Utente 402XXX
sono stata operata un mese fa di carcinoma renale,contemporaneamente erano evidenti linfonodi ingrossati al collo.
possono essere considerati metastasi a distanza?
Ho inviato a.....staff@medicitalia.it una mail con tac ed eco del collo ma non so se e giunta grazie

[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Lombardi

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PADOVA (PD)

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Cara signora,

la sua è una domanda troppo generica..nel senso che è difficile su due piedi poter dire se quei linfonodi erano metastatizzati o meno. La sua TAC non è evidenziabile. Occorre eseguire biopsia linfonodale per avere una certezza.
Tanti auguri,
Dr. G. Lombardi
Cordiali Saluti,

Dott. Giuseppe Lombardi

[#2] dopo  
Utente 402XXX

I linfonodi al collo sono stati indagati nei giorni scorsi con i seguenti esami.Sono utili per chiarirne la natura? Meglio fare una biopsia o toglierli tutti ora?
TAC COLLO
Ghiandole parotidi e sottomandibolari nei limiti.Regolare spessore dei pilastri faringotonsillari e delle pliche ariepiglottiche.Seni piriformi simmetrici.Non evidenza di linfoadenopatie retrofaringee,retrogeniene,laterocervicali superficiali e profonde a dx.
Tumefazioni linfoghiandolari a sn in sede laterocervicale,alla base del collo,ed in sede sovraclaveare (la piu’ voluminosa di circa 3 cm) vettore tracheale in asse.

UTENTE 40285 ECO COLLO

Tiroide in sede lievemente aumentata di dimensioni.
Lobo dx : DL=mm 46,7 DAP=mm 20,3 DT =mm 20,9
Lobo sx : DL = mm 42,7 DAP =mm19,8 DT = mm20,4
Ecostruttura ghiandolare omogenea ad eccezione della presenza di un nodulo ipoecogeno di mm 9,6 localizzato sul versante anteriore del III medio del lobo dx e di un nodulo ipoecogeno di mm 7,2 localizzato sul versante posteriore del III medio del lato sn.
Istmo di spessore regolare. Trachea in asse.
In sede laterocervicale sn , oltre a linfonodi subcm,se ne rilevano svariati lievemente ingranditi (reattivi);
a livello della base del collo-regione sovraclaveare sn se ne rilevano tre di mm14,1….12,1 e14,3
di non univoca interpretazione.
Sono di sicura natura secondaria due tumefazioni linfonodali in sovraclaveare sn di mm 23x12 (verosimilmente sono due linfonodi conglobati) e 29x14.
Nelle adiacenze di tali tumefazioni si rilevano due piccoli linfonodi satelliti di mm6 ciascuno.
In sede sottomentoniera si rilevano due piccoli linfonodi di mm 4 e 2,7 ad ecostruttura non alterata.
...........................................................
L'esame istologico,del precedente intervento,(mese di giugno)dava tale diagnosi:Carcinoma a cellule renali di tipo papillare,grado di Fuhrman2. pT2 pN2 Stadio IV . Due linfonodi para-aortici sede di ripetizione neoplastica metastatica.
Uretere,capsula di Geota,vena renale e surrene indenni da neoplasia:
Milza con iperplasia linfoide di tipo reaattivo



[#3] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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NEGRAR (VR)

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Carissimo utente,
penso che un appoccio sistemico possa essere considerato opportunamente dal suo oncologo dopo conferma istologica delle lesioni come metastasi linfonodali da Ca a cellule renali. Di recente farmaci monocolonali Target specifici hanno dimostrato una certa validità in questo tipo di malattia (sunitinib, ecc). Un eventuale ausilio potrebbe essere anche conferito dalla Radioterapia sulle sedi linfonodali della base del collo, se uniche localizzazioni. Utile anche una PET per valutare altre eventuali sedi attive di malattia o per meglio identificare la sede eventualmente da sottoporre a trattamento radiante(se captanti patologicamente con il tracciante FDG.
Ci faccia avere altri dettagli per ulteriori delucidazioni o chiarimenti


Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#4] dopo  
Utente 402XXX

Grazie per la risposta incoraggiante per le eventuali terapie successive.

La TAC total body,eseguita di recente,esclude altre localizzazioni. l'ECO collo,regioni claveari ,ascelle e inguine evidenzia cio' che ho gia' riportato sopra.

Vorrei evitare una serie di interventi successivi, percio' vi chiedo se sia più utile per le eventuali terapie da fare dopo, togliere ora tutti i linfonodi "sospetti" oppure solo uno da sottoporre ad esame istologico e il resto dopo.
GRAZIE!

