Utente 429XXX
Salve a tutti,
sono Davide e ho 34 anni.

Da metà agosto ho avuto una infiammazione delle gengive, o meglio, sentivo alle gengive molto fastidio come se infuocate.
Mi sono rivolto ad un igienista che mi ha consigliato una pulizia dei denti.

Metà settembre effettuo la pulizia (erano almeno 6-7 anni che non ne facevo una, lo so, sbagliando) e dopo la pulizia effettivamente il fastidio mi è passato, solo che continuavo a sentirmi il sangue in bocca, come un sapore amaro metallico; effettivamente "sputando" ho sempre trovato sangue (non vivo). Inoltre tutte le mattine trovavo sangue sul cuscino.
Inizialmente ho pensato fosse normale dovuto alla pulizia.

Dopo circa 2-3 settimane mi sono rivolto nuovamente all'igienista il quale mi consiglia una pulizia più profonda "curettage" che mi viene eseguita in 2 sedute da un dentista.

A parte il dolore assurdo durante questa pulizia (infatti la 2° seduta mi son fatto fare una anestesia locale), a distanza di 1 mese continuo ancora ad avere una continua perdita di sangue durante tutta la giornata, e al mattino trovo sempre sul cuscino macchie di sangue (come sbiadito, non sangue vivo).

Considerando che ho cercato di seguire la cura con attenzione (CURASEPT COLLUTTORIO + GEL, in totale ne avrà utilizzati almeno 4 confezioni ognuna in 3 mesi) e che sono un grande fumatore (20 sigarette al gg) che sicuramente possono incidere.

Come mi consigliate di procedere ?
Potrei avere una paradontite ? Nessuno in famiglia ne ha mai sofferto.

Tengo a precisare che il sanguinamento lo sento sono all'interno del cavo orale, non dalle gengive esterne, non so come spiegarmi.


Grazie a tutti per la disponibilità

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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A) in questi casi va consultato uno specialista e non l'Igienista
che non è nè medico,nè odontoiatra.
B)Il professionista da consultare è il PARODONTOLOGO
che agisce per gradini:
- visita con particolare riferimento a :
-alterazione colore gengive e tessuti molli
-valutazione eventuali tasche gengivali (sondaggio)
-valutazione eventuali retrazioni gengivali
- valutazione Rx (perdite ossee)
-valutazione mobilità dentaria
-valutazione fattori rischio(alcoolismo,tabagismo)
-valutazione malattie sistemiche(diabete)
-eventuale assunzione di farmaci (cardioaspirina,anticoagul.)
-valutazione parafunzioni
-valutazione ricostruzioni dentali,manufatti protesici)
C) DIAGNOSI DI PARODONTOPATIA?

D) 1) terapia non chirurgica + igiene
2)terapia chirurgica

Per ulteriori chiarimenti consulti lo specialista adatto.
Buona Giornata
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia