Utente 738XXX
Egr. dottore,
ho 50 anni. A seguito di mammografia, mi fu diagnosticato un CARCINOMA MAMMARIO SX che, dalla stessa mammografia e dalla successiva ecografia risultava essere di circa 0,9 cm. Sono stata operata di quadrantectomia e linfoadenectomia ascellare. Ho effettuato una scintigrafia ossea ed ecografia all'addome che, fortunatamente, hanno dato esito negativo. Dall'analisi istologica del campione prelevato, è risultato:

Q.S.E. MAMMELLA SINISTRA
MACROSCOPIA:
BIOPSIA ESCISSIONALE MAMMELLA SINISTRA DI CM.10X6X3, SORMONTATA DA LOSANGA CUTANEA DI CM.8X2
CON REPERE IN FILO RIFERITO COME MARGINE AREOLARE.
IN SEZIONE A CM.2 DAL MARGINE REPERTATO E' PRESENTE LESIONE DI CM.1,1 DI DIAMETRO MAGGIORE. A
MARGINI ESPANSIVI E DI CONSISTENZA DURA,COLORITO BIANCASTRO GIUNTA GIA' SEZIONATA.
LA LESIONE DISTA CM.2 DAL MARGINE DI ESCISSIONE PROFONDO E RISPETTIVAMENTE CM 1,5 E CM. 2,5 DAI
MARGINI DI ESCISSIONE LATERALI.

DIAGNOSI:
CARCINOMA DUTTALE INFILTRANTE'DI GRADO ISTOLOGICO INTERMEDIO DI MALIGNITA' DELLE DIMENSIONI DI
CM.1,1 DI DIAMETRO MAGGIORE.
SI ASSOCIA QUOTA DEL 20% DI CARCINOMA DUTTALE IN SITU E FOCALI MICROCALCIFICAZIONI.
IL MARGINE CHIRURGICO DI ESCISSIONE REPERTATO COME AREOLARE E' LIBERO DA NEOPLASIA.
GLI ULTERIORI MARGINI DI ESCISSIONE CHIRURGICA SONO LIBERI DA NEOPLASIA.
STADIO PATOLOGICO TNM:pT1c NX sec.AJCC 2006.

DIAGNOSI:
ASSETTO IMMUNOISTOCHIMICO: INDICI PROGNOSTICI
- RECETTORI PER ESTR0GENI:POSITIVI IN CIRCA IL 70% DELLE CELLULE NEOPLASTICHE
- RECETTORI PER PROGESTERONE: POSITIVI IN CIRCA IL 50% DELLE CELLULE NEOPLASTICHE
- Ki67: POSITIVO IN OLTRE IL 20% DELLE CELLULE NEOPLASTICHE
- VALUTAZIONE DELL'ESPRESSIONE IMMUNOISTOCHIMICA DI HER2/neu (C-erbB-2): SCORE 2+

CONCLUSIONI: NEOPLASIA ORMONO-SENSIBILE, A ALTO INDICE DI PROLIFERAZIONE.

prelievo
LINFONODI ASCELLARI 1 2 3 LIVELLO
Caratterizzazione macroscopica
Campione di tessuto fibro-adiposo di cm 10x7 nel cui contesto si isolano 12 linfonodi.

Diagnosi istocitopatologica
I 12 linfonodi isolati sono interessati da iperplasia follicolare reattiva ed istiocitosi
dei seni.

Poichè mi hanno detto che la diagnosi è tale da non dovermi preoccupare, Le chiedo se Lei concorda e quale terapia ritiene opportuna per la mia situazione.

A tal proposito mi hanno consigliato comunque un ciclo di radioterapia ed una terapia ormonale.

La saluto e la ringrazio anticipatamente
marina

[#1]  
Prof. Filippo Alongi

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
16% attualità
16% socialità
NEGRAR (VR)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
La radioterapia "di completamento" è una scelta obbligata in relazione al tipo di intervento chirurgico effettuato(chirurgia conservativa).Verrà infatti sottoposta ad almeno 25 sedute su tutta la mammella operata con un eventuale sovradosaggio (altre 5 sedute,di solito) solo sulla sede del pregresso nodulo maligno, con la finalità di ridurre di almeno il 50% il rischio possibile, seppur limitato, di ripresa locale di malattia.
La assenza di linfonodi positivi è un elemento prognostico positivo, oltre alle dimensioni del Tumore(circa 1 cm).La positività dei recettori ormonali è un indice predittivo di risposta al trattamento ormonale.
Forse la presenza di un grado intermedio di differenziazione, un Ki-67>20% e CERB2 2+ possono rappresentare fattori meno positivi, ma l'ultimo può essere utile per un eventuale trattamento anche con farmaci mirati, se necessario.
Comunque gli Oncologi medici di questo forum le forniranno precisamente la loro opinione sulla scelta farmacologica adiuvante da associare al trattamento chirugico e radioterapico.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#2] dopo  
Utente 738XXX

Egr. dott. Alongi,
la ringrazio per la risposta, veloce e precisa. Capisco da quello che mi dice che probabilmente potrei evitare trattamenti chemioterapici. Sarei interessata ad avere l'opinione degli Oncologi medici sulla scelta farmacologica da associare al trattamento chirugico e radioterapico. Cosa devo fare? Aspettare una loro risposta a questo stesso quesito o formularne un altro?
Grazie ancora
La saluto cordialmente
marina

