Utente
Gentili dottori,
ormai da 1 e mezzo, il mio fidanzato, soffre di alcune fastidiose allergie. Tutto è iniziato con l'arrivo di un cane in famiglia. Il mio ragazzo, dopo pochi giorni a contatto con l'animale, ha manifestato occhi rossi e vari fastidi associati alla vista, come lacrimazione e prurito.
Qualche mese dopo i genitori hanno deciso, sotto mio consiglio, di sottoporlo a varie analisi, per confermare le presunte allergie. Il risultato è stato il seguente: allergie molto forti ad acari della polvere e allergia media al pelo di cane, pollini e muffe.

Il mio fidanzato, appurato ciò, ha iniziato a prendere il vaccino per gli acari della polvere e a curarsi con colliri cortisonici , antinfiammatori e compresse contro la rinite allergica. Il problema è che, nonostante tutte queste cure, in più di un anno, non ci sono stati miglioramenti.

Il mio ragazzo continua ad avere gli occhi rossi e fastidi alla vista, non accusa invece altri sintomi come raffreddore, asma ecc. Il cane è stato allontanato dall'abitazione; adesso si trova nella terrazza dell'appartamento e quindi, gli altri membri della famiglia, sono sempre a contatto con esso. Secondo voi cosa è opportuno fare a questo punto? Ci sono esami particolari da poter fare? L'arrossamento agli occhi comporterà danni alla vista?
Ma soprattutto è possibile che la vicinanza, se pur non stretta, del cane possa essere la causa della non guarigione? Mi soffermo su di esso poichè i sintomi allergici sono comparsi a distanza di 5 giorni dalla sua introduzione in casa.
Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto.
Cordialità.

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Dr. Vincenzo Pagliara

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Appare evidente che si tratta di un caso di congiuntivite allergica. Il primo rimedio è di evitare il contatto con gli allergeni, tra cui figura il pelo del cane. Quindi si può effettuare una cura con colliri al cortisone, nelle fase acuta, e colliri antistaminici o e stabilizzatori di membrana, nella fase di mantenimento, eventualmente associati a cortisone o antistaminici per via generale. Anche la terapia desensibilizzante con il vaccino può essere d'aiuto, ma richiede del tempo. Sarebbe opportuno effettuare un ciclo di terapia con i colliri e non stare a contatto con il cane, o rasargli il pelo, se possibile. Non ritengo sia il caso di effettuare esami particolari. L'arrossamento agli occhi non comporterà danni alla vista se verrà curato nel modo giusto.
La vicinanza, se pur non stretta, del cane può essere la causa della non guarigione. Dispiace affermarlo, ma è così.
Cordialmente
Vincenzo Pagliara
Dr. Vincenzo Pagliara
Medico Chirurgo
Specialista in Oculistica