Utente 689XXX
Gentili medici,vi chiedo gentilmente un consulto per mio padre 70 anni fumatore. Premetto che purtroppo mio padre non aveva fatto nessun tipo di controllo sui valori del sangue e su nient'altro da parecchi anni. Poco prima di Pasqua ha avuto dei malesseri tipo capogiri, inappetenza, dimagrimento, in seguito a questi ha svolto alcuni controlli(in ordine: esami del sangue, radiografia toracica, tac, broncoscopia) dai quali è emerso subito Tumore polmone sinistro. Il chirurgo ha operato d'urgenza, anche perchè era presente ulcerazione in quanto mio padre con la tosse perdeva anche sangue. All'inizio era prevista l'asportazione del lobo superiore del polmone sinistro, ma durante l'intervento ci hanno comunicato di dover asportare l'intero polmone, in quanto pieno di ascessi e pus. Non ho per il momento il referto della tac e della broncospia eseguiti prima dell'intervento, ma posso descrivere il responso dell'esame istologico eseguito in seguito all'intervento.
-Linfonodi finestra aorto-polmonare diametro 2cm: sede di metastasi da adenocarcinoma, con invasione extracapsulare.
-Linfonodo legamento polmonare inferiore diametro 1,5cm: esente da metastasi.
-Linfonodi carenale diametro2,5: sede di metastasi da adenocarcinoma , con invasione extracapsulare.
-Linfonodo ricorrenziale diametro 1cm: sede di metastasi da adenocarcinoma.
-Polmone sinistro dimensioni 20x15x7 sede in corrispondenza del lobo superiore di neoformazione grigiastra e dura delle dimensioni di cm 10x7, infiltrante la pleura. La neoformazione dista cm 3 dal margine di exeresi bronchiale. Sul versante mediastinico si rinviene lembo di pleura mediastinica e pericardica adesa alla pleura viscerale in corrispondenza dell'area di massima infiltrazione della neoplasia:
Adenocarcinoma scarsamente differenziato del polmone, con pattern di cresita di tipo bronchiolo-alveolare non mucinoso e con aspetti papillari. La neoplasia infiltra il bronco principale, la pleura viscerale, con ulcerazione, e l'avventizia delle diramazioni principali dell'arteria polmonare. Si rinviene desmoplasia marcata, con intenso infiltrato flogistico acuto e cronico intratumorale e con aree di necrosi intratumorale. Il parenchima polmonare adiacente alla neoplasia è sede di edema e di focolai broncopneumonici.Il restante parenchima polmonare è esente da neolplasia e sede di lieve congestione. La pleura pericardica e mediastinica appaiono esenti da infiltrazione neoplastica, ma adesi alla pleura viscerale polmonare per interposizione di tessuto flogistico. Metastasi ai linfonodi dell'ilo, conglomerati e non singolarmente riconoscibili. Il margine di exeresi bronchiale appare esente da infiltrazione neoplastica, così come i margini di exeresi vascolari.
CLASS.AJCC 2002: pT4 pN2 pMx G3 R0
Spero per ora di aver dato notizie sufficienti per darvi la possibilità di rispondere alle mie domande:
-Perchè è stata neccessaria l'asportazione dell'intero polmone se dall'esame istologico mi sembra che risulti che il lobo inferiore è esente da metastasi?
-Mio padre è stato operato il 17 aprile, e domani 28 maggio, inizierà la prima chemio con carboplatino e taxotere in un centro in cui associano anche l'ipertermia. Vorrei sapere secondo voi se ha speranze di guarigione e se questa è la cura migliore.
Habbiamo dovuto quasi costringere mio padre a continuare le cure dopo l'intervento che è stato molto traumatico. Se con la chemioterapia non cambierà di molto il quadro clinico, è forse meglio lasciarlo in pace, dato che ci hanno detto che l'intervento è stato molto radicale e quindi ha tolto gran parte del male?
Vi ringrazio in anticipo.

[#1]  
5762

Cancellato nel 2009
Dalla descrizione si evince che il caso è palesemente grave (Stadio IV). Il chirurgo ha allargato l'intervento per maggior sicurezza. E' utile proseguire le cure con chemio-termoterapia. Si facilita così la diffusione dei farmaci.