[#3]  
Prof. Filippo Alongi

Referente scientifico Referente Scientifico
48% attività
16% attualità
16% socialità
NEGRAR (VR)

Rank MI+ 80
Iscritto dal 2007
Risponderanno a breve, glielo assicuro.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#4] dopo  
Utente 738XXX

la ringrazio, sperando che quest'incubo capitatomi tra capo e collo e del quale (forse) non ho ancora assunto consapevolezza, finisca presto (e bene)
cordiali saluti
marina

[#5]  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Si, concordo con il collega Alongi che la situazione sia da considerare molto favorevole e che l'unico elemento da rivalutare
sia
HER2/neu (C-erbB-2): Score 2+
e forse neanche questo trattandosi di un tumore < 1 cm ,che appartiene ai casi, per quanto non comuni, di positività per Her2/neu con tutti gli altri fattori favorevoli (N0, RE ed RPg +, G1 o 2) in particolare con T piccolo < 1 cm (pT1a e b).

Questi T sono proprio quelli esclusi dagli studi suddetti, eppure Herceptin è stato registrato in adiuvante senza distinzione di forme a prognosi particolarmente favorevole in cui escluderlo.
Ammetto che la positività per HER2/neu sposta la paziente nella categoria di rischio intemedio di Saint Gallen, ma le opzioni terapeutiche per tale categorie sono molteplici!
Sentiremo il parere dei colleghi oncologi medici.

A proposito delle dimensioni del tumore primitivo vorrei chiederle come mai non sia stato eseguita l'analisi del linfonodo sentinella che le avrebbe risparmiato lo svuotamento ascellare ? C'era il sospetto prima dell'intervento che fosse interessato ?

https://www.medicitalia.it/minforma/senologia/83-lo-sviluppo-della-senologia-chirurgica-moderna.html

Cordiali saluti
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#6] dopo  
Utente 738XXX

Egr. dott. Catania,
La ringrazio innanzitutto della risposta. Per quanto riguarda lo svuotamento ascellare mi è stato riferito che si è preferito procedere in tal senso poichè i linfonodi risultavano infiammati e si è ritenuto opportuno "non rischiare" un eventuale secondo intervento.
La ringrazio nuovamente e nel salutarla cordialmente resto in attesa di notizie sulla scelta farmacologica suggerita da associare al trattamento chirugico e radioterapico
marina

[#7]  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
In realtà l'analisi del linfonodo sentinella si fa durante il primo intervento: se il linfonodo è negativo non si fa nient'altro, se positivo si fa SUBITO lo svuotamento ascellare.
E quindi il tutto in un unico intervento.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#8] dopo  
Utente 738XXX

Egr. dott. Catania,
non so che dirLe. proverò a chiederlo al Chirurgo che mi ha operata. Le farò sapere
Cordiali saluti
Marina

[#9]  
Dr. Salvo Catania

Referente scientifico Referente Scientifico
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
LECCO (LC)

Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Non è necessario, probabilmente hanno ritenuto che ci fosse un sospetto di interessamento ascellare.
La mia era solo pura curiosità.
Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

[#10] dopo  
Utente 738XXX

Be, ora è diventata la ... mia curiosità!
Marina

[#11]  
Dr. Alessandro D'Angelo

52% attività
4% attualità
16% socialità
TAORMINA (ME)
FURCI SICULO (ME)
GIARRE (CT)
GIARDINI-NAXOS (ME)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2007
Gentile Utente
come già detto dal collega Catania, secondo le nuove classificazioni, lei rientra nel cosidetto rischio intermedio.
Capisco bene che in alcuni centri nelle donne in post-menopausa, su tenda a dare solo l'ormone, ma valutando che lo stato recettoriale non è iperespresso al massimo (ER 70%; PgR 50%), la sua età (anche se in post-menopausa), l'her 2 ++, personalmente seguirei questo iter, volto a darle la massima copertura:
chemioterapia con antracicline,radioterapia,ormonoterapia x 5 anni.
Parallelamente farei valutare l'HER 2 con il metodo FISH ed in caso di iperespressione di questo dato inserirei nel programma il trastuzumab (come detto dal collega Dr Catania, questo farmaco h di fatto reso un dato biologico da negativo a positivo, dando delle ottime risposte nel trattamento adiuvante).
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#12] dopo  
Utente 738XXX

Egr. dott. D'angelo,
La ringrazio per la riposta. Quindi ritiene indispensabile il trattamento chemioterapico. Giovedì ho appuntamento con l'oncologo che, valutati tutti gli accertamenti fatti ed il risultato delle analisi che ho trasmesso anche a voi, mi dirà quale terapia seguire. Naturalmente, nell'ottica di individuare la migliore, tenendo presente tutte le valutazioni fin qui fatte, presenterò anche questi Vostri (preziosi) suggerimenti. Le farò sapere
Cordiali saluti
Marina

[#13]  
Dr. Alessandro D'Angelo

52% attività
4% attualità
16% socialità
TAORMINA (ME)
FURCI SICULO (ME)
GIARRE (CT)
GIARDINI-NAXOS (ME)

Rank MI+ 72
Iscritto dal 2007
restiamo in attesa di sue notizie
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
(email: dangelo@oncologiataormina.it)

[#14] dopo  
Utente 738XXX

Ok grazie
marina