[#5] dopo  
Dr. Giuseppe Lombardi

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PADOVA (PD)

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Salve,

gentile signore la linfoadenectomia (asportazione dei linfonodi) assume un riolo puramente diagnostico per confermare la presenza di metastasi linfonodali in quelle sedi. Se positive occorrerà intervenire con chemioterapia sistemica e radioterapia mirata. Un eventuale intervento chirurgico di linfoadenectomia radicale pur di difficile esecuzione non garantirebbe l'eliminazione della malattia.
Tanti saluti,
Dr. G. Lombardi
Cordiali Saluti,

Dott. Giuseppe Lombardi

[#6] dopo  
Utente 402XXX

Gentile dottore ,

oggi mi sono stati asportati due linfonodi grandi ed uno più piccolo.
Ora sono in attesa del risultato dell'esame istologico,che ,penso, determinerà l'iter terapeutico.
La terrò informata e le chiederò un ulteriore consulto. GRAZIE

[#7] dopo  
Utente 402XXX

Gentile dottore ,

oggi mi sono stati asportati due linfonodi grandi ed uno più piccolo.
Ora sono in attesa del risultato dell'esame istologico,che ,penso, determinerà l'iter terapeutico.
La terrò informata e le chiederò un ulteriore consulto. GRAZIE

[#8] dopo  
Utente 402XXX

I linfonodi al collo risultano lesioni ripetitive.
Ora cosa devo fare?
Quale potrebbe essere la prognosi?
Grazie per tutto ciò che vorrete dirmi.
Lea

[#9] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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NEGRAR (VR)

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Parli pure con chiarezza con l'oncologo che la segue. Relativamente alla terapia abbiamo già esposto i nostri punti di vista (vedi sopra). Ora si affidi con fiducia a chi la dovrà seguire con attenzione durante le cure del caso e che conosce i dettagli.
In bocca al lupo.
Cordiali saluti
dr.Filippo Alongi
Prof. Filippo Alongi
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[#10] dopo  
Utente 402XXX

Gentile dottore,

ieri sono stata dall'oncologo...terapia biologica con interferone per verificarne la tollerabilità e l'efficacia.
Ho la possibilità di essere MIRACOLATA dall'interferone?

Grazie per l'attenzione che mi ha dato.
saluti
Lea

[#11] dopo  
Dr. Giuseppe Lombardi

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Gentile Signora,

la terapia biologica è una delle terapie più usate per la cura del tumore del rene. Tanga presente comunque che ultimamente si tende a curare il tumore in fasi metastatiche anche con inibitori della tirosinchinasi che stanno avendo rsultati incoraggianti.
Auguri
Cordiali Saluti,

Dott. Giuseppe Lombardi

[#12] dopo  
Utente 402XXX

Gentili dottori,

come ho già detto,dal 20 agosto 2007 sono in terapia con interferone (roferon); il 07/03/2008 ho eseguito il programmato controllo (analisi del sangue-tac-eco).
Non ho ancora ritirato il referto,ma il radiologo mi ha spiegato che gli organi non mostrano segni di lesioni;
alla ECO sono evidenti in zona ascellare,sovraclaveare,inguine diversi linfonodi ingrossati che ,però,non sembrano malati.
So che dovrei darvi parametri oggettivi che al momento non ho, la mia domanda per il momento è questa:

QUESTO INGROSSAMENTO GENERALIZZATO DEI LINFONODI QUALE SIGNIFICATO POTREBBE AVERE?
Grazie!

[#13] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Ritengo che più che "potrebbe avere" sia necessario avere dei dati più attendibili, visto la situazione clinica all'esordio, al fine di valutare l'efficacia dei trattamenti in corso.
Pertanto parli con l'oncologo che valuterà le lesioni cosidette target che servono a monitorizzare l'andamento della patologia.
Come diceva il collega, oggi esistono molecole innovative che permettono di trattare con buoni risultati, dopo fallimento delle citochine, tale patologia.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#14] dopo  
Utente 402XXX


Gentile dottore,
tra due gioni incontrerò l'oncologo.GRAZIE

[#15] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Ci tenga informati, se le fà piacere.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#16] dopo  
Utente 402XXX

gentili dottori,
sono la sorella della persona malata ,continuerò io ad avere contatti con medicitalia,se non vi dispiace.
L'oncologo ha interpretato l'ingrossamento generalizzato dei linfonodi (evidenziati con eco marzo 2008)come ripresa di malattia,dati i precedenti(linfonodi escissi ed esaminati nel mese di luglio 2007).
Il radiologo consiglia una PET,fatta da persona esperta. L'oncologo la ritiene inutile.Noi non sappiamo cosa fare.

INTANTO CAMBIAMO TERAPIA:sorafenib e rivalutazione tra tre mesi.

