Utente 466XXX
Gentili Dottori

Sono una donna di 32 anni. In questo momento mi trovo alléstero per lavoro. Esattamente due settimane fa ho dovuto estrarre il secondo molare inferiore (SX) a causa di una grave infezione. Il molare era stato devitalizzato due anni prima circa e sfortunatamente il granuloma e l'ínfezione allora presente, dopo due anni non era variata, anzi era aumentata. Due settimane fa (mercoledi) ho avuto un peggioramento e ho contattato immediatamente il dentista. Dopo avermi visitata e aver fatto una nuova panoramica, il dentista ha affermato che la situatione non era assolutamente buona e l'unica soluzione era l'estrazione del dente, nonostante l'nfezione ed infiammazione in corso. Quindi mi ha prescritto l' assunzione dell'antibiotico e mi ha chiesto di tornare il giorno successivo per l'estrazione. Durante la notte la situazione e' peggiorata, in quanto si e' sviluppato un importante gonfiore dell'area con ascesso. Il giorno dell' estrazione ho fatto presente al dentista questo gonfiore ma lui ha sostenuto che l' estrazione non sarebbe stata rimandata in quanto ero sotto copertura antibiotica. L'estrazione e' stata complicata ed il molare e' stato diviso in due parti. I postumi sono stati dolorosi. Ho continuato la cura antibiotica come prescritto per altri 7 giorni ma il gonfiore ritardava ad alleviarsi e nella ferita era sempre presente una patina bianca. Durante i controlli sucessivi il dentista ha controllato la ferita e mi ha detto che la guarigione sarebbe stata un po' lunga a causa dell'ascesso e dell' infezione che avevo sviluppato in precedenza e che tutti i sintomi che presentavo erano appunto causati da quella situazione. Questa mattina mi sono recata dal dentista un' altra volta poiche' ancora un po' preoccupata del gonfiore che tuttora e'presente cosi come una lieve alterazione della temperatura. Il dentista, dopo aver controllato l'alveolo e nuova RX ha sostenuto che i tempi di guarigione erano pittosto lenti e che intravedeve l'osso descritto come puntino bianco. Ha quindi affermato che si trattava di alveolite secca. Ha proveduto al lavaggio dell'alveolo(un po'doloroso) e ha posto all'interno una medicazione chiamata Alveogyl. Mi ha prescritto una ulteriore cura antibiotica di 5 giorni (moxifloxacina una volta al di) e ancora sciacqui con acqua e sale e collutorio chlorhexidine.
La mia domanda per voi e'quindi sapere se e'possibile che un alveolite secca possa ancora svilupparsi dopo due settimane e se questa febricciola sia preoccupante. Ho anche chiesto al dentista se questa infezione poteva poi trasmettersi in altre parti del corpo e lui ha risposto di si avvalorando in questo modo la cura dell'antibiotico. Sono onestamente preoccupata poiche' i tempi di guarigione risultano molto lunghi e temo che questa lieve variazione della temperatura possa invece nascondere qualcosa di piu' grave.
In attesa di una vostra cordiale risposta, Vi auguro buona serata.

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Dr. Diego Ruffoni

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Gentile utente, non conosciamo il suo caso ma molte avulsioni complesse raggiungono parziale guarigione anche dopo un mese, stia tranquilla e segua le indicazioni del suo odontoiatra.
Dr. Diego Ruffoni
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