Utente 434XXX
Salve sono Antonio, vorrei qualche consiglio in base al referto della PET effettuata da mia madre di (anni 64)il 22/11/2007 affetta da Adenocarcinoma polmonare, premetto che a febbraio 2006 è stata operata con l'asportazione di parte del polmone sinistro, dopo un periodo di 3 mesi di chemio-terapia (farmaco zameta)a luglio 2007 2 settimane di radioterapia presso S.G.Rotondo e altri 3 mesi di chemio-terapia (farmaco tarceva). Vi elenco il referto:
L'esame è stato effettuato a digiuno con tecnica PET 50 minuti dopo la somministrazione endovenosa di 18F-FDG. Sono state acquisite immagini della distribuzione del tracciante di vitalità tumorale dalla base cranica alla pelvi (total body) per una durata di 30 min. circa. L'indagine PET documenta la presenza di aree di aumentatto metabolismo glucidico a livello delle segunti stazioni linfonodal: finestra aorto-polmonare, sottocarenale, paraortica sinistra (SUV max8). TAli reperti sono riferibili a linfoadenopatie secondarie. Area di ipercaptazione del tracciante si evidenzia a livello del segmento posteriore del lobo inferiore del polmone sinistro (SUV max 6,2)da riferire a eteroplasia. Si segnala ipercaptazione a livello della scissura azygos (SUV max 3,3) meritevole di approfondimento. Altre aree di aumentato uptake si evidenziano nell'arco posteriore della II costa di sinistra, lungo la linea paravertebrale (SUV max 11,5), nel processo trasverso sinistro e nel soma di D-2 (SUV max 10,5), nel sacro e nell'ileo destro in prossimità dell'articolazione sacro-iliaca. Tali reperti sono riferibili a secondarietà scheletriche. Limitatamente al potere risolutivo della metodica (circa 5 mm) non si evidenziano altre anomalie della distribuzione del tracciante delle restanti regioni corporee esaminate. Oltre al suddetto referto mia madre lamenta sempre un dolore lancinante che si propaga per tutto il braccio per questo al bisogno assume 8-10 goccie di Toradol. Ringrazio anticipatamente per le eventuali risposte che mi invierete

[#1] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Carissimo utente,
il quadro PET indicherebbe una situazione di malattia con metastasi ossee e linfonodoali nel medistino.
Relativamente all'iter terapeutico si può valutare un trattamento Radiante sulle sedi ossee sintomatiche o a rischio di frattura(su D2 ad es). Comunque ne parli con gli oncologi che vi seguono, anche in relazione alla possibile terapia farmacologica sitemica.
Cordiali Saluti
Dr.Filippo Alongi
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#2] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Gent.mo
dalla Sua email sembra che la PET definisca un quadro di metastatizzazione della malattia con ineressamento llinfonodale, polmonare ed osseo.
Le volevo chiedere:
1) era già metastatica alle ossa sin dall'orgine? (lo zometa o acido zoledronico, non è un chemioterapico, ma un farmaco utilizzato nelle metastasi ossee)
2) la radioterapia n quale sede?
3) il tarceva si utilizza di solito dopo una chemioterapia. Quali sono in atto le condizioni cliniche di Sua madre, considerando che i 64 ani oggi non definiscono un paziente "avanti con l'età"?
Il tutto può permettere una migliore valutazione del caso, per l'eventuale inserimento di una chemioterapia. Considerando che se già fosse stata irradiata su D2, potrebbe esere difficile reirradiare tale sede(anche se in tal caso la parola spetta al radioterapista dopo aver visionato l'eventuale trattamento precedente [flash antalgico vs 10 da 300cGy etc etc]). Inoltre si potrebbe anche valutare (considerata l'estensione della malattia ossea) l'eventuale trattamento palliativo metabolico.
Cordiali Saluti
Dr Alessandro D'Angelo
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#3] dopo  
Utente 434XXX

