Utente 260XXX
Gentili dottori,
da un anno ho messo due impianti che reggono quattro corone. Il cemento è ancora provvisorio in quanto dopo poco tempo la corona su cui regge un impianto tende a muoversi irritando la gengiva e questo impedisce di cementare definitivamente. In alcune occasioni il mio dentista ha trovato che il perno si era svitato.
La mia domanda è come mai il perno tende a svitarsi e se una volta messo il cemento definitivo non può più succedere che il perno si sviti,
Ringrazio chi vorrà rispondere e porgo cordiali saluti.

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca

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Lo svitamento dei monconi implantari purtroppo è un problema conosciuto, presente però a dire il vero più su impianti singoli, al quale si pone rimedio con il serramento a 35Nw tramite chiave dinamometria o attraverso l'utilizzo di metodiche che si avvalgono della proprietà del cono morse (accoppiamento conico) o altri con l'utilizzo di monconi cementati. Una cosa è certa, il suo curante deve scoprire il perché questo moncone tende a svitarsi (forze trasversali incongrue?). Certo che lo sviamento si può avere anche con la cementazione definitiva, e a quel punto son guai inquinato a scementazione della protesi per riavvitare il moncone risulterebbe molto più indaginosa.
Cordialmente
Dr.Oscar G.ppe Muraca

La risposta ha carattere puramente informativo.

[#2] dopo  
Utente 260XXX

Gentile dr. Muraca,
La ringrazio per la Sua pronta risposta. Quindi devo dedurre che il mio dentista prima di cementare in via definitiva dovrebbe essere sicuro di aver prima risolto il perchè dello svitamento. Se mi permette vorrei approfondire il finale della Sua cortese risposta. Se una volta messo il cemento definitivo la protesi presentasse problemi, è comunque possibile scementarla e riavvitare lo stesso moncone?
La ringrazio per l'attenzione. Cordiali saluti

[#3] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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Lo svitamento potrebbe esser dovuto ad una qualche interferenza del manufatto protesico nei movimenti di lateralità (o protrusiva se trattasi si elementi frontali). Solitamente se l'occlusione viene registrata correttamente di svitamenti se ne vedono meno.
Se la protesi venisse cementata definitivamente e il moncone dovesse svitarsi nuovamente sarebbe indaginoso rimuovere le corone per serrare nuovamente le viti.
I lavori su impianti solitamente si cementano con cementi specifici che rendono comunque possibile la rimozione delle corone. Non è mai comunque una operazione semplicissima.
Cordialità
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra
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[#4] dopo  
Utente 260XXX

Gentile dr. Di Iorio,

grazie tante per la risposta. Vista la Sua gentilezza ed essendo digiuno nella materia vorrei chiederLe cosa significa in termini semplici e comprensibili "qualche interferenza del manufatto protesico nei movimenti di lateralità (o protusiva se trattasi di elementi frontali)". Preciso che nel mio caso la protesi è nella parte superiore sulla sinistra e l'impianto la cui corona si muove è quello vicino ad un canino che non fa parte della protesi. La protesi superiore non combacia perfettamente in chiusura con quella inferiore: potrebbe essere questo un problema?
Ringrazio per l'attenzione. Cordiali saluti.

[#5] dopo  
Dr. Enzo Di Iorio

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"qualche interferenza del manufatto protesico nei movimenti di lateralità " Significa che quando sposta la mandibola lateralmente (mantenendo sempre i denti in contatto tra di loro) la corona protesica cementata sul moncone implantare precontatta (tocca prima) con l'antagonista, questo sollecita lateralmente la corona ed il moncone sottostante che è avvitato all'impianto, la risultanza di questo il più delle volte è lo svitamento (ed aggiungo: è un bene che si allenti la vite che fissa il moncone all'impianto in quanto se la vite non si allentasse potrebbe rompersi oppure il sovraccarico si potrebbe trasferire all'interfaccia osso-impianto con possibili problematiche nell'osteointegrazione).
Dr. Enzo Di Iorio
Chirurgo Odontoiatra
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[#6] dopo  
Utente 260XXX

Gentile dr. Di Iorio,
Lei è stato molto chiaro. Devo dedurre che il non perfetto combaciamento in chiusura di bocca della protesi in questione con quella inferiore non c'entra niente mentre è importante in sede masticatoria il contatto pieno delle due protesi con il cibo.
Lei inoltre se ho ben capito la prima Sua risposta mi ha un po' tranquilizzato sul fatto che anche a cementazione definitiva un bravo dentista, ove necessario, può decementare la protesi e riavvitare il perno sia pure con difficoltà.
La ringrazio per l'attenzione e cordiali saluti.

[#7] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"Devo dedurre che il non perfetto perfetto combaciamento in chiusura di bocca della protesi in questione con quella inferiore non c'entra niente mentre è importante in sede masticatoria il contatto pieno delle due protesi con il cibo."

Deduce male.
Sono importanti entrambi allo stesso modo.



"Anche a cementazione definitiva un bravo dentista, ove necessario, può decementare la protesi e riavvitare il perno sia pure con difficoltà."

Oltre alla bravura del dentista occorre anche una buona dose di fortuna.
Quella con la C maiuscola.

In sintesi, occorre che il dentista capisca PERCHE' si allenta la vitina, e RIMUOVA LE CAUSE di tale svitamento.
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Implantologia (scuola italiana)

[#8] dopo  
Utente 260XXX

Gentile dr. Formentelli,

La ringrazio per la cortese risposta che solo qualche ora fa ho potuto leggere. Ho capito che l'ortodonzia è una scienza veramente complessa. Mi consenta, vista la Sua disponibilità, di sottoporLe alcune questioni tecniche che a dire il vero sono molto difficili da capire per i pazienti odontoiatrici anche per quelli come me che cercano di approfondire:
1) il combaciamento tra protesi superiore e quella inferiore deve essere necessariamente perfetto per tutti i denti oppure solo per quelli più interessati alla masticazione vera e propria come i molari? Nel mio caso, ad esempio, da anni gli incisivi e i canini superiori sono un po' sporgenti sul davanti ma non mi hanno mai creato problemi. Il problema attuale riguarda la nuova protesi che va dal n. 24 al 27 con due impianti sul 24 e il 27- Il 24 è anch'esso un po' sporgente sul davanti mentre gli altri tre combaciano perfettamente.
2) se nella masticazione la parte sporgente del 24 non va mai ad urtare, come mi pare di avvertire, la protesi inferiore , può essere lasciata così prima della cementazione definitiva? Oppure è necessario che il dentista ponga rimedio, e come potrebbe farlo senza rifare la protesi?
3) circa l'ultima parte della Sua risposta, ipotizziamo che risulti necessario decementare la protesi ed il dentista non abbia successo, qual'è in concreto il rischio o il danno per il paziente?

Mi scusi se mi sono dilungato, conto su una Sua risposta e nell'attesa voglia gradire i miei cordiali saluti.

[#9] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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1)
SI.

3)
Demolire il ponte e rifarlo.

1) seconda parte e 2)
Non sono in grado di risponderle.
"Sporgente", "combaciare perfettamente", sono delle valutazioni del dentista.
Pur tenendole in considerazione, non posso prendere per certa la sua valutazione.

Penso che occorra un secondo parere.

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[#10] dopo  
Utente 260XXX

Gentile dr. Formentelli,

intanto grazie per la risposta. Nell'ambito della Sua risposta non ho però ben compreso la frase "Pur tenendole in considerazione, non posso prendere per certa la sua valutazione". Lei si riferisce alla mia valutazione sui termini "sporgente" e "combaciare perfettamente" riferiti alla mia situazione oppure ad una valutazione del dentista?

Indicando i suoi siti web Lei mi ha fornito lo spunto per informarmi di più sull'argomento e così mi sono reso conto di avere forse involontariamente creato io un malinteso sul termine "combaciamento perfetto".
Forse avrei dovuto usare il termine occlusione al posto di combaciamento.

Ciò premesso, Le chiedo: se io nel masticare non avvertirò in futuro alcun contatto strano tra le protesi antagoniste posso dire di avere una occlusione a posto? Oppure una persona può non accorgersi di avere una malaocclusione?

Resto in attesa di un Suo riscontro e La saluto cordialmente.

[#11] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"Lei si riferisce alla mia valutazione sui termini "sporgente" e "combaciare perfettamente" riferiti alla mia situazione oppure ad una valutazione del dentista?"

Entrambe.
Anche se quelle del paziente sono, in genere, più precise.
Non c'è stata nessuna confusione per i termini, stia tranquillo.


"Le chiedo: se io nel masticare non avvertirò in futuro alcun contatto strano tra le protesi antagoniste posso dire di avere una occlusione a posto?"

No. La protesi potrebbe essere "bassa".



"una persona può non accorgersi di avere una malaocclusione?"

