Utente cancellato
Mia mamma 63 anni sempre stata in buona salute , ha trovato un po’ di sangue nelle feci a settembre.
Ha iniziato con esami del sangue dove c’era la conferma di presenza di sangue cocculto nelle feci :
Cea 0,72 (val riferimento 0-10)
Ca 19.9 0,80 (0,00-38,00)
Ca 125 5,40 (<35)

Fatta subito la colonscopia hanno trovato qualcosa che non adava copio dal referto della colonscopia:
“rettoscopia normali reperti nel canale anale e nell'ampolla rettale tranne ch eper la presenza sul giutno retto-sigma nel tratto fra i 12 e i 15 cm dal MA di una neoformazione vegetante a larga base d'impianto ma visibilmente ombelicata per tendenza infiltrante al centro,dura al contatto e facilmente snaguinante su cui si eseguono biopsie .
le caratteristiche della lesione escludono la possibilità di un approccio di exeresi di tipo endoscopico.
coloscopia:in presenza di toilette intestinale appena sufficiente l'esmae viene condotto fino al cieco dimostarndo un viscere normale per lume e mucosa per quanto visibile.
nn si repertano lesioni flogistiche o produttive grossolane.reticolo vascolare normorappresentato.residui fecali normocromici.
conclusioni diagnostiche
neoformazione vegetante e infiltrante del giunto retto-sigma (esame istologico in corso)
pancolonscopia negativa per lesioni organiche per quanto visibili.

terapia consigliata
qua dicono che si consiglia il ricovero --->per impostare gli accertamenti preliminari e per programmare intervento chirurgico resettivo che dovrebbe potersi eseguire in VLscopia.
esame bioptico
7 biopsei su neroformazione del giunto retto-sigma.

Esito istologico del prelievo fatto durante la colonscopia:7 frammenti di mucosa del giunto retto-sigma sede di ghaindole gravemente atipiche compatibili con adenocarcinoma.

Il 6 novembre è stata sottoposta all’operazione:intervento laparoscopico di total mesorectal excision con ileo-stomia di protezione.
Durante il ricovero sono stati eseguiti i seguenti accertamenti :esami ematochimici ,aseriati,ecg,tac addome in toto che conferma la presenza di lesione produttiva a carico del retto senza segnii di localizzazioni a distanza.

È arrivato l’esame istologico del tumore:
FOGLIO NUMERO 1
materiale inviato:
a)sigma-retto B)anelli anastomotici
descrizione macroscopica
A)tratto di grosso intestino della lunghessa di cm14.in sezione è presente neofromazione del diamtero massimo di cm 2,5, localizzata a cm4,5 dal margine di resezione chirurgico più vicino.
schema prelievi:
1-3:neofromazione
4-6 linfonodi
B)due anelli di suturatrice dei rispettivi diametri massimi di cm1,5 e di cm 2 (materiale incluso in toto)
Colorazioni
E-E
preparati
blocchetti :8 vetrini:8
descizione microscopica

Diagnosi
pezzo operatorio
a)sigma retto
sede neoplasia :sigma retto
istotipo (sec.Who)
adenocarcinoma del grosso intestino verosimilmente insorto su adenoma villoso a crescita infiltrativa ,infiltrante la tonaca muscolare.lesione ulcerata.lieve periviscerite acuta.
grado di differenziazione :moderatamente differenziato (G2)
diametro massimo tumore :cm2,5
invasione vascolare e/o linfatica :assente
invasione perineurale:assente
FOGLIO NUMERO 2
margini del prelievo :indenni
distanza minima :cm4,5
staio tumorale pT:pT2
N.TOTALE LINFONODI ESAMINATI :12
N.TOTALE LINFONODI METASTATICI :0
STADIO LINFONOIDLAE :pN0
STADIO sec.DUKES mod.ASTLER e COLLER:B1
B1:il tumore raggiunge la tonaca muscolare
TNM:
T2 muscolare propria
N0 non metastasi nei linfonodi regionali
MX la presenza di metastasi a distanza non può essere definita.
Stadio TNM:pT2 pN0 Mx
stadio B1 di dukes mod.astler e coller
gruppo II di Jass
B)anelli di sutura indenni da neoplasia
RR
codifica snomed
P3-Y5225 T-59300 M-81403


Ieri la mamma ha fatto la visita oncologica .
La dottoressa oncologa non ritiene necessaria né chemioterapia né radioterapia .
So di persone che la effettuano anche preventivamente…..a questa domanda ha detto che essendo di tipo t2 non è proprio il caso di mia mamma….
Posso avere un vostro consiglio?
Grazie infinite a tutti i medici.

p.s.
scusate il papiro...ma per paura di essere imprecisa ho preferito scrivere tutto tutto.
colgo l'occasione per fare gli auguri di un Sereno Natale a tutti i medici di Medicitalia.






[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Carissima Utente,
in considerazione del mancato superamento della tonaca muscolare (pT2) e della negatività dei linfonodi regionali(pNo), la chemioradioterapia adiuvante è ritenuta non indicata, come ben detto anche dalla sua oncologa.
I trattamenti adiuvanti vengono chiamati così perchè hanno la finalità di completare un trattamento chirugico che oncologicamente è stato considerato non radicale. Nel suo caso, considerando il referto che ci riporta, non è necessario aggiungere altro se non un Follow-up oncologico cadenzato e puntuale che le prospetterà la sua oncologa.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

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Dr. Alessandro D'Angelo

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Gentile Utente
non posso che confermae quanto già esposto dai colleghi (sia l'oncologa che il colega radioterapista), in quanto per questo stadio di malattia (B1), non vi sono dati sufficienti a dimostrare un vantaggio in termini di prevenzione.
Inoltre la TME (total mesorectal excision ), riduce di molto il rschio di recidiva nei tumori del retto (nel Ns caso la neoplasia era al nel retto alto a 12-15 cm dal margine anale).
Considerando che tale neoplasia è insorta su un polipo, tra gli esami di screening che Le saranno richiesti, prossimamente eseguirà anche una nuova colonscopia.
Cordiali Saluti e ricambio gli Auguri per le festività.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)