Prima di ringraziarVi, voglio formularVi gli auguri di un buon anno 2008 per il Dr.ALOGI e il Dr.D'ANGELO a nome mio e della mia famiglia per tutte le notizie a me utili per capire il quadro clinico che affronterà mia madre.
Rispondo alle domande formulate dal Dr.D'ANGELO:
1) Mia madre dopo l'intervento in data 09/03/2007 ha effettuato una scintigrafia ossea total body con il seguente referto: Esame non ha ammesso in evidenza area di iperattività focolai riferibili a lesioni ripetitive in tutti i segmenti scheletrici esplorati si consiglia nuovo controllo scintigrafico tra un anno previo parere clinico;
2) La Radioterapia è stata effettuata in data 18/07/2007 dove nel cartellino sono riportati i seguenti dati che personalmente non so decifrare: RADIOTERAPIA MAX OSSEA CAMPO DIRETTO POSTERIORE MC7 DO X6 MV.DTF 30 CEY (300 ECUY) 5 gg. settimanali 5CM di profilo.
Inoltre sempre per i dolori che aveva in data 04/09/2007 ha effettuato una MOC spalla SX e gomito SX con il conseguente referto: SPALLA SX lo studio ecografico ha evidenziato una regolare conformazione della cuffia dei rotori, che presenta spessore e morfologia nella norma e ecostruttura diffusamente ipoecogena a livello del sovraspinoso in rapporto a tendinopatia. Il tendine del capo lungo del muscolo bicipide appare in sede, presenta spessore normale ed ecostruttura regolare. Non segni di tendinosovite. Assenza di versamenti nella borsa subacromioendeltoidea. Ipoplastico e ipotrofico il muscolo deltoide.
GOMITO SX: Il tendine estensore delle dita a livello della inserzione epicondiloidea appare discretamente disomogeneo ed ipoecogeno in rapporto a tendinite inserzionale, senza che si rendono evidenti immagini calcifiche.
Cordiali Saluti
Antonio

[#4] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Gentile Utente,
immagino che la data della prima scintigrafia sia 0932006, ma quando sono comparse le prime metastasi?
Lei scrive:
"... a febbraio 2006 è stata operata con l'asportazione di parte del polmone sinistro, dopo un periodo di 3 mesi di chemio-terapia (farmaco zameta)a luglio 2007 2 settimane di radioterapia presso S.G.Rotondo e altri 3 mesi di chemio-terapia (farmaco tarceva)..." mi scusi, ma non continuo a non avere chiaro il quadro.
Lo zometa si usa per le metastasi ossee, ma di solito in associazione con la chemioterapia, come mai data l'età relativamente giovane, non ha eseguito una chemioterapia con farmaci tipo carboplatino, vinorelbina, gemcitabina etc etc...??
Credo che non vi siano molti spazi per ulteriore radioterapia su D2, zona nella quale valuterei un eventuale rischio di crollo vertebrale.
Se vorrà fornirci in maniera sequenziale l'evoluzione della patologia, sarà nostra cura darLe qualche indicazione, fermo restando che la valutazione clinica la fà da padrona nella scelta terapeutica.
La ringrazio per gli auguri, ricambiandoli.

Cordiali Saluti
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#5] dopo  
Utente 434XXX

Rispondo al Dr.D'ANGELO confermo la data 09 marzo 2007.
Distinti Saluti
Antonio

[#6] dopo  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Innanzi tutto mi scuso, ma per un problema tecnico del mio PC, la precedente risposta non era completa.
Mi permetta di ribadire che non comprendo alcuni passaggi.
Lei dice che Sua madre " ... a febbraio 2006 è stata operata con l'asportazione di parte del polmone sinistro, dopo un periodo di 3 mesi di chemio-terapia (farmaco zometa) a luglio 2007 2 settimane di radioterapia presso S.G.Rotondo e altri 3 mesi di chemio-terapia (farmaco tarceva) ... " Poi Lei mi conferma che la prima scintigrafia è stata effettuata a marzo 2007 cioè un anno dopo l'intervento??
Non vorrei essere ripetitivo, ma di solito il tarceva si utilizza di solito dopo il fallimento di una chemioterapia, a meno chè non sia stata inserita in qualche protocollo sperimentale con la radioterapia. Considerando che è già stata irradiata su D2, potrebbe essere difficile reirradiare tale sede(anche se in tal caso la parola spetta al radioterapista); inoltre si potrebbe anche valutare (considerata l'estensione della malattia ossea) l'eventuale trattamento palliativo metabolico. Resto col dubbio su passaggi zometa-MOC??
Ma quali sono in atto le condizioni cliniche di Sua madre, considerando che i 64 ani oggi non definiscono un paziente "avanti con l'età"? Se fossero buone avrebbe ancora alcuni farmaci da utilizzare al fine di un controllo della malattia.

