Utente 271XXX
Buongiorno, mia madre – 63 anni – non ha storia di malatia tumorale. Su consiglio medico ogni tanto fa degli esami su i marker tumorali che sempre si trovano normali. La settimana scorsa ha fatto esami di sangue completi, fra altri, anche per il marker tumorale CA 19.9 che ha registrato 28,5 u/ml (sul massimo indicato di 18 u/ml). 9 mesi fa aveva fatto lo stesso esame registrando 20 u/ml (sul massimo di 33 u/ml - diverso reactivo usato credo). Tutti gli altri esami di sangue indicano dei valori normali o negativi.
Lei si sente bene e non ha dei sintomi, pero è molto preocupata con la situazione ! Grazie per un consiglio su cosa pùo significare questo incremento di valore o come reagire ante la situazione.
Grazie per la risposta.
Gianni

[#1]  
Prof. Filippo Alongi

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Caro Utente,
il dato di un aumento di un marcatore tumorale, non va inteso in senso"assoluto". Si tratta in fatti di un "dato" da inquadrare in un complesso di segni clinici e strumentali. Può infatti aumentare in una situazione di pancreatite acuta o cronica, malattie acute o croniche del fegato, ma anche carcinoma del pancreas, delle vie biliari,dello stomaco, del colon, retto e di altre neoplasie del tratto gastrointestinale.
Ha misurato anche il CEA? gli enzimi epatici? le amilasi pancreatiche?una Ecoaddome?(colonscopia recente?).
Le consiglio di far ripetere un esame completo dei valori ematochimici estendendolo ad altri marcatori tumorali e ad altri valori sopracitati e di sottoporla a un esame del sangue occulto nelle feci. Può darsi esca qulacosa di più indicativo.
Cordialità
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#2]  
Prof. Filippo Alongi

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Volevo comunque aggiungere che i valori del marcatore da lei riportati, pur avendo un range sostanzialmente diverso, sono comunque entro i limiti orientativi di normalità. Gli esami consigliati sono solo a scopo "precauzionale". Inoltre per i futuri esami è consigliabile ripeterli sempre nello stesso centro per evitare incrementi o diminiuzioni poco attendibili legate solo alla diversa sensibilità delle apparecchiature o metodiche di analisi utilizzate.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#3] dopo  
Utente 271XXX

Caro Dottore, grazie per la cortese risposta. Lei ha misurato soltanto altri due marcatori tumorali (CA 125 e un altro feto-qualcosa, entrambi con valori entro la normalitá). Tutti gli esami per enzimi epatici hanno dei valori normali (sotto il limite massimo). Non ha ancora fato altri esami con imagine (ecoaddome, colonscopia, etc.)
Scusi, cos'è amilasi pancreatiche ?

Un dubbio: le patolgie non tumorali in cui il C.A. 19.9 pùo registrare una elevazione sonno soltanto pancreatite e malattie acute o croniche del fegato, o inveche ci sono altre patalogie non maligne in cui questo puo sucedere ?
Un altro dubbio: se capisco bene, un valore di 28,5 u/ml puo ancora essere considerato entro la normalità anche se il parametro usato ha stato il massimo di 18 u/ml ? Quale sarebbe il significato di 28,5 u/ml se fosse con la misura di massimo 33 u/ml ?

Grazie ancora,

Saluti,
Gianni

[#4]  
Dr. Carlo Pastore

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Caro Gianni,

i markers tumorali non debbono essere impiegati per fare diagnosi di malattia neoplastica. Essi sono degli strumenti utili nel follow-up di una malattia neoplastica già diagnosticata che presentasse dei valori elevati dei suddetti marcatori specifici pre-terapia. Nel caso di sua mamma il valore inoltre rientra ancora nel range di normalità ed una elevazione del Ca 19.9 (detto anche GICA) si può avere in numerose situazioni non oncologiche (soprattutto patologie infiammatorie benigne a carico di tutto l'apparato gastro-enterico).
Quindi, massima tranquillità.

Cari saluti

Dr. Carlo Pastore
Dr. Carlo Pastore
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[#5] dopo  
Utente 271XXX

Grazie mile Dr. Carlo Pastore per il parere e per le sue parole di tranquillità. L' unica cosa che non riuschiamo a capire è perchè il valore massimo di paragone che è stato utilizato questa volta fu di 18 u/ml, quando l'ultima volta che lei ha fatto gli esami e quasi sempre i test dei marker tumorali indicano che il limite massimo debba essere del valore di 33 u/ml.

Grazie ancora,

Gianni

[#6]  
Dr. Salvo Catania

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Senza esagerare, credo sia la ventesima volta che facciamo le stesse considerazioni sulla pessima abitudine di molti colleghi di richiedere senza alcuna ragione il controllo di marcatori tumorali , il Ca 19.9 in particolare, creando situazioni di disagio ed a volte di panico in pazienti che non presentano patologie tumorali.
In questi casi NON SE NE VIENE QUASI MAI a capo di una diagnosi, (ovviamente perchè non c'è patologia neoplastica)
ed è facile immaginare quale possa essere lo stato d'animo di un paziente che si sente "MARCHIATO" da un parametro che è il più delle volte è utile solo nella fase di follow-up dopo diagnosi di tumore.
Ho conosciuto pazienti fare controlli inutili per anni una volta scattato un falso allarme a seguito di un incremento di uno dei marcatori tumorali.
Cordiali saluti
Salvo Catania
www.senosalvo.com
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#7]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
i colleghi che mi hanno preceduto hanno ridimensionato le Sue preoccupazioni che derivano dall'incremento di valori che pur presentando "un asterisco di limite superiore alla norma" rientrano in un range di assoluta normalità. Ribadisco anch'io che
i marcatori tumorali non servono a fare diagnosi ed è un errore utilizzarli come strumenti diagnostici negli screening, potendo dare numerosi falsi positivi e falsi negativi con conseguenze, almeno sul piano psicologico,facilmente intuibili.
Per tali ragioni va tenuto un atteggiamento di cautela quando si è chiamati ad interpretare i valori dei marcatori tumorali che possono aumentare in situazioni che nulla hanno a che vedere con una patologia tumorale; ad esempio nel nostro caso che si riferisce al Ca 19.9 (antigene gastrointestinale , una glicoproteina presente nel sangue), può incrementarsi in diverse situazioni NON TUMORALI, come ad esempio nell'ittero, nel diabete mal controllato, nelle malattie reumatiche e anche in diverse PATOLOGIE BENIGNE del tratto gastroenterico.
Cordiali saluti
Salvo Catania
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