Utente 282XXX
Gent.mo Dottore
a mia madre, nel febbraio dello scorso anno, è stato diagnosticato un carcinoma squamocellulare all'altezza della mandibola. Per questo motivo, tre mesi dopo, le è stato asportato l'osso mandibolare destro (sostituito con l'osso temporale) ed ha subito lo svuotamento laterocervicale dei linfonodi.
L'intervento è perfettamente riuscito ed ai successivi controlli sembra che la malattia stia pian piano stabilizzandosi. L'oncologo che la sta seguendo le ha fatto fare una TAC Total Body nel novembre 2006 ed una successiva a febbraio 2007.
I due controlli messi a confronto hanno evidenziato una "tumefazione linfonodale" di 25mm x 4,8mm all'altezza del collo. Per il resto sono sovrapponibili.
Le chiedo se può essere una cosa preoccupante oppure solo la lenta stabilizzazione della malattia.
Grazie per la disponibilità.

[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
8% attualità
16% socialità
NEGRAR (VR)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2007
Caro utente,
il limite per discriminare un linfondo benigno da uno "maligno" con le metodiche morfologiche, nella fattispecie la TC, è considerato di 10 mm. La presenza di una tumefazione delle dimensioni riportate dal referto, in sede "regionale" al tumore primitivo, è molto suggestiva per metastasi linfonodale.
Per ridurre o eliminare ogni dubbio, è fortemente consigliata, a mio parere, una biopsia linfonodale, se il linfonodo è superficiale o approcciabile con questa metodica. Una possibile alternativa è una PET con FDG(possibilmente TC/PET) che ha una alta sensibilità per questa malattia (anche se una minore specificità), e che potrebbe aggiungere un dato metabolico-funzionale(non solo sul linfonodo ma anche sull'eventuale ripresa locale), aggiuntivo a quello morfologico già descrito dalla TC.

Dr.Filippo Alongi
Dipartimento di Oncologia
Tomoterapia-Radioterapia
Ospedale San Raffaele di Milano
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#2] dopo  
Prof. Filippo Alongi

Referente scientifico Referente Scientifico
40% attività
8% attualità
16% socialità
NEGRAR (VR)

Rank MI+ 64
Iscritto dal 2007
Caro Utente
Vorrei aggiungere, in relazione al caso riportato, che le informazioni riferite sono incomplete relativamente al tipo di intervento eseguito, all'istologico preciso del tessuto asportato,allo stadio effettivo della malattia iniziale, ad eventuali trattamenti radio E/o chemioterapici adiuvanti all'intervento(non descritti o non effettuati).
Quindi, indipendentemente dai nostri suggerimenti, deve sempre riferirsi all'oncologo che ha in cura sua madre, e che conosce i dettagli del caso, prima di fare effettuare le altre indagini eventualmente suggerite in questo forum.
Cordialità

Dr.Filippo Alongi
Dipartimento di Oncologia
Tomoterapia-Radioterapia
Ospedale San Raffaele di Milano
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Concordo pienamente con il dr. Alongi sulla opportunità di una biopsia linfonodale (anamnesi+ dimensioni del linfonodo)
previa esecuzione di una PET.
Salvo Catania
www.senosalvo.com
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com