Utente 132XXX
Buongiorno, desideravo richiedere un consulto per un mio famigliare,54 anni, affetto da adenocarcinoma, NAS della prostata C61.9 Ghiandola prostatica, pM1 (ossa) pM1 (linfonodi) G3-G4; Gleason 5+3; adenocarcinoma prevalente del lobo dx con aspetto di invasione perineurale e focale estensione a sinistra.
E’ stato diagnosticato a settembre 2009,valori del Psa a settembre 130, indice di Gleason 8 (5+3), la scintigrafia ossea ha segnalato localizzazione alle ossa. Dopo la diagnosi iniziale ha iniziato una terapia ormonale con Eligard 7,5. Il Psa rilevato dopo l'inizio della terapia in data 24 ottobre 2009 era sceso a 32.4. A inizio gennaio 2010 sono ricomparsi dolori al collo e alle scapole. Le analisi del sangue eseguite l'11 gennaio 2010 evidenziano P.R.C. con valore 106. Il valore del Psa rilevato il 16 gennaio 2010 è nuovamente salito a 186. I dottori hanno aggiunto quindi Casodex 50 mg.
Il programma terapeutico seguitoprevede: zometa a progressione; Eligard 7,5 mg ogni 28 giorni a progressione. Nel frattempo ha subito anche delle trasfusioni di sacche di sangue a causa dei valori bassi dell'emoglobina. (le ultima analisi del sangue fatte il 19.04.2010 riportavano leucociti 2.7; eritrociti 2.90; emoglobina 26.1).
I farmaci che sta assumendo attualmente sono: al mattino prende Oxycontin 30 mg; a mezzogiorno Orudis; la sera Oxycontin 20 mg. Come protettore dello stomaco Lucen 20 mg. A causa delle forti nausee prima gli era stato somministrato il farmaco Plasil, mentre adesso sta assumendo Limican 50 mg, di cui una compressa mezz'ora prima di pranzo, e una compressa mezz'ora prima di cena. Tuttavia, in questi i mesi i valori del Psa sono stati sempre crescenti. Il psa rilevato a febbraio era 370.92 ng/ml, quello rilevato ad aprile 429.83 ng/mL. Il paziente riferisce astenia, nausea, dolori crampiformi.
In data 28.05.2010 ha eseguito una Pet tc total body che evidenzia:
-intensa iperconcentrazione del radiofarmcaco che interessa pressoché tutti i distretti ossei indagati (scheletro assile e tratto prossimale degli arti) dove alle scansioni TC si evidenziano diffuse alterazioni osteostrutturali a prevalente carattere addensante;
-linfonodo ipercaptante in sede inguinale destra delle dimensioni massime di 1,3 cm circa;
-piccolo linfonodo ipercaptante in sede paracavale destra.
Riscontrata la situazione di ormonorefrattarietà l’oncologo che lo segue ha deciso di togliere il farmaco Casodex e di provare un tentativo di chemioterapia con taxotere + estracyt con schema settimanali, che inizierà in maniera lieve a causa dei livelli bassi dell’emoglobina.
Desideravo sapere se la terapia che l’oncologo ha deciso di intraprendere è corretta e quali aspettative di vita può avere il paziente. Grazie e cordiali saluti.

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Dr. Alessandro D'Angelo

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Può essere una strada terapeutica se le condizioni generali e le eventuali comorbidità lo permetteranno. Si tratta sempre e solo di trattamenti palliativi comunque.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)