Utente 387XXX
Buongiorno Dottore,

circa un mese il mio fidanzato ha contratto una cheratite da speudomonas che gli ha causato un' ulcera corneale anulare all'occhio destro di 5x 6 mm con margini infiltrati placca endoteliale centrale e 2 mm di ipopion.
Dopo 2 giorni di ricovero è stato dimesso in quanto si era assistito a risoluzione dell' ipopion della placca endoteliale, riduzione del l'infiltrato e nuova crescita epiteliale con risoluzione della sintomatologia dolorosa.È stata impostata terapia medica con vancomicina collirio, ceftazidime collirio, inizialmente una goccia ogni ora otto volte al gg e in seguito progressivamente ridotta.
Trascorsi circa 25 giorni dai primi sintomi l'esame obiettivo rivelava una opacità corneale di 4 mm, difetto epitelale di 1,5 mm.
Essendo l'ulcera corneale quasi risolta la terapia consisteva nella somministrazione di collirio Vigamox x 6 volte al gg da ridurre a 4 dopo 5 gg.
Ad oggi residua all'interno dell'occhio questa opacità corneale che oltre ad essere visibile ad occhio nudo, e di conseguenza antiestetica, comporta una visione appannata e molto scarsa.
Le mie domande sono:
è possibile che tale opacità possa progressivamente ridursi fino a non essere visibile a occhio nudo e se sì nel giro di quanto tempo?
L' unico rimedio per riacquistare la vista (data la gravità dell'infezione) consiste nel trapianto di cornea ?
Grazie per la Vostra disponibilità e cortesia.

[#1] dopo  
Dr. Luigi Marino

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il suo ragazzo utilizzava lenti a contatto??


sue domande

1)è possibile che tale opacità possa progressivamente ridursi fino a non essere visibile a occhio nudo e se sì nel giro di quanto tempo?

risposta
se la lesione corneale era importante
dobbiamo immaginare alterazioni profonde della Cornea
un leucoma importante
se si vede ad occhio nudo

2)L’ unico rimedio per riacquistare la vista (data la gravità dell’infezione) consiste nel trapianto di cornea ?

risposta
No di certo
io penserei ad una PTK con laser ad eccimeri
se cio’ non bastasse ad una cheratoplastica lamellare assistita da laser a femtosecondi
e poi se proprio questi percorsi non sono percorribili
una cheratoplastica tradizionale ma sempre assistita dal femtosecondi

su questo sito trova diversi miei appunti sulla PTK

buona domenica

ed a presto

le allego un mio appunto

Uso terapeutico del laser ad eccimeri : la PTK

PTK (Photo Therapeutic Keratectomy)

laser nel trattamento terapeutico delle distrofie ereditarie della cornea

L'acronimo PTK sta per Photo Therapeutic Keratectomy ed è un trattamento con laser ad

eccimeri simile alla PRK ma, mentre la PRK (Photo Refractive Keratectomy) ha lo scopo di

correggere i difetti refrattivi (es. miopia, astigmatismo, ecc.), la PTK ha soprattutto uno scopo

"terapeutico" o a rende infatti più regolare e trasparente la superficie corneale.

La PTK o cheratectomia fototerapeutica è una tecnica che viene utilizzata per asportare

tessuto corneale alterato nelle sue caratteristiche di trasparenza e regolarità (leucomi,

nubecole corneali, distrofie corneali ereditarie ed acquisite).

Alcuni chirurghi oculari la utilizzano di routine a fine trattamento laser rifrattivo, cioè dopo la

normale fase di chirurgia refrattiva effettuano il cosiddetto smoothing . questo al fine di

migliorare i risultati, annullare eventuali scalini corneali, migliorare la visione soprattutto nelle

ore serotine e per puntare all’eccellenza.

La PTK è un necessario strumento terapeutico per molte patologie corneali: distrofie ereditarie,

leucomi, nubecole,cicatrici corneali da corpo estraneo o da lesioni da colpo d’unghia, haze

corneali post chirurgici ed infine per quelle erosioni corneali recidivanti.


LUIGI MARINO M.D.
Consigliere Nazionale AIMO, SIOL, SILO
Associazione Italiana Medici Oculisti www.oculistiaimo.it
Societa' Italiana di Oftalmologia Legale
Societa' Italiana Laser in Oftalmologia
LUIGI MARINO CHIRURGO OCULISTA
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[#2] dopo  
Utente 387XXX

Buongiorno Dottor Marino,
innanzi tutto grazie per la sua riposta.
Il mio ragazzo portava le lenti a contatto.
Lui in questo momento è molto abbattuto in quanto teme che il suo occhio sia esteticamente sia per capacità visiva non tornerà più quello di prima.
In merito alle sue risposte Le vorrei chiedere alcune precisazioni:
Mi pare dunque di capire che dovrà convivere con questa macchia biancastra nell' occhio per parecchio tempo;
Inoltre secondo lei la PTK ad eccimeri può essere la soluzione anche nel caso di un leucoma importante e visibile ad occhio nudo come quello del mio fidanzato?

Grazie per l'attenzione prestata e per il suo sostegno.

Le auguro una buona giornata

[#3] dopo  
Dr. Luigi Marino

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Sua domanda
secondo lei la PTK ad eccimeri può essere la soluzione anche nel caso di un leucoma importante e visibile ad occhio nudo come quello del mio fidanzato?

assolutamente SI

mi mandi foto

profluigimarino@gmail.com
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[#4] dopo  
Dr. Luigi Marino

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le ho risposto via mail

PTK quando vuole
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[#5] dopo  
Utente 387XXX

La ringrazio per la sua gentilezza.
Provvedero' ad aggiornarla.
A presto