Cordiali saluti
Dr. Sebastiano Rizzo

[#2] dopo  
Utente 689XXX

Intanto la ringrazio per avermi risposto, e approfitto per porgere un'altra domanda:
La chemioterapia con carboplatino e taxotere, effettuata ogni 21 giorni, ho paura che sia troppo leggera rispetto alla gravità del caso, anche se associata all'ipertermia?
Durante la prima TAC prima dell'intervento (eseguita il 01/04/08) al livello cerebrale non c'erano alterazioni di tipo evolutivo e sembrava tutto regolare; se neanche nella prossima TAC di controllo risulterà nessuna alterazione, si potrà parlare secondo voi di guarigione?
Inoltre vorrei sapere qual'è il modo migliore, a parte i farmaci, per contrastare i danni provocati dalla chemio, per esempio ho sentito parlare dell'Aloe. Voi cosa consigliate?

[#3]  
5762

Cancellato nel 2009
Gentile Signora,

comprendo le sue apprensioni. In casi del genere tutti ci auguriamo che le cure servano a guarire. L'esperienza dice che servono a contrastare quanto più a lungo possibile l'evoluzione della malattia tumorale.

Abbia fiducia negli specialisti consultati. Ormai ovunque si applicano protocolli di cura standard.
Affianco alle cure tradizionali va bene affiancare altri mezzi che stimolino il sistema immunitario, l'appetito e in generale le condizioni generali del paziente. Il campo è vasto: dall'agopuntura nella prevenzione e cura di nausea e vomito in corso di chemioterapia, a vaccini antitumorali, all'assunzione di alimenti contenenti antiossidanti, alla ginnastica energetica (Qi Gong terapeutico, Yoga), ai mantra tibetani o alle preghiere occidentali, come risulta dalla letteraratura medica). Tenendo sempre conto che non esiste una cura per tutto e che guarisca tutto.
Scopo della Medicina è curare (prendersi cura di) non quello di dare immortalità.

Cordialmente
Dr. Sebastiano Rizzo

[#4]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Gentile Sig.ra,
il trattamento chemioterapico intrapreso è ad oggi uno degli standard per la cura delle neoplasie polmonari.
Abbia più fiducia nei colleghi che lo hanno in cura, magari chiedendo loro più spiegazioni sulla malattia e la sua evoluzione.
Noi possiamo solo cercare di darle un piccol aiuto mediatico ai suoi dubbi, in aggiunta a quanto discusso coi colleghi che hanno il pazinente davanti.
Concordo con il collega che esistono medicine alternative, che servono in alcuni casi a ridurre gli effetti collateralli ("danni" mi sembra un termine eccessivo per un trattamento medico) della chemioterapia.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#5] dopo  
Utente 689XXX

Scusate la mia insistenza, ma vorrei avere, se possibile, ancora chiarimenti sul motivo dell'asportazione dell'intero polmone.
Ho sentito parlare che quando non c'è la certezza di asportare di più di ciò di cui si è sicuri, si fa analizzare in tempo reale il linfonodo sentinella, così che avendo una risposta subito positiva o negativa si sa con certezza cosa fare. Nel caso di mio padre non si poteva applicare questa procedura?
O forse non è applicata in tutti gli ospedali?
Oppure solo per alcuni tipi di tumori?
Scusate se insisto, ma questa cosa proprio non mi è chiara, perchè durante l'intervento noi siamo stati messi al corrente che l'asportazione era più che necessaria, e che avrebbe messo mio padre a rischio di vita. Non penso che si possa mettere una vita a rischio sensa avere la certezza che sia più che necessario farlo.
Spero mi possiate rispondere. Grazie.

[#6]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Il linfonodo sentinella è standard per alcune patologie (mammella, melanoma...), ma ad oggi non lo è nella patologia polmonare. Solitamente negli atti operatori nel modulo del consenso informato, vi è la dicitura che il tipo di chirurgia può subire variazioni in corso d'opera, se legato a necessità improvvise.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#7]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,
il procedimento del linfonodo sentinella non c'entra nulla con il Suo caso.
https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/83-lo-sviluppo-della-senologia-chirurgica-moderna.html
Cordiali saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#8] dopo  
Utente 689XXX

Grazie per gli utili chiarimenti.

