Utente 591XXX
Gentili dottori,a mia madre, 61 anni, tre anni fa viene diagnosticato un k allo stomaco g3 e dopo un'intervento di asportazione totale dello stomaco e della colecisti e un ciclo di chemioterapia, conduce per 3 anni una vita normale senza bisogno di ulteriori cicli di chemio e seguendo il programma di followup prima ogni 3 mesi e ora ogni 6.
Da ultima ecografia di agosto 2007 non risultano anomalie, come nella gastroscopia di gennaio 2008, ma la tac del 19.02.2008, oltre a non presentare lesioni al fegato, nessuna dilatazione delle vie biliare, milza nella norma, nessuna massa pancreatica, nè ai reni nè alle vie urinarie, evidenza a livello pelvico mediano paramediano di destra, in verosimile sede annesiale, una "inomogenea tumefazione con componente sia ad aspetto cistico che solido, di circa 6 cm sul piano trasverso, con estensione cranio caudale di circa 7 cm, peraltro mal deliminatbile negli esatti contorni e dalla contigue anse intenstinali in relazione lala povertà dei clivaggi adiposi, rilievo sospetto per natura sostitutiva. Discreta quantità di liquido nello scavo del douglas".
Viene richiesta un intregrazione diagnostica mediante ecografia anche per via transvaginale, che effettuata in data odiera, presenta "intensa peristalsi intestinale. Utero in asse, a profilo regolare ed ecostruttura disomogenea, della dimensioni di 6x3,6x3,5. Endometrio refolare, lineare di 4 mm. Nel douglas, a livello centropelvico, si visualizza formazione a profilo irregolare e disomogenea, in parte anecogena e in parte solida delle dimensioni di 7,11x 5 cm di difficile interpretazione, ma verosimilmente di natura annessiale, parzialmente coperta da anse intestinali meteoriche.
Falda liquida nel douglas di 1,6 cm.
Si consiglian dosaggio markers ca 125, cea, ca 19-9, ca 15.3"
L'esame dei markers era stato eseguito in un esame di gennaio 2008 e i valori risultavano nei limiti.
Il medico generico consiglia un ricovero immediato con intervento chirurgico in ginecologia per trattare direttamente con un intervento o con una laparoscopia la massa.
Ho preso appuntamento con l'oncologa perchè mi sembra giusto che sia lei a decidere come operare, anche perchè il dottore non sa spiegare l'assenza di tracce dall'ecografia di agosto e inoltre stabilire con certezza una causa della massa, poichè prima mi aveva parlato di possibile ritenzione di liquidi, in seguito di cisti ovarica , poi di possibile metastasi della neoplasia allo stomaco...
Sono veramente confusa dalla quantità di informazioni poco chiare che ho ricevuto tanto da non sapere come affrontare la cosa.
E' vero che negli ultimi mesi mia madre ha avuto frequenti episodi di vomito, comunque non rari negli anni a causa dell'assenza dello stomaco, e una perdita di peso di un paio di kg, tanto che non so come potrebbe affrontare ora un'intervento chirurgico pesando appena 38 kg...
Intervenire chirurgicamente è davvero l'unico modo per capire la causa e la posizione e la gravità della massa sospetta? Non ci sono ulteriori esami diagnostici da svolgere?
Il medico generico ha scartato esami del sangue e delle feci e clisma opaco com "un'unteriore perdita di tempo".

[#1] dopo  
Dr. Roberto Saccozzi

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Gent.Sig.ra
Una neoplasia gastrica può riprodursi a livello pelvico.L'indicazione del suo medico di base è corretta (meglio una valutazione laparoscopica), ulteriori esami sono inutili.
Distinti saluti
Dr. Roberto Saccozzi
roberto.saccozzi@gmail.com