Utente 365XXX
Salve, sono una ragazza di 29 anni, a settembre ho effettuato un pap test che ha dato esito positivo per il virus hpv nel genoma 16. Visto i risultati ho fatto una colposcopia che ha evidenziato una vasta lesione nella portio , dopodiché il ginecologo ha ritenuto opportuno prelevare dei campioni di tessuto per un esame istologico. L'esito dopo tre biopsie è tumore al collo dell' utero e per questo motivo farò un intervento di conizzazione. La mia domanda è; c è il rischio che le cellule neoplastiche sulla cervice uterina possano diffondersi in altri organi in seguito a varie stimolazioni nella zona della lesione come le varie biopsie, visite manuali, rapporti sessuali etc? E poi, dopo l intervento subiró una mutilazione tale che l' apparato riproduttivo verrà compromesso dato che ancora non ho figli ? Ho un compagno, ma da quando ho saputo di avere questo tipo di tumore sto praticando l' astensione dai rapporti sessuali, prima di tutto perché non riesco a lasciarmi andare e poi perché ho paura di recare ulteriori danni anche se protetta da condom. Vi ringrazio anticipatamente .
Cordiali saluti.
Manuela

[#1] dopo  
Dr. Fabrizio Paolillo Diodati

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La conizzazione, se eseguita correttamente, permette all'anatomopatologo, che esaminerà il pezzo asportato, di constatare che il tessuto patologico sia contenuto all'interno dei margini del cono.
L'intervento prevede anche un periodo di follow-up (con pap-test, colposcopie, ecc.) per escludere eventuali recidive.
In gravidanza aumenta il rischio di parto pretermine, a causa del raccorciamento della cervice uterina, per cui vanno adottate opportune precauzioni.
Può tranquillamente continuare ad avere rapporti col preservativo, almeno fino alla negativizzazione dell'HPV-test.
Il consiglio che mi sento di darle è di farsi seguire da un ginecologo esperto in patologia cervico-vaginale.
I miei migliori auguri di completa guarigione.
Dr. Fabrizio Paolillo Diodati
Specialista in Ginecologia e Ostetricia

[#2] dopo  
Utente 365XXX

La ringrazio tanto dottor Diodati . Sono seguita dallo IEO di Milano dove sono stata informata di tutto, purtroppo alcuni dubbi rimangono e non li ho esposti perché mi ritengo molto ignorante in materia e non riuscirei ad esprimermi al meglio. Ad esempio : se per mia fortuna riesco a negativizzare l' hpv , può presentarsi un effetto ping-pong col mio compagno e quindi potrei essere rinfettata?
La ringrazio ancora .
Cordiali saluti

Manuela

[#3] dopo  
362024

Cancellato nel 2015
Gentile utente,

mi permetto di intervenire in qualità di psicosessuologa, ringraziando anche il collega, in quanto seguo da diverso tempo pz con HPV in stretta sincronia con medici ginecologi.

Intanto vorrei premettere che presso l'IEO, che conosco, potrà avere tutte le informazioni dettagliate sia da un punto di vista medico-ginecologico e preventivo, che psicologico.

Si affidi e non abbia timori.


Il mio intervento, inoltre, voleva sollecitarle una riflessione su questa sua affermazione in particolare:

< Ho un compagno, ma da quando ho saputo di avere questo tipo di tumore sto praticando l' astensione dai rapporti sessuali, prima di tutto perché non riesco a lasciarmi andare e poi perché ho paura di recare ulteriori danni anche se protetta da condom >

Il timore di "essere infetti" e di recare danni è spesso presente nelle donne, ma attraverso un percorso di gruppo e in gruppo con donne HPV positive, abbiamo riscontrato quanta resilienza è possibile "tirare fuori"!

L'aspetto della positività e della modulazione dello stress aiuta notevolmente a lasciarsi andare.. un buon aiuto, inoltre, lo potrebbe ottenere anche attraverso sedute di training autogeno.

Si tratta di una patologia molto frequente, che mina l'aspetto psicologico e sessuale nella coppia, con cui dobbiamo iniziare a fare i conti...

Condividere con serenità le consulenze, anche con il proprio partner, aiuta a sentirsi accolti e non giudicati, perché le informazioni su HPV e sua trasmissione sono chiare, ma spesso confuse dalle mille letture in cui ci imbattiamo!

Provi a riflettere e se diventa difficile riprendere i rapporti sessuali con serenità, allora un consulto con un professionista della relazione d'aiuto, lo terreni presente anche per la coppia stessa.


Un augurio,

di cuore
Dr.ssa Antonietta Albano
Psicologa-Psicoterapeuta (Approccio Centrato sulla Persona)
Perfezionato in Sessuologia Clinica

[#4] dopo  
Utente 365XXX

La ringrazio tanto Dr.ssa Albano , cercherò di applicare i suoi consigli e se non riuscirò a farlo allora consulterò uno specialista. Ancora grazie .
Cordiali saluti.

Manuela