Utente 401XXX
Buonasera. Dopo 6 anni di ortodonzia, dopo aver aperto lo spazio per un impianto, la tac arcata interessata e voilà, l'odontoiatra comincia a voler scoraggiare il paziente (mio figlio di 19 anni) e noi genitori, dicendo che l'impianto potrebbe causare infezioni (ma in maniera generica e non nel caso specifico). poteva dircelo prima di incassare 6000 euro forse... così come la tac, possibile e normale che venga fatta al termine dell'ortodonzia?
comunque andiamo avanti e la tac evidenzia un'ossatura poco spessa. dovrebbe fare un'angolazione di 10/15 gradi all'impianto ma dice che per un giovane non è la cosa migliore...
propone un innesto d'osso in modo da mettere facilmente e perpendicolarmente l'impianto. ma lui non si sente in grado di fare questo lavoro e ci dirotta in un centro a suo dire specializzato di un'altra regione (addirittura come se fosse qualcosa di difficilissimo).
chiamiamo questo centro e la prima cosa che ci chiedono è nome e cognome del dentista di riferimento e la cosa mi insospettisce: si conosceranno molto bene forse?
insomma lui ha detto che ci vorrà un'anestesia e presso quella clinica operano 6 professionisti contemporaneamente, esaltando la qualità e la competenza....
ci saluta comunque con l'apparecchio ancora in bocca al ragazzo, come un ospedale che ti dimette con la flebo!
ma io ho girato per la città e i 3 dentisti a cui mi sono rivolto, si ritengono capaci di fare un innesto d'osso e l'impianto.
adesso chiedo a qualche professionista in maniera obiettiva (tanto non ho fatto alcun nome):
1. è normale che la tac si faccia dopo 6 anni, subito dopo aver saldato il conto per accorgersi della difficoltà che potrebbe aver pregiudicato l'intero lavoro?
2. è così difficile questo impianto osseo da poter pensare che se non andiamo in quel centro potremmo cadere nelle mani di un incompetente? e poi la mia città capoluogo di regione è così disastrata?
3. un'angolazione di 15 gradi perchè viene scartata a priori?

se ad alcune domande, senza visita non si possa rispondere, spero in una risposta che fughi almeno qualche mio dubbio

grazie mille

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

Referente scientifico Referente Scientifico
32% attività
20% attualità
20% socialità
PESCARA (PE)
GIULIANOVA (TE)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2016
Prenota una visita specialistica
Tralascio tutto quello che le han detto che dimostra incompetenza e incapacità da parte del suo dentista
"dicendo che l'impianto potrebbe causare infezioni" (non voglio commentare....!)"


"dovrebbe fare un'angolazione di 10/15 gradi all'impianto ma dice che per un giovane non è la cosa migliore..."
L'angolazione eventuale si recupera con gli abutment inclinati,ma forse chi pontifica così non sa di cosa parliamo.....
Oggi é praticamente possibile mettere impianti anche in creste sottili,esistono varie tecniche che non le sto a spiegare,tutte con un alta predicibilita'.Non da ultimo la GBR di cui le allego un link informativo


https://www.medicitalia.it/minforma/odontoiatria-e-odontostomatologia/1573-rigenerazione-ossea-guidata-gbr.html

Ovviamente ci vogliono implantologi competenti e qualificati per il caso "difficile"(ammesso che lo sia),personalmente interpellerei un Collega di comprovata esperienza.
Sé ha domande chieda pure



Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
Specialista in Odontoiatria
Perfezionato in Ortodonzia
Perfezionato in Gnatologia

[#2] dopo  
Dr. Diego Ruffoni

28% attività
20% attualità
16% socialità
MOZZO (BG)
CARNATE (MB)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2013
Gentilissimo utente, oggi molti vantano innesti ossei e rialzi del seno come se fossero gli interventi più semplici con migliore predicibilita, in realtà poi tutti nascondono gli insuccessi in un cassetto, senza pubblicizzarli. Ritengo il suo odontoiatra un buon professionista di ortodonzia che onestamente sabdi non esserlo in chirurgia e demanda al corretto specialista, la Tac deve essere eseguita a fine cura se vogliamo delle immagini di osso rimanente dopo la cura ortodontica. Aver lasciato l'apparecchio lascia il vantaggio di evitare spiacevoli recidive. Volendo cercare una pecca, forse una lettera di presentazione, poteva essere un buon biglietto da visita.
Dr. Diego Ruffoni
http://www.dott-diego-ruffoni.it/