Utente 504XXX
Buongiorno,
Circa 3 mesi fa ho effettuato due impianti dentali di due canini.
Uno a carico immediato, l’altro a carico differito.
Due settimane fa durante una visita di controllo il dentista ha notato la presenza di un puntino bianco sulla gengiva del dente con impianto a carico differito. Inizialmente scambiata per un’afta. Il puntino è andato poi gonfiandosi di pus. A questo punto mi sono stati fatti soltanto consulti telefonici in quanto il mio dentista è in ferie per tutto il mese e avrò un appuntamento ai primi di settembre per fare un intervento esplorativo della zona.
Al momento mi è stato prescritto un ciclo di augmentin.
Io il mio timore è che l’attesa di un mese sia eccessiva e che l’infezione possa progredire troppo in tale lasso di tempo.
L’impianto in questione è piuttosto corto, in quanto il dentista ha preferito evitare il rischio che un impianto più lungo si avvicinasse troppo alla radice ricurva del dente adiacente.
Resto in attesa di un vostro parere e vi ringrazio anticipatamente.

[#1] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Difficile darle una risposta esaustiva senza poterla visitare ed avere report clinici,potremmo ipotizzare una perimplantite,ma per escluderla sono necessari esame obiettivo,sondaggio,rx.
Pertanto il consiglio è di interpellare un Collega Implantologo che non sia in ferie per una corretta valutazione clinica.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#2] dopo  
Utente 504XXX

La ringrazio Dott. De Socio.
Il mio dentista ha eseguito rx e mi ha detto di non aver rilevato nulla di particolare.
Per scrupolo mi sono recata da un altro dentista il quale, fatta un’altra radiografia,
ha sostenuto che ci fosse da ripulire l’impianto. Ha concluso prescrivendomi ugualmente la cura antibiotica in attesa dell’intervento a settembre.
Purtroppo non ho avuto quindi risposte esaustive.
L’antibiotico è in grado di debellare l’infezIone? Secondo Lei ci sono rischi lasciando passare questo mese?
Grazie.

[#3] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Se la diagnosi è di perimplantite la terapia è chirurgica,in alcuni casi può essere tentata una rigenerazione, il più delle volte conviene estrarre l'impianto e sostituirlo.Non so dirle senza avere dati clinici se è il caso di intervenire con sollecitudine(e' stato eseguito un sondaggio parodontale? ,è stata valutata la mobilità,la perdita ossea?).Senta eventualmente una terza persona "esperta"'
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#4] dopo  
Utente 504XXX

Grazie ancora Dott. De Socio.
No non sono state eseguite quelle analisi.
L’impianto attualmente è “sepolto” sotto la gengiva, ho un dente provvisorio incollato ai due denti adiacenti.
Mi è semplicemente stato detto che attendere questo lasso di tempo non muterà la situazione.
A settembre (dopo 4 mesi dunque dall’intervento) era comunque prevista la “riapertura” al fine di verificare la stabilità ed eventualmente inserire la corona provvisoria.
Il mio dentista sostiene che solo in quel momento potrà verificare la situazione (stabilità e trattamento dell’infezione).
Mi devo fidare ma il mio timore è legato alla possibilità di un peggioramento nell’attesa.

[#5] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Non avendo fatto mente locale,cioè che l'impianto è sepolto perche' non è stato caricato,ovviamente non è possibile parlare
di sondaggio e mobilità.Non è comunque escludibile una infezione (perimplantite "precoce").

"'.... Per scrupolo mi sono recata da un altro dentista il quale, fatta un’altra radiografia,
ha sostenuto che ci fosse da ripulire l’impianto....."

Comunque bisogna valutare clinicamente la presenza di gonfiore gengivale,eventuale fistolizzazione con fuoriuscita di pus.Una tc cone beam potrebbe dirci qualcosa di più,ma se i dati clinici sono positivi,l'unica é la rimozione della fixture.Perciò le consiglio comunque di sentire un ulteriore parere di un Collega Implantologo esperto.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#6] dopo  
Utente 504XXX

