Utente 696XXX
Buongiorno,

Soffro di sinusite da 40 anni.
Nel seno mascellare destro ho da più di 20 anni un piccolo frammento metallico ( frammento di un vecchia otturazione) che in passato era inglobato in una formazione cistica, ed un impianto dentale che affiora per alcuni millimetri sempre nel seno mascellare.
Ultimamente la sinusite è peggiorata e (ispessimento mucosale che occupa quasi totalmente il seno mascellare destro) mi è stato proposto un intervento di FESS durante il quale verrebbe asportato anche il frammento di amalgama, e limata la parte di impianto che affiora nel seno mascellare, che a detta dell'odontoiatra dell'ospedale è molto lungo

Sono stato messo in lista di attesa per l'intervento ma sono un pò dubbioso al riguardo e il mio medico di famiglia mi ha consigliato di non affrontare l'intervento e continuare con delle terapie per vedere come va - questo soppesando pro e contro, rischi connessi all'intervento e possibilità di recidive.

L' impianto è stato realizzato 10-12 anni fa andando a sostituire un premolare. L'intervento andò bene però dopo un paio di mesi iniziai ad avere delle nevralgie e dolori a livello mascellare e indolenzimento al molare adiacente all'impianto mentre masticavo ed anche senza masticare, L'odontoiatra mi disse che era tutto ok e che probabilmente dipendeva tutto dalla sinusite (da una tac risultava comunque una flogosi in corrispondenza della "punta dell'impianto"). Ho continuato ad avere questo problema a periodi alterni e li ho tuttora, ma per l'odontoiatra tutto ok.

Volevo sapere se è possibile che l'impianto vada a toccare un nervo è che quindi acuisca i sintomi dovuti alla sinusite, e se così fosse cosa si può fare al riguardo. Volevo inoltre sapere se può essere il caso di rimuovere il frammento di amalgama.

Cordiali Saluti

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Buonasera,
ho visionato anche il consulto da lei richiesto tre anni or sono.
Non si preoccupi se gli impianti appaiono nel seno mascellare.
Molte volte lo "sconfinamento" nel seno mascellare è ricercato intenzionalmente per ancorare l'impianto alla corticale e consentire quindi una stabilità migliore.
Per darle una risposta esaustiva bisogna tuttavia conoscere la lunghezza dell'impianto,di quanti mm. e ' integrato nell'osso, e di quanti mm è nel seno.
La risposta la può dare visionando le radiografie qualunque collega chirurgo orale implantologo .
Un recente studio condotto dal gruppo dell’Università di Ginevra ha valutato a lungo termine l’incidenza di eventi avversi di impianti dentali posizionati nel seno mascellare con perforazione della membrana.
Nello studio sono stati inclusi solo pazienti sottoposti a terapia implantare con rialzo del seno mascellare e follow-up minimo di 5 anni.
Sono stati valutati clinicamente e radiograficamente 83 impianti con perforazione sinusale della membrana e impianti dentro al seno per ≤ 3 mm.
Il follow-up medio era a 10 anni con un range di 60-243 mesi. La conclusione dello studio
è che in nessun caso sono stati riscontrati clinicamente e radiograficamente segnali di sinusite o complicanze e tutti gli impianti erano osteointegrati.
"In presenza di una sinusite acuta o cronica la diagnosi deve considerare altri fattori eziologici".

L'impianto non può andare a "toccare alcun nervo".
Per quel che concerne "la pulizia" del seno e l'asportazione del
"frammento metallico",chieda altri pareri.
Cordialita '
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia

[#2] dopo  
Utente 696XXX

Gentile Dott. De Socio,

La ringrazio per la cortese ed esaustiva risposta.

Cordiali Saluti