Utente 253XXX
Buonasera.
Ho subito oltre un mese fa un danno al nervo linguale a seguito di anestesia tronculare praticata per curare una piccola carie al molare inferiore destro.
Da allora soffro di continue parestesie con bruciori quasi insopportabili, senso di calore diffuso a tutta la lingua, leggeri formicolii e vago sapore metallico.
Anche se esternamente la lingua è rosea e liscia, avverto a destra come la presenza di una bolla, come una vescica gonfia, e la sensazione è di essermi ustionata con un oggetto rovente.
Parlare risulta faticoso, mangiare è un'agonia, anche perchè ho perso quasi del tutto il senso del gusto.
Il mio dentista mi ha prescritto vitamine del gruppo B e una cura di dieci giorni con Deltacortene. Nessun risultato.
Ho letto vari pareri in merito alle lesioni al nervo linguale: c'è chi dice che regrediscono, anche se lentamente, ma in molti casi il danno è risultato permanente ed è questo che mi terrorizza perchè oggi la mia qualità della vita è pessima e l'idea di rimanere per sempre in queste condizioni mi riempie di angoscia.
Ho consultato ben tre dentisti oltre al mio, i quali però hanno allargato le braccia perchè a nessun loro paziente era mai accaduta una cosa del genere e si sono limitati a parlarmi in generale di probabile, anche se lenta, guarigione.
Adesso è mia intenzione rivolgermi ad un neurologo per far valutare le mie condizioni e avevo anche cercato di postare la mia richiesta di consulto nella sezione di Neurologia ma non è stato possibile.
Quello che chiedo è un'indicazione circa il possibile evolversi della situazione: a cosa devo prestare attenzione per capire se il nervo sta guarendo? Quali sono i segnali buoni, e quali i cattivi?
Grazie.

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentile Utente, effettivamente la parestesia linguale post-anestesia locale è rara e difficilmente si mantiene per un mese, per cui è consigliabile mettere la patologia in diagnosi differenziale anche con l'aiuto di un neurologo. Nell'attesa di una diagnosi certa supportata da accertamenti diagnostici, le consiglio di non farsi prendere dal panico che in questi casi la fa da padrone, soprattutto per chi naviga in internet e poi cerchi per il momento di convivere al meglio con i fastidi.
I segni buoni sono la ripresa della sensibilità algica, i segni negativi sono la continua presenza della parestesia che non tende a migliorare.
Dr. Diego Ruffoni
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[#2] dopo  
Utente 253XXX

Sono stata visitata da un neurologo di vasta esperienza e professionalità, il quale - sentiti i sintomi e verificata l'insensibilità dell'emilingua destra - ha confermato il danno al nervo linguale.

Mi ha spiegato che non posso fare alcun "accertamento diagnostico", come dice lei, perchè la Risonanza Magnetica non è in grado di esaminare un nervo così piccolo, la TAC non serve e l'elettromiografia si limiterebbe a stabilire che il danno c'è (ma lo posso attestare io visti i disturbi e i fastidi che accuso).

Ha aggiunto che i danni al nervo linguale da anestesia tronculare sono tutt'altro che rari, che purtroppo in molti casi i problemi conseguenti si protraggono per diversi mesi e che non sempre si guarisce.
Ha precisato inoltre che gli integratori spesso consigliati non servono a nulla e il cortisone nemmeno, per non parlare di cure fantasiose a base di laser, biostimolazione, ecc.
In pratica: o il nervo guarisce da solo, o non guarisce.

Intanto io ho perso quasi tre chili perchè non riesco a mangiare, fatico a parlare (e nel mio lavoro parlo per il 90% del tempo) e sono sull'orlo della depressione, mentre le parestesie continuano, anche se a fasi alterne, così come la sensazione di bolla/vescica/corpo estraneo sul lato destro della lingua.

Tanto mi sentivo di aggiungere per aggiornare la mia situazione.

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Un piccolo addendum ai consulti ricevuti:
a) in genere la tronculare può causare una "sofferenza" temporanea del nervo
chiamata NEUROAPRASSIA che
si risolve spontaneamente entro qualche settimana.
Le lesioni neuroaprassiche sono quelle in cui il danno anatomico è specificatamente del rivestimento mielinico , mentre viene preservata la continuità dell'assone e le altre guaine del nervo.
b) oppure ci può essere stata una lesione parziale denominata
ASSONOTMESI=( Perdita di continuità dell’assone, con la conservazione dei tubi endoneurali che rimangono intatti. Questa patologia è determinata da compressione o trazione sulla fibra nervosa (a. meccaniche), da ischemia, da iniezione di sostanze nocive nei pressi del nervo, da neuropatie tossiche.
Tutte queste cause portano a demielinizzazione delle parti distali dell’assone, con un quadro anatomico di neuroma cicatriziale. Gli effetti clinici sono rappresentati dalla perdita totale delle relative funzioni motorie, sensitive e trofiche, come nella neurotmesi(vedi dopo), ma nell’assonotmesi. vi è rigenerazione spontanea, nella quale l’integrità del connettivo fornisce una guida alle fibre.
La ripresa anatomofunzionale si svela precocemente con l’elettromiografia, che documenta la ricomparsa, se pur parziale, di potenziali d’azione.
Il nervo in linea di massima si "autoripara" in periodi variabili da sei mesi fino ad un anno.

C) la lesione totale del nervo(cioè la sezione completa)
chiamata NEUROTMESI,invece è irreversibile,salvo
che non si intervenga neurochirurgicamente quasi
subito.
Ma quest'ultima è un'evenienza rara,legata in genere
a manovre chirurgiche scorrette durante l'estrazione
degli ottavi inferiori.
Molto più frequente è la lesione del NAI (nervo alveolare
inferiore) che è spesso chiamato "in causa" nelle tronculari
all'arcata mandibolare o a chirurgia estrattiva o implantare
a carico della mandibola.

Personalmente penso che lei abbia subito una lesione parziale del NAI
che si risolverà spontaneamente quanto prima.
Cordiali Saluti



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[#4] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Mi scuso ,volevo significarle nel consulto,"una lesione PARZIALE"
del nervo linguale.
(errore di battitura....)
Cordiali Saluti
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