SI. SI. SI...........
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[#12] dopo  
Utente 260XXX

Gentile dr. Formentelli,

grazie ancora per la Sua risposta. In una ricerca di approfondimento sul web ho trovato un sito dove si dà testualmente questa definizione con tanto di immagine dell'occlusione dentaria "Una buona occlusione appare così: i denti superiori leggermente all'esterno degli inferiori e gli incisivi coprono gli antagonisti di circa 1/3. Ogni dente entra in contatto con altri due denti dell'arcata opposta"; e poi si legge anche che "i denti superiori si collocano all'esterno degli inferiori, nei molari e premolari di circa mezzo dente".
Il "leggermente all'esterno degli inferiori" che vedo nei miei denti è quello che mi ha indotto a parlare di denti sporgenti.
Se è vero quanto letto in quel sito, devo, pertanto, dedurre che la mia situazione non dipenda da problemi di occlusione.
E' possibile ipotizzare che quanto finora avvenuto (ovvero decementazione delle corone e le volte che c'è stato anche uno svitamento) dipenda proprio dalla mancata cementazione definitiva?
In altri termini: i problemi nel mio caso possono essere risolti con la cementazione definitiva?

Grazie per l'attenzione e cordiali saluti.

[#13] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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"devo, pertanto, dedurre che la mia situazione non dipenda da problemi di occlusione.
E' possibile ipotizzare che quanto finora avvenuto (ovvero decementazione delle corone e le volte che c'è stato anche uno svitamento) dipenda proprio dalla mancata cementazione definitiva?"

Secondo me è è proprio l'opposto.

La descrizione è approssimativa, ma sufficientemente corretta.
Approssimativa perchè descrive una STATICA, e non una DINAMICA.
E non tiene conto di tante variabili: muscoli, forma dei condili, forma della fossa glenoidea, legamenti articolari, eventuali precontatti rilevabili solo da una attenta analisi clinica.
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[#14] dopo  
Utente 260XXX

Gentile dr. Formentelli,

Le chiedo ancora la cortesia di dedicarmi un po' del Suo tempo perchè sento il bisogno di approfondire alcune questioni, diciamo tecniche, prima di prendere delle decisioni nei prossimi giorni:

1) intanto credo che la cosiddetta cementazione consista nel fissare alla protesi il perno a sua volta avvitato all'impianto. E' così oppure il meccanismo della cementazione è diverso?

2) la cementazione definitiva rende praticamente impossibile una spontanea scementazione sotto il peso masticatorio oppure, in base alla Sua esperienza o conoscenza o in base a quella che voi medici chiamate letteratura, si può verificare in determinate situazioni una scementazione spontanea magari parziale?

3) se è invece la vite che si allenta, il perno rimane sempre fissato con il cemento alla protesi?

4) come fa un dentista a capire se la vite si è allentata senza togliere prima la corona se questa rimane fissata?

5) supponiamo che, dopo la cementazione definitiva, si verifichi l'allentamento della vite e che purtroppo non risulti possibile scementare la protesi senza rovinarla (cosa a quanto pare difficilissima) e senza "salvare" anche il perno. In tal caso rimane almeno salvo l'impianto?

Le sarò molto grato se vorrà rispondermi. e, in attesa di leggerLa, voglia gradire cordiali saluti..

[#15] dopo  
Dr. Sergio Formentelli

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1)
Si stringe forte la vitina del perno, alla forza determionata dalla casa.
Poi si cementa il ponte sul perno saldamente fissato.

2)
Si può verificare, in determinate situazioni una scementazione spontanea totale o parziale.
Il cemento "definitivo" non è altro che un cemento "più forte", chiamato definitivo solo in base all'uso che se ne intende fare.

3)
Se è invece la vite che si allenta, il perno rimane fissato con il cemento alla protesi.
Questo è un problema, perchè lo sforzo meccanico si scarica completamente sulla vitina, portandola in breve tempo alla rottura.

4)
Un implantologo esperto capisce, il più delle volte, se la vite si è allentata toccando il ponte e muovendolo. Ma alcune altre volte non lo si capisce se non si rimuove prima il ponte.

5)
Quando si allenta la vite e non si riesce a salvare né ponte né perno, si riesce, in genere, a salvare l'impianto.
IN GENERE.
Questo "in genere" diventa un "a volte" se si rompe la vitina dentro.

Spero di aver risposto in modo esauriente, pur non entrando in tecnicismi, alle sue domande.
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[#16] dopo  
Utente 260XXX

Gentile dr. Formentelli.

La ringrazio tantissimo, Le faccio i miei complimenti per la chiarezza delle ultime risposte e, più in generale, per la disponibilità che mi ha giornalmente dedicato.

Cordiali saluti.