Utente 429XXX
Salve a tutti, mi sono iscritta specificatamente perche' ormai ho questo problema da 5 giorni con dolori atroci!!
Ho estratto una radice (perche' ormai non c'era piu niente oltre che quella) superiore da 5 giorni. E' stata un *estrazione complicata* a detta del dentista e nella fattura di fatti l'ha descritta proprio cosi. Hanno impiegato circa un ora per riuscire a toglierla.
Gia da subito, quando e' terminata l'anestesia avevo un dolore lancinante il che so che e' normale dopo un estrazione ma tutto cio si prolunga ancora nel quinto giorno! Dunque tralasciando che mi ha lasciato una scheggetta di dente ( sicuramente non si sara' accorto), ho la presenza di *materiale* bianco che non e' assolutamente cibo in quanto non riesco assolutamente a mangiare e dunque non sto mangiando roba solida, a me sembra pus dato il cattivo odore pero' toccando con la lingua (so che e' cosa sbagliata) oltre a parti molli sento anche del duro e raschioso!!
Ora io non so, ma vado avanti solo grazie all'ibuprofene che mi salva da questi dolori davvero lancinanti ne prendo 4 al giorno da ormai 5 giorni!!
faccio sciacqui con collutorio alla clorexidina, metto un gel che mi e' stato prescritto sempre alla clorexidina ma non c'e alcun miglioramento!
Vi allego qui una foto di come si presenta il "buco" e spero possiate darmi una mano a capire!!
Dovro' successivamente ri andar da lui, ma ho davvero il terrore che mi possa toccare ora come ora perche non reggo assolutamente un dolore piu forte!!
http://imgur.com/a/cTZWt foto 1
http://imgur.com/a/oGTko foto 2
http://imgur.com/a/6CoEc foto 3 (dove si vede anche il pezzo di "scheggia del dente"

Grazie anticipatamente per le risposte se ne ricevero' son tanto preoccupata!

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile Utente, la massa gelatinosa bianca è un apporto di fibrina che è fisiologica. Chiaramente dopo un ora d'intervento il decorso post-operatorio non è semplice e possiamo avere queste forme algiche persistenti.
Anche se non sono state apposte suture le consiglio un controllo per escludere una forma di alveolite post-estrattiva , qui verrà poi eseguita un RX per escludere la presenza di frammenti e valutata la possibile presenza di processi infettivi.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Cara signora,mi aggiungo al parere già espresso dal dott.Ruffoni
che condivido.
Probabilmente potrebbe trattarsi di "alvelite post-estrattiva" .
In genere la guarigione è più lunga,ed è necessario l'uso combinato di farmaci,che presumo stia prendendo(a volte è utile anche copertura antibiotica)
Diverso il caso se trattasi di "alveolite secca"
In tali casi dopo diversi giorni dall'estrazione compare dolore, l’alveolo appare circondato da gengiva poco arrossata, leggermente edematosa, liscia e lucente, raramente è presente una secrezione purulenta;
la cavità alveolare può apparire vuota e secca o piena di materiale bianco-grigiastro maleodorante: di solito si tratta di residui alimentari in decomposizione. Dopo aspirazione, la cavità si presenta vuota (da cui il nome ‘alveolite secca’),

Cause: la patogenesi dell’alveolite secca non è ben conosciuta
Nell’eziologia sembrano essere esclusi processi infettivi: l’uso di antibiotici per via sistemica infatti non sortisce effetti apprezzabili.
Sono state individuate però alcune condizioni predisponenti, in particolare:

- Procedure operative particolarmente traumatizzanti;
-riscaldamento osseo con frese durante l'estrazione
- Età superiore ai 40 aa;
- Sesso femminile: l’incidenza è superiore nella donna per l’assunzione di contraccettivi orali (gli estrogeni rallentano la guarigione), e durante il ciclo mestruale;
- La presenza di un’infezione odontogena preesistente all’intervento;
- Il fumo di sigarette, per le sostanze nocive ed irritanti presenti; inoltre la nicotina ha azione vasocostrittrice, cioè ischemizzante, che provoca un ridotto apporto di ossigeno ai tessuti;
- Scarsa igiene orale;
- Malattia parodontale cronica;
- Precedenti episodi di alveolite secca;
-uso di corticosteroidi
-sindromi da immunodeficienza

L’ipotesi più accreditata è la lisi del coagulo intralveolare: dopo l’estrazione, dal medico comunemente viene applicato un tampone di garza di cotone sterile sull’alveolo residuo, ed il paziente viene invitato a tenere premuto per 20-30 minuti, per favorire l’emostasi e la formazione del coagulo.Normalmente poi vengono applicati punti di sutura per cercare di "chiudere"
il più possibile la ferita.


La terapia più accreditata ultimamente prevede:

- la rimozione di eventuali depositi presenti all’interno della cavità;
- lavaggi quotidiani dell’alveolo con soluzione fisiologica, o clorexidina allo 0,20%, o lincomicina;
- il posizionamento nell’alveolo di una garza sterile imbevuta di Eugenolo (azione analgesica).

-La frequenza delle medicazioni all’inizio è quotidiana e viene ridotta con la remissione della sintomatologia e la stabilizzazione del tessuto di granulazione fino alla guarigione.

-Altri protocolli prevedono il lavaggio ripetuto con soluzioni di povidione iodato e la somministrazione di antibiotici come metronidazolo o clindamicina o lincomicina; oppure il lavaggio con H2O2 e soluzione fisiologica; o l’applicazione di un impacco con iodoformio e vasellina insieme ad un gel di lidocaina.
-Ulteriore possibilità per accelerare la guarigione è quella dell'utilizzo di laser.

Si consulti col suo dentista ed eventualmente ci tenga aggiornati
Distinti Saluti
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
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[#3] dopo  
Utente 429XXX

Grazie delle risposte, ad oggi l'alveolo pare si stia sanando bene se non fosse che ho un pezzo di dente che e' rimasto !!
Ma onestamente mi pare assurdo che un buon dentista lasci un pezzo di dente come diamine si fa a non accorgersi?!! e non e' piccolo occupa per intero la parete destra dell'alveolo!!!
Giovedi dovro' andare e dirgli che ne ha lasciato un pezzo.
Mi domando dato che voi lo siete di mestiere ma e' cosi facilmente possibile che accadano queste cose?!

[#4] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Non dovrebbero succedere
A volte e' oportuno dopo estrazione esguire subito controllo rx per verificare se e' stata asportata tutta la radice
Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#5] dopo  
Dr. Armando Ponzi

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Gentile paziente,
L"estrazione completa di radice e n evento talvolta tecnicamente difficile, è oggi messa in discussione da un diverso approccio metodologico.
La estrazione della radice determina sempre una riduzione dell'osso circostante che non avviene se una porzione dilradice viene intenzionalmente lasciata lì.
Provi a leggere:
Giovedì, 20 Ottobre 2016
Nuove metodiche applicate alla implantologia post-estrattiva immediata: Case report su molare
Dr PONZI ARMANDO
All'indirizzo:
http://www.osteocom.net
Le segnalo peraltro 2 cose:
.il paziente va sempre informato
.quanto sopra e una tecnica poiché il frammento di radice che si lascia ha una precisa caratteristica.
Nel suo caso è auspicabile una rivalutazione da parte del suo dentista anche radiologica ed un follow up della guarigione.
Cordiali saluti
Dr. Armando Ponzi
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[#6] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Chi e come è stato stabilito che è rimasto un pezzo di dente?Dimenticare un frammento di radice in un avulsione complessa è raro ma non impossibile, perchè molte volte manca la visibilità ed è veramente limitata la via di accesso, ma una semplice RX di controllo anche a distanza chiarisce ogni dubbio. In ogni caso non si disperi che si può ancora togliere.
Dr. Diego Ruffoni
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[#7] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Se è in previsione un impianto post-estrattivo allora
la radice non va estratta per mantenere il volume osseo,come suggerisce il collega, in altri casi se è in previsione un "ponte"
va rimossa completamente.Non la ritengo una procedura tecnicamente complessa in mani esperte.
Cordiali Saluti


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