Quali speranze possiamo nutrire sul controllo della malattia a lungo termine? Ho letto che durante le sperimentazioni il tempo senza progressione di malattia era di 40 settimane circa. A ME SEMBRANO ATTIMI.
Cosa vi sentite di dirmi a tal proposito?
GRAZIE. Adriana

[#17] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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I nuovi farmaci biologici hanno portato una speranza di cura in un settore ove sino a 5 anni fà circa poco c'era per trattare la malattia. La scelta è senz'altro giusta!
Sulla PET ho delle riserve in quanto se si tratta di carcinoma renale a cellule chiare, potrebbe dare dei dati non attendibili; inoltre la sede di valutazione è facilmente accessibile alle normali metodiche cliniche.
Incrociamo le dita e speriamo che la nuova terapia funzioni.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#18] dopo  
Utente 402XXX

GRAZIE,dottor D'angelo.Il K di mia sorella è a cellule papillari, so che è meno aggressivo di quello a cellule chiare,ma più resistente alle cure.
E se ci desse una mano anche Dio?
Buona giornata a tutti!
Adriana

[#19] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Beh per questa ultima domanda credo di essere l'interlocutore meno adatto. Resto tra i miseri mortali e auguro a lei e a sua sorella un grosso in bocca al lupo.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#20] dopo  
Utente 402XXX

OK

Sottopongo alla cortese attenzione di tutti voi il seguente quesito:

Le metastasi linfonodali vanno trattate come il tumore primitivo?

In altre parole il K renale a cellule papillari non risponde alla chemio nè alla radio,nè ad altre terapie,quindi anche i linfonodi non risponderanno, perciò accettiamo il destino e affidiamoci al sorafenib per prolungare di qualche mese questo fatale percorso.
E' COSI' CHE DEVONO ANDARE LE COSE?

La risposta del dottor Alonghi mi faceva sperare qualcosa di diverso.
Ho capito male?
Grazie a tutti!

[#21] dopo  
Utente 402XXX


COSA PENSATE DEL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI? i linfonodi all'eco non risultano ancora malati,ma solo ingrossati.stiamo valutando la possibilità di una Pet,anche se per una caduta accidentale,mia sorella ha urtato proprio la zona ascellare in cui sono evidenti alcuni linfonodi e per questo potrebbero dare risultati falsati.
grazie a coloro che vorrano rispondere.
buona giornata a tutti!

[#22] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Cercherò di rispondere alla sue due domande.

1) Le metastasi linfonodali vanno trattate come il tumore primitivo?
si se confermate essere secondarie alla patologia renale.

2) COSA PENSATE DEL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI? ad oggi non vi sono dati che incoraggino per questa patologia l'utilizzo delle cellule staminali.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#23] dopo  
Utente 402XXX

GRAZIE DOTTOR D'ANGELO, per la chiarezza della risposta che , però, non mi farà destistere da qualche "viaggio della speranza".

auguro una serena Pasqua a lei e a tutto lo staff di medicitalia.
SAPERE CHE CI SIETE AIUTA A SENTIRSI MENO SOLI IN MOMENTI COSI'.....

[#24] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Sempre che le faccia piacere, ci tenga informati sullo sviluppo della situazione.
Un grosso in bocca al lupo.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#25] dopo  
Utente 402XXX

gentili dottori,
mia sorella ha dovuto interrompere la somministrazione di nexavar ,a causa dalla sindrome mano-piede e dolori vari.
UN SINTOMO APPARE DI DIFFICILE INTERPRETAZIONE : LA FEBBRE.
Aveva iniziato il nexavar da 4 giorni,quando è apparsa la prima volta: la temperatura oscilla dai 36.5 ai 38.2 .
Ha preso tachipirina e mesulid nei momenti di innalzamento a 38.
Ma non è scomparsa del tutto.

Da due giorni (oggi sarà il terzo) prende l'antibiotico e la temperatura si è innalzata a 37.9 solo nel tardo pomeriggio.

L'oncologo che la cura dice che non è un effetto collaterale del farmaco preso ,provare con antibiotico e tenerlo informato;

un altro oncologo afferma con decisione che la temperatura è indice della malattia che avanza per cui l'antibiotico non servirà.

Le analisi ematologiche sono buone ,eccetto VES=70 e uno scompenso tiroideo (ipertiroidismo e anticorpi).
QUALI CARATTERISTICHE della temperatura sono indice di progressione tumorale?
Ci sono certezze e/o altre interpretazioni sulla " febbre " di mia sorella?

Mia sorella sta vivendo momenti di vero sconforto e noi siamo sommersi da dubbi.
GRAZIE! BUON LAVORO A TUTTI!

[#26] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Penso che convenga provare con un pizzico di cortisone; solitamente in caso di febbre neoplastica, esso funziona bene, oltre a darle un'aiuto sulle condizioni generali.
Credo anch'io che si ottenga poco con l'antibiotico.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#27] dopo  
Utente 402XXX

Grazie,dottor D'Angelo!
LO faremo.