[#9] dopo  
Utente 689XXX

Gentili dottori, avrei bisogno di un vostro parere, se è possibile.
Dunque la situazione adesso è questa: il 10 settembre mio padre ha terminato il sesto ciclo di chemioterapia, ora siamo in attesa di vedere gli esiti della TAC che farà l'8/10 e della TAC-PET che farà il 16/10; fino ad ora è stato abbastanza bene a parte alcuni giorni, ma abbiamo sempre attribuito agli effetti collaterali della chemio. Ma ora che l'ultima chemio è lontana, come mai mio padre sta peggio?
Sono due giorni circa che ha forti giramenti di testa che lo costringono al letto, è gonfio in tutto il corpo, specialmente le gambe, ha inappetenza, i valori del sangue per quello che ho capito sono abbastanza nei limiti, a parte i trigliceridi che si sono alzati di nuovo nonostante la dieta e le pasticche! Scusate la mia domanda ma trattandosi di mio padre non riesco a dare nulla per scontato. Devo pensare che questi siano i sintomi del male che sta nuovamente avanzando?

[#10] dopo  
Utente 689XXX

Sono in fiduciosa attesa in una vostra risposta, grazie!

[#11]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Attenda i risultati degli esami diagnostici, parlare di progressione di malattia solo dai sintomi mi sembra azzardato. tenga conto che il gonfiorepotrebbe essere legato al cortisone se ne ha fatto e così via...

Sia cautamente ottimista e c'informi sui risultati.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#12] dopo  
Utente 689XXX

Grazie molto per avermi risposto!
Si il cortisone lo ha preso parecchio, ma credevo che avendolo sospeso non potesse più causare ancora effetti collaterali.
Comunque seguirò il suo consiglio e aspetterò il risultato degli esami provando ad essere ottimista.
Grazie!

[#13] dopo  
Utente 689XXX

Dunque, finalmente ho il risultato della TAC-PET effettuata il 16/10/08.
QUADRO:
L'esame PET-TAC globale corporeo ha messo in evidenza aumentata captazione del tracciante metabolico in corrispondenza di alcune aree di aumentata densità parenchimale con bronchi pervi nel contesto localizzate nel lobo superiore del polmone di destra. E' inoltre evidente un micronodulo nel segmento anteriore del lobo superiore del polmone di destra e versamento pleurico destro. Esiti di pneumonectomia sinistra. Non si rilevano ulteriori anomalie di distribuzione del tracciante metabolico a carico delle restanti regioni corporee esaminate.
CONCLUSIONI:
Le caratteristiche morfo-funzionali dei reperti descritti in sede polmonare sinistra orientano per patologia flogistica; utile monitoraggio TC dopo adeguata terapia antibiotica.
Non è che io sia riuscita a capire molto di questa risposta, ma ditemi se sbaglio, mi sembra di percepire qualcosa di positivo, cioè non si parla più di tumore? Ma solo di un'infezione?
Mio padre non mi dice molte cose per non farmi preoccupare, quindi non mi fido più delle sue spiegazioni. Mi fido però delle vostre, che spero arrivino al più presto. Grazie!

[#14]  
Dr. Salvo Catania

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Gentile utente,

ha capito bene, infatti la conclusione è chiara
"Le caratteristiche morfo-funzionali dei reperti descritti in sede polmonare sinistra orientano per patologia flogistica; utile monitoraggio TC dopo adeguata terapia antibiotica."

Faccia consultare il referto al suo oncologo ma può stare tranquilla.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#15]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Il SUV di captazione della PET orienta per un problema flogistico; magari dopo adeguata terapia antibiotica potrebbe essere utile eseguire una TC di confronto con la precedente.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#16] dopo  
Utente 689XXX

Si, certamente la terapia antibiotica la sta infatti facendo associata a cortisone, ma riguardo alla situazione del tumore?
Mi sbaglio ma non viene più menzionato? Che significa che per il momento non c'è più?
E anche che non ci sono altri linfonodi o metastasi attivi da qualche parte?

[#17] dopo  
Utente 689XXX

Gentili dottori vorrei chiedervi inoltre, come mai, questa Tac sembra essere positiva, ma l'oncologa ha consigliato comunque di ripetere la chemioterapia?
Non ci sono controindicazioni a fare di nuovo la chemio a questa età, dopo poi un intervallo così breve?
E poi non potrebbe essere sufficiente anche solo l'ipertermia a questo punto?