Cordialmente

Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#7] dopo  
Utente 434XXX

Gent.mo Dr. D'ANGELO Le chiedo scusa per le notizie frammentate da me inviateLe oggi sono riuscito ad avere dall'ospedale S.Paolo la sintesi clinica effettuata da quando mia madre è stata sottoposta all'intervento.
Ricoverata il 10/02/06 e operata in data 17/02/06 con dimissione 22/02/06 con diagnosi di uscita:"NEOPLASIA POLMONARE SX" con mcroscopia: Es. def. ADENOK con aspetti Bronchiolo-alveolari, md. metastasi in un linfonodo iuxtabronchiale con estensione neoplastica perilinfonodale.Note: esame estemporaneo =positivo x adenoK con aspetti bronchiolo alveolari. SINTESI Clinica: Paziente giunta alla ns. osservazione con diagnosi presunta di neoplasia polmonare. le indagini strumentali e la valutazione della funzionalità cardiorespiratoria hanno permesso di porre indicazione all'intervento chirurgico. Il decorso postoperatorio è stato soddisfacente. Attualmente le condizioni generali e soprattutto respiratorie sono buone. La paziente viene dimessa con il consiglio di ritornare presso il ns. ambulatorio per visita specialistica di controllo. 07/03/06 Condizioni generali soddisfacenti, rx torace ed obiettività toracica: ok. In base all'esame istologico definitivo programmo la CT adiuvante. GN 27/03/06 inizia CT adiuvante con platinex 130 mg. d.t.(1-21)+navalbine 25mg/mq (1-21) con richiamo all'VIII giorno con novelbine orale 60mg/mq. CML 03/04/06 completa il I ciclo di CT con novelbine orale 100mg. GN 18/04/06 inizia il II ciclo di CT con platinex al 50%(clearaqnce 80.4 ml/min) quindi 65mg+ navelbine 45mg. Si prescrive eprex (HB 11.2).GN 26/04/06 completa il II ciclo di CT con Novelbine orale 100mg.GN 10/05/06 inizio del III ciclo allo stesso dosaggio.SO 17/05/06 richiamo del III ciclo allo stesso dosaggio.SO 03/07/06 satadiazione negativa per recidiva e/o mettastasi. Clinicamente nulk da segnalare.SO 26/03/2007 porta in visione TAC Total Body del settembre 06 che risulta negativa per l.r. Clinic. dal giugno 06 dolore arto sup. sn che da una documentazione RX del gennaio 06 può ascriversi ad una periatrite. Nel gennaio 07 ha ripetuto TAC che ha confermato la invariabilità della situazione. Ha anche eseguito il 09/03/07 una scintigrafia ossea che è risultata negativa ed una PET il 19703/07 che mostra aree di iperaccumolo nei linfonodi in sede sottocarenale ed in sede dell'arco post. della II costa sn e del soma di D3 interpretati come aree da riferire a ripetizioni linfonodali ed ossee. Sulla base di tale referti si consiglia ripresa della CT con toxotere e zometa e programmazione di RT. CML 30/03/07 inizia Toxotere 75mg/mq ogni 21 gg. (d.t.130mg.) e Zometa 4mg.CM 07/04/07 esegue Zometa 4mg. Ha eseguito cons. RT che stabilisce di eseguire RT dopo la CT.CML 20/04/07 si somministra taxotere 130mg. (II ciclo)CN 05/05/07 Zometa 4mg.CML 11/05/07 III somm. di toxotere 130mg.SO 05/07/07 PET del 22/06/07 accumolo patologico alla I artic. costo-vertebrale sn (SUV 7.2) sospetta per lesione eteroplastica. RMN rachide in toto: alterazioni del segnale a livello di paravertebrale e laterale sn di D1-D2 e della porzione somato-peduncolare dx di D3 sospette per localizzazione secondaria. Si consiglia RT CML 11/07/07 il Dr.PARISI dell'Osp.S.G.Rotondo è daccordo per la RT e consiglia di aggiungere Tarceva che inizierà domani.CML 04/08/07 ha finito RT a SGR dal 18-28/07/07 (dt 30Gy) Routine ok tranne azotemia 61, hb 11,0, gb 3.6. Sta prendendo Tarceva senza alcun problema. Continua terapia e programmo TAC-PET.CML 10/10/07 Routine ok. solo hb 11.3. Si prescrive Nespo 500. Continua con Tarceva. Lamenta tosse sta prendendo paracodina, si aggiunge soldesam.CML 30/10/07 lamenta sempre tosse anche cambiando la terapia antipertensiva, si decide di sopsendere il Tarceva.CML 27/11/07 PET: aree di alterato metabolismo a livello delle seguenti stazioni linfonodali: finestra aorto-polmonare, sottocarenale, paraortica sn (SUV 8). Area di ipercaptazione del seg. posteriore del LIS (SUV 6.2). Area in corrispondenza del lobo azygos (SUV 3.3) Altre aree all'arco post. della II costa sn. linea paravertebrale e nel processo trasverso del soma di D2, del sacro, nell'ileo dx in prossimità dell'art. sacro iliaca. Si decide di riprendere CT con MTA 500mg/mq ogni 21 gg. Esegue Dobetin 1 fl. 04/12/07 I somm. con MTA 900mg CML
In questi ultimi giorni mia madre lamenta anche uno stato di stanchezza forse dovuta al fatto che ha un pò di stitichezza e quindi gli da fastidio. La ringrazio x il Suo interessamento che mi aiuta a capire qualcosa in più.