra sistolica o "massima" e diastolica o "minima") si mantiene buona e fa sperare in un buon compenso.
Per avere la sicurezza di non incorrere in peggioramenti può:
1) controllare spesso la pressione arteriosa per evitare una discesa eccessiva, specie con l'arrivo della stagione calda
2) valutare il flusso ematico oculare mediante eco- color- doppler
3) ripetere ogni 3 - 4 mesi il campo visivo e magari anche l' OCT delle fibre ottiche per individuare precocemente eventuali peggioramenti.
Cordiali saluti
Dr. Demetrio Romeo