Utente 403XXX
Gentilissimi dottori,
scrivo, questa volta,per esporVi il quadro clinco di mia madre, 63 anni, che da qualche mese soffre di un dolore discontinuo al braccio sx che, quando compare, le impedisce la normale mobilità.
Il medico di base dopo aver verificato, attraverso un'analisi del sangue completa, che i suddetti dolori non erano da attibuirsi ad un'artrite ha voluto approfondire le cause della patologia prescivendole una mammografia.
Ieri mattina, mia madre si è sottoposta all'esame mammario nel presidio ospedaliero della nostra città e il referto è stato il seguente:
"Parenchima mammario a struttura fibro-adiposa. A sx nel QS.E si osserva piccola formazione rotondeggiante di tenue densità a limiti netti e definiti nel cui contesto si osservano due piccole calcificazioni, da riferire verosimilmente a fibroadenoma calcifico. Adiacente ad esso si osserva piccolo cluster di microcalcificazioni.Cute e capezzoli integri. Si consiglia valutazione chirurgica e biopsia".
Il dottore che ha refertato ha ritenuto opportuno effettuare subito dopo la mammografia, un'ecografia e consultatosi con un senologo ci hanno comunicato la necessità di effettuare una biopsia per definire la natura delle calcificazioni.Mia madre vive, da ieri, nel terrore e nessuna rassicurazione dei medici ha potuto confortarla, Vi chiedo pertanto, se a Voi sembra che i dottori abbiano fatto la scelta giusta?
Il senologo mi ha parlato di un'incisione abbastanza visibile e di un ricovero che può durare qualche giorno....in realtà sono molto preoccupata anch'io, mia madre ha espresso la volontà di consultare un altro specialista.... e io non so come comportami...Vi prego datemi un consiglio!

Lucia.









[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
in una mammografia "trasparente" le calcificazioni essendo sostenute
da deposito di sali di calcio (fosfati, carbonati, ossalati ecc)
sono di facile rilievo soprattutto con la strumentazione moderna.

Esse tuttavia sono talvolta difficili da interpretare (il cosiddetto valore predittivo positivo in alcune casistiche è di appena il 10 %)
e la difficoltà di interpretazione aumenta in rapporto alla evoluzione tecnologica che permette di vederne sempre di più e sempre più piccole.

Sembra quindi più opportuno parlare di calcificazioni sicuramente benigne (nel caso del suo fibroadenoma) e di calcificazioni dubbie o maligne. Nel Suo caso sono dubbie quelle del cluster di microcalcificazioni adiacenti al fibroadenoma e che quindi vanno meglio definite tramite un approfondimento diagnostico cioè con un esame istologico, che può essere ottenuto con un intervento bioptico a cielo aperto ( come quello propostoLe ) o con uno strumento
chiamato Mammotome.
Cordiali saluti.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
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[#2] dopo  
Utente 403XXX

Gent.mo Dott. Salvo Catania,
la ringrazio per la sua consueta celere risposta che come sempre mi giunge con dovizia di particolari.
La situazione è come pensavo...preoccupante!
Approfitto della sua disponibilità per chiederLe se le dimensioni delle calcificazioni, qualora si rivelassero di natura maligna, determinano lo stadio della malattia...possiamo sperare, trattandosi di calcificazioni molto piccole, di trovarci dinanzi ad un tumore in fase iniziale o no?
Tenterò, per quanto posso, di rassicurare mia madre, non so quanto tempo aspetteremo per la biopsia (il senologo mi parlava di 20/30 gg), ma appena sarà possibile le riferirò l'esito dell'esame istologico.
La ringrazio per l'attenzione prestatami.
Cordiali saluti. Lucia.

[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Comprendo l'ansia, ma avete scatenato un uragano in un bicchiere d'acqua...se ( sottolineo se) si trattasse di un tumore sarebbe in stadio così precoce da non giustificare tanta preoccupazione!
Salvo Catania, MD
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[#4] dopo  
Utente 403XXX

Grazie mille Dottore ,la terrò informata. Cordiali saluti. Lucia.

[#5] dopo  
Utente 403XXX

Gent.mo Dr.Salvo Catania,

sono qui ad aggiornarle la situazione e a chiederle ulteriori chiarimenti.
In data 21/05/2008 mia madre è stata sottoposta a NODULECTOMIA per il riscontro mammografico di microcalcificazioni tra i quadranti esterni della mammella sinistra.Il referto disponibile il 07/06/2008 è stato il seguente:

"Focolai di carcinoma lobulare(E-cadherina negativa)infiltrante, con associata componente intralobulare e intraduttale di basso grado in mammella con focolai di iperplasia duttale solida e cribriforme, isolati fenomeni di metaplasia cistico-apocrina e infarcimento emorragico recente"
ER:+90%
PgR:+60%
Ki67/MIB1: +7%
Herceptest: negativo (0).

Il senologo ha ritenuto necessario sottoporla immediatamente a QUADRANTECTOMIA CON LINFOADENECTOMIA ASCELLARE SN. e solo sabato 18/07/2008 abbiamo ricevuto il referto:

"Positivo per tumore residuo microscopico di carcinoma mammario in situ. escavazione pseudocistica necrotico-emmorragica(in sede di pregressa nodulectomia) con associata reazione flogistica cronica granulomatosa gigantocellulare da corpo estraneo (presso punti di sutura), siderofagica e lipofagica, in mastopatia proliferativa fibrosa con aspetti di iperplasia duttale e di metaplasia microcistico-apocrina.
Metastasi in n.3 dei quindici linfonodi locoregionali ascellari(pN1a) esaminati."

Il senologo ci ha prospettato la chemioterapia e naturalmente un consulto oncologico del qual siamo in attesa....la prego mi dica quanto è realmente grave la situazione e secondo lei come dobbiamo procedere.
Mi scusi la lungaggine,ma ho preferito essere il più precisa possibile....rimango in attesa di un suo gentile parere.

Cordiali saluti.
Lucia.

[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Tutti i parametri che descrive sono favorevoli tranne N+3/15 linfonodi esaminati (comunque < a 4) e pertanto con una terapia adiuvante precauzionale +la radioterapia sui quadranti residui
non si può non suggerire che un cauto OTTIMISMO.
Cordiali saluti
Salvo Catania, MD
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[#7] dopo  
Utente 403XXX

Gent.mo Dott. Catania

la ringrazio per la sua consueta celere risposta...
per terapia adiuvante precauzionale presumo intenda la chemioterapia...
mia madre dovrà pertanto affrontare uno dei protocolli più pesanti?

Cordialità.

Lucia.

[#8] dopo  
Dr. Salvo Catania

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Intendo chemio ed ormonoterapia.
Quali e se entrambe lo deciderà il Suo oncologo
Salvo Catania, MD
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