Gentile Dott.De Socio,
vorrei aggiornarla sugli sviluppi che ci sono stati.
Il mio dentista ha effettuato l’intervento esplorativo. L’impianto si è completamente integrato all’osso. Mentre la fistola gengivale nel frattempo era rimasta tale e quale. Pertanto mi è stata fatta una pulizia sotto gengivale, aprendo un lembo della gengiva. Ora ho punti e sull’impianto è stato caricato un provvisorio avvitato.
Il dentista mi ha detto che per il momento non si spiega la causa dell’infezione dal momento che l’impianto non ha subìto danni. Ha ipotizzato l’ingresso di batteri al momento dell’inserimento della fresa per eseguire l’impianto oppure un eventuale problema del dente adiacente (per il quale non ho mai avuto sintomi).
Le chiedo, se l’infezione fosse effettivamente dipesa da un “errore” al momento dell’intervento, dato che l’impianto attualmente risulta stabile, tali casi si possono risolvere con la pulizia che è stata eseguita?
Grazie

[#7] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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La presenza di una fistola non credo possa essere compatibile con l'integrazione.Bisognerebbe vedere di persona.L'integrazione viene "misurata"con uno strumento,l'Osstell,ma non ho idea se il Collega lo abbia fatto.Non ho neanche l'idea di che pulizia sottogengivale sia stata eseguita,la qualcosa farebbe pensare a una perimplantite precoce,il che contrasterebbe con l'osseointegrazione.Attenda l'evolversi della situazione attuale e se crede ci tenga aggiornati.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#8] dopo  
Utente 504XXX

Buongiorno Dott. De Socio,
la pulizia eseguita credo fosse un curettage a cielo aperto.
Mi è stato aggiunto anche dell’osso.
La prova dell’integrazione l’ha fatta con una vite se non sbaglio. Comunque qualcosa di manuale.
Tolti i punti da un paio di giorni mi sono accorta che la fistola si sta riformando. In questo momento mi è stato applicato un dente provvisorio “incastrato” all’impianto (perdoni i termini non tecnici spero capisca ugualmente).
Il mio dentista ha ipotizzato una necrosi del dente adiacente che sarebbe secondo lui la causa della fistola.
Mi è stato fatto il test del freddo, ho subito avvertito freddo sul dente in questione, mentre dopo toccature ripetute lo avvertivo meno.
Mi è stato detto dunque che questo dente sarà da devitalizzare, sperando nella riuscita della pulizia canalare in quanto il dente presente una radice curva. Altrimenti andrà tolto.
Onestamente con tutte le ipotesi che sono state fatte sto perdendo la fiducia nel mio dentista.
Lei cosa ne pensa delle valutazioni che sono state fatte? Farei bene a rivolgermi ad un altro professionista?
Grazie ancora.

[#9] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Rimango dell'idea esplicitata nel precedente consulto,e cioè di una perimplantite precoce.Il "tentativo" fatto dal suo dentista
e la formazione di una nuova fistola lo confermerebbero.
Personalmente le consiglierei di rivolgersi ad un Implantologo esperto per una corretta valutazione clinica.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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[#10] dopo  
Utente 504XXX

Grazie dottore seguiró il suo consiglio.
Eventualmente come andrebbe curata una perimplantite precoce? Si può salvare l’impianto?

[#11] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Personalmente in tali casi avrei già rimosso l'impianto,e, attesa la guarigione, inserito un nuovo impianto.Mi tenga informato sull' eventuale nuovo consulto.
Cordialità
Dr. Luigi De Socio
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[#12] dopo  
Utente 504XXX

Gentile Dott. De Socio,
mi sono recata da un altro dentista che ha analizzato la situazione anche tramite tac cone beam.
Sembra che l’impianto in questione sia malposizionato.
Pertanto credo che il prossimo passo sarà appunto, come suggeriva Lei, la rimozione.
Mi è stato detto che si tratta di un intervento delicato e che potrebbe portare a perdita di osso (l’impianto risulta osteointegrato) tale da creare un danno estetico.
Mi sa dire se è così?
È un intervento molto doloroso?
Quali sono i tempi di guarigione?
La ringrazio ancora.

[#13] dopo  
Dr. Luigi De Socio

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Si faccia spiegare se intende carotare impianto e osso con frese apposite,oppure eliminare l'impianto con altre procedure che non menziona.Sappia che esistono strumenti appositi che in mani esperte riescono a "svitare" l'impianto,senza fare grossi danni.Dopo aver chiesto lumi al Collega,mi scriva pure,in attesa di prendere decisioni.Si faccia eventualmente mettere per iscritto la procedura chirurgica di rimozione che intende adottare.
Cordiali Saluti
Dr. Luigi De Socio
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