Utente 230XXX
Gentili dottori, sono in una situazione imbarazzante. Ho mio suocero che ha avuti i seguenti eventi significativi:
- 25/12/2009 Resezione del Sigma con Colostomia, lisi di aderenze peritoneali
- 18/1/2010 Resezione segmentaria multipla intestino crasso
L'esame istologico:A: Adenocarcinoma G3 ulcerato e perforato infiltrante la parete ...
Sottoposto a 2 cicli chemioterapici, di cui il secondo con farmaci Avastim e Folfiri

Ma la cosa strana è che a distanza di 4 mesi vi è stato un peggioramento significativo nonostante la chemio suddetta.

Vi riporto gli esiti delle due TAC:
6/7/2011 Esame effettuato con tecnica volumetrica prima e dopo somministrazione di mdc per via ev. per r-staging di ca intestinale
Non evidenti processi infiltrativi a carico del parenchima polmonare. Regolare l'interstizio centrale e periferico. Cavità pleuriche libere da versamento. Assenti adenopatie ilo-mediastiniche ed ascellari. Piccola cisti pericardica a dx. Fegato aumentato di volume; con statosi focale; in corrispondenza dell'VIII-IV segmento, in sede periferica sub-glissoniana, si rileva la presenza di area grossolanamente rotondeggiante, del diametro di circa 20mm, ipovascolarizzata, con tenue potenziamento periferico in fase arteriosa, sospetta per secondarietà piccolo emangioma capillare del I segmento. Non si apprezzano alterazioni morfologiche e densitometriche a carico degli altri organi parenchimatosi addominali alti.
Vie biliari non dilatate. Rene sn con quota parenchimale ridotta, ritardo di eliminazione e modica pielo-ureteroectasia. Vescica normo-distesa, priva di alterazioni organiche intrinseche. Presenza di colostomia cutanea;accenno a laparocele mediano. Assenti adenopatie del asse celiaco mesenterico e retroperitoneali lombo aortiche ed addomino-pelviche.

23/11/2011
follow-up in paziente sottoposto a resezione di eteroplasia sigmoidea e colostomia destra, in trattamento CT. Presenza di irregolare tessuto solido, a carattere infiltrativo, di significato recidivo, esteso longitudinalmente per circa 8 cm, che interessa il versante craniale dell'anastomosi colo-rettale con ampio sconfinamento extra viscerale lungo le fosse sopravescicale, pararettale ed inguinali di sinistra e coinvolgimento di alcune anse ieali associato ad aspetti ostruttivi di quelle a monte. Concomita ispessimento con nodulazioni contestuali da impianti secondari, del ventaglio mesenterico, in regione meso-ipogastrica. Il descritto processo ingloba il tratto pelvico dell'uretere sinistro con retrostasi urinaria ed idronefrosi inveterata, di medio grado associata a riduzione dello spessore corticale renale e deficit escretorio.Linfonodi non eccedenti i 10mm si individuano lungo lae catene mesenterica inferiore, iliache e perirettali. Multiple localizzazioni secondarie, del diametro compreso tra i 10 mm e 25 mm a carico di tutti i settori epatici.

Due oncologi di Bologna e Bari erano sfiduciati anche per un intervento perchè la situazione è grave.
Potete darmi un vostro parere?

[#1] dopo  
Dr. Nicola Antonacci

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Gentile utente, il quadro TC di suo suocero indica purtroppo in maniera chiara una malattia oncologica avanzata in cui la malattia di base è sconfinata oltre le possibilità di una terapia chirurgica come anche i due oncologi da lei consultati le sottolineavano. Purtroppo è possibile che anche a distanza di pochi mesi ci sia stata una esplosione della malattia e, in base all'ultima TC, non c'è spazio per un trattamento chirurgico. Le consiglio di affidare suo suocero ad un programma di assistenza domiciliare palliativo e di supporto.

Cordiali Saluti,

Dott. Nicola Antonacci
Chirurgia Generale
Policlinico S.Orsola-Maplighi, Bologna
Dr. Nicola Antonacci

[#2] dopo  
Utente 230XXX

Gentile Dott. la ringrazio per la celerità della risposta e purtroppo temevo la sua conferma ai pareri degli altri oncologi, avrei delle domande a cui, da persona razionale, non riesco a darmi risposta:

1) Continuare con la chemio o intervenendo chirurgicamente e procedendo ad un'ablazione del tessuto tumorale per quanto più si possa, non si allunga la vita del paziente? Oppure quali sono gli elementi ostativi ad un intervento chirurgico? Quando parla che "...non c'è spazio per un trattamento chirurgico.." intende che vi è rischio sotto i ferri o è difficile asportare?

2) Considerando che, attualmente, conduce una vita regolare e nulla, ripeto nulla, dall'esterno lascia immaginare ad una malattia interna galoppante, quali potrebbero essere le possibili evoluzioni degenerative (e.g. c'è da aspettarsi un coinvolgimento a livello dell'encefalo) ? Attualmente ha solo sporadici blocchi intestinali (1 volta al mese).

3) so che è difficile esprimersi e prevedere in una palla di cristallo, ma nelle attuali situazioni in cui versa il paziente, qual è la vita media che l'aspetta ?


La ringrazio anticipatamente delle risposte ai nostri dubbi che, quantomeno, possono lenire l'attuale sconforto.

[#3] dopo  
Utente 230XXX

Scusate per la mia impazienza volevo sapere se c'è qualche gentile dottore che può darmi delle risposte? Grazie mile

[#4] dopo  
Dr. Nicola Antonacci

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Gentile utente,
per quel che riguarda la prima domanda le posso dire che allo stadio della malattia di suo suocero un trattamento chirurgico potrebbe essere soltanto "palliativo" qualora insorgessero sintomi quali l'occlusione intestinale ma senza significato radicale e quindi guaritivi. Per quanto riguarda la seconda domanda è normale che in una fase iniziale di una malattia neoplastica anche avanzata il paziente non abbia sintomi e questo è un bene. Per quanto riguarda la diffusione al di fuori dell'addome della malattia è difficile esprimersi sulle possibili localizzazione e su quando ciò accadrà.
Ovviamente è impossibile predire una prognosi in questo stadio di malattia. E' possibile che la malattia rimanga stabile a livello pelvico o possa diffondersi.
Le consiglio di continuare a far riferimento comunque al suo oncologo di fiducia che sicuramente saprà fornirle tuttle risposte di cui avrà bisogno.
Cordiali Saluti,
Dott. Nicola Antonacci
Dr. Nicola Antonacci