Utente 213XXX
Gent,mi Dottori,

Due settimane fa mi sono recata dal dentista per eseguire una visita di controllo, quantomeno per capire la mia problematica e iniziare un percorso di guarigione.
Ho tardato ad andare dal dentista, circa due anni e mezzo dall'ultima pulizia generale e purtroppo ne ho pagato il prezzo. Nel corso di questi due anni ho avuto problemi di salute ed ho trascurato involontariamente i denti. Dato di fatto, il dentista mi ha segnalato di avere la parodontite, principalmente sugli incisivi nell'arcata inferiore ed ovviamente molta placca, tra l'altro due dei quattro denti si stanno "muovendo".
Il dentista mi ha indicato di procedere con diverse sedute di pulizia dei denti ed ablazione del tartaro con curettage, ed eventualmente laser. Qualora, dopo due/tre mesi dalla fine delle sedute, ci fossero dei problemi di riposizionamento denti, si valuterà se procedere con interventi di chirurgia.
Nel frattempo uso un collutorio antinfiammatorio in modo da sgonfiare, per quanto possibile, le gengive.
Il dentista è stato relativamente ottimista, dicendo che con questi accorgimenti è possibile rientrare del tutto dalla parodontite, che dovrà essere stabilizzata nel corso del tempo e che non rischio la perdita dei denti.
Io sono epilettica e soffro di una lieve insufficienza mitralica a seguito di un prolasso di un lembo; pur non facendo nessuna cura (non necessaria), il dentista mi ha segnalato che sarebbe indicato fare la profilassi antibiotica.
Non posso usare l'amoxicillina poiché potrebbe interferire con l'antiepilettico.
Dato che devo fare diverse sedute, ritenete dannoso prendere ogni volta l'antibiotico? Mi può portare ad effetti collaterali gravi e ad una assuefazione?
Ritenete corretta quanto segnalato dal medico sull'iter sa seguire per la parodontite?
Ho 28 anni, non fumatrice, astemia, oltre all'antiepilettico prendo l'anticoncezionale e soffro di colon irritabile.

Grazie, cordiali saluti

[#1] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

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Gentilissima utente, per quale motivo dobbiamo dubitare delle prescrizioni del suo odontoiatra? Lui dopo l'anamnesi non dovrebbe avere alcun dubbio, noi senza la minima conoscenza del caso e scarsa anamnesi rischiamo solo di creare confusione. Lei stessa ha ammesso di aver fatto errori non ne faccia altri.
Dr. Diego Ruffoni
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