Utente 762XXX
Salve dott. Muraca sono una ragazza di 25 anni. Volevo farle una domanda riguardante la ricostruzione di un dente che dovrei devitalizzare a settembre. Praticamente la mia situazione ad oggi è questa: oggi sono andata dal dentista che mi ha riaperto un'otturazione che avevo fatto circa due anni fa al primo molare destro. L'otturazione era venuta molto bene ed era molto resistente e non ho avuto problemi sotto questo punto di vista. Il problema invece era dovuto al fastidio che provavo quando masticavo cibi relativamente duri (ma neanche tanto) e i problemi di sensibilità al caldo e al freddo in quanto il molare è stato molto scavato. Praticamente presenta solo la corona esterna con un buco molto profondo e largo al centro. A distanza di tempo ho avuto una vera e propria infiammazione del nervo facciale tanto che per un periodo ho avuto tutta la guancia destra infiammata. Dopo aver preso dell'antibiotico sembrava che tutto si fosse calmato (o meglio il fastidio c'era sempre ma non a quei livelli). Da circa due mesi invece mi è spuntato, lateralmente al molare, un ascesso che non accennava a ridursi neanche dopo terapia antibiotica. Oggi ho per l'appunto tolto l'otturazione per favorire lo svuotamento dell'ascesso tenendo il dente aperto completamente. Tra due giorni devo tornare per valutare l'avvenuto svuotamento e avere una otturazione temporanea in attesa del ritorno dalle ferie del dentista. A settembre se tutto va bene e se non ci sono complicanze di altro genere, come il persistere di questo ascesso, dovrei procedere alla devitalizzazione del molare e all'inserimento di un perno in fibra di vetro. Vorrei sapere se questo perno è una soluzione definitiva e se ci possono essere problemi di rottura del molare dopo la devitalizzazione, considerata anche la grandezza della resezione dentale. La ringrazio.

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Dr. Angelo Raffaele Izzi

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Gentile utente 76281,
ritengo che il Suo dentista valuterà anche le condizioni strutturali del dente in questione (eventuali fratture). E' consigliabile per un dente devitalizzato, quello che viene chiamato "procedura di cerchiaggio" (capsula) per evitare le conseguenze dell'effetto "ferula" (fratture corono-radicolari).L'elemento dentario perde durante le fasi di trattamento quelli che possono essere i fattori strutturali più importanti, quali, tetto della camera pulpare ed eventualmente le pareti di sostegno laterali indebolendo la struttura coronale.Oltre tutto un dente devitalizzato non ricevendo piu' sostanze nutritive dal circolo ematico risulta indebolito rispetto ad un dente (vitale).
Dr. ANGELO RAFFAELE IZZI

[#2] dopo  
Utente 762XXX

Grazie mille della risposta! Quindi il perno in fibra di vetro che mi hanno consigliato sarebbe da evitare a questo punto se non ho capito male.

[#3]  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca

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Cortese Utente, innanzitutto la ringrazio per la chiamata in causa diretta (ritengo per la conterraneità).

Cerchiamo di sfatare un mito: il perno (vibra di vetro, carbonio, titanio, oro e quant'altro) non serve per irrobustire il dente (anzi...) ma per dare alla ricostruzione un "appiglio" in più per la sua ritenzione. Quindi il perno va collocato all'interno del dente quando abbiamo perso il 60% di sostanza dentale (smalto-dentinale).

Nel caso il suo molare si presentasse, dopo la toilette cavitaria, alquanto povero di sostanza smalto-dentinale, sarebbe consigliabile, oltre alla ricostruzione pernata, eseguire anche un restauro tramite corona.

Spero esserLe stato d'aiuto
Dr.Oscar G.ppe Muraca

La risposta ha carattere puramente informativo.