Utente 156XXX
Buongiorno.
In maggio mi è stato diagnosticato un melanoma, dopo l'asportazione di un neo sulla spalla dx (melanoma a diffusione superficiale con crescita polipolide, a cellule epiteliodi, fase di crescita verticale presente. Breslow mm5livello - Clark 5livello: IV TIL non intenso... numero mitosi per mm2>10 - pT4b pNX).
La tac full body non ha rilevato metastasi apparenti, eccezion fatta per i linfonodi ascellari che erano ingrossati.
Si è deciso quindi di procedere con l'allargamento della pregressa escissione e con linfoadenectomia radicale dell'ascella dx. Questo il risultato dell'istologico dopo l'intervento: cute e sottocute con esiti metachirurgici indenne da localizzazione neoplastica / metastasi linfonodale massiva di melanoma a cellule epitelioidi, a 4 su 12 linfonodi / cinque linfonodi indenni da localizzazione neoplastica / stadiazione pT4b pN3.
Ora, l'oncologo che fino ad ora mi ha seguito, visto il risultato istologico.. si è mostrato molto ottimista, tranquillizzandomi sul quadro clinico, ed indirizzandomi al IST di Milano per, cito, "valutare eventuali procedure soprattutto preventive nella formazione di recidive, data la giovane età" e mi ha fissato un appuntamento, che ora attendo (24.07), ma lasciandomi intendere la quasi certezza di essere fuori pericolo.
Questa mattina invece, recatami a togliere i punti dell'operazione a cui mi sono sottoposta, il primario di chirurgia mi ha "ucciso moralmente".. facendomi sentire praticamente spacciata.
Ora, non sono un medico. Per questo mi rivolgo a voi.
Vorrei solo sapere chi dei due si avvicina di più alla verità.
Giusto per mettermi l'animo in pace prima della visita all'IST che sarà tra dieci giorni.
Vi ringrazio per l'attenzione che presterete a questo mio scritto e per le eventuali risposte.

[#1] dopo  
Dr. Mirco Bindi

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Gentile Signora, Il melanoma cutaneo è una malattia emergente negli ultimi decenni e tende a colpire persone sempre più giovani. La causa di questa malattia è sconosciuta. Alcune ricerche sembrano orientare verso agenti chimici e fisici mentre altre analizzano le alterazioni genetiche dei pazienti e delle cellule, ma attualmente non esistono certezze. Le dico questo perché la terapia del melanoma, dopo che sono state effettuate le procedure chirurgiche, segue le regole comuni agli altri tumori. Sul melanoma si sono accentuate le ricerche di cure personalizzate e in tutta Italia esistono centri che offrono servizi di avanguardia con risultati sulla sopravvivenza dei pazienti migliori di quando io stesso operavo nel Policlinico.
Lei riceverà le indicazioni future nei prossimi giorni. In questo periodo legga la copiosa letteratura pubblicata su Internet e si documenti dei diversi protocolli che sono applicati nel suo caso T3-N3 (all'incirca terzo stadio con linfonodi positivi). Vada preparata con le domande da fare allo specialista. Non si vergogni di portare con se il foglietto scritto, si tratta della sua salute. Di certo otterrà indicazioni e risposte specifiche per il suo caso.
Mi tenga aggiornato in quanto io stesso sto seguendo tre pazienti con melanoma e le posso dire che sono in buona salute. Come in tutte le cose anche Lei dovrà impegnarsi e diventare parte attiva nell'eventuale iter terapeutico che dovrà affrontare. Aspetto le sue novità. Cordiali saluti
Prof. Mirco Bindi, www.mircobindi.com
specialista in Oncologia, Radioterapia, Patologia generale

[#2] dopo  
Utente 156XXX

Egregio dottore,
la ringrazio per la sua risposta.
Ovviamente mi sono documentata sul web, trovando lo stadio corrispettivo alla forma di melanoma che mi ha colpito (III C se non ho interprerato male i dati dell'istologico) e tutta la letteratura medica disponibile (e comprensibile ad un non addetto ai lavori) e come fatto fin'ora, avendo 31 anni, sono determinata a seguire qualsiasi protocollo medico mi verrà proposto per combattere il tumore ed avere l'aspettativa di vita migliore.
Quello che ieri mi ha spiazzato é stato il pessimismo del primario di chirurgia a dispetto dell'ottimismo dell'oncologo che fino ad ora mi ha seguito e che, con immensa modestia, ha comunque pensato di passare il mio caso ad un esperto di melanoma proprio per garantirmi l'iter terapeutico migliore.
Diciamo che, se quel primario avesse avuto davanti a se qualcuno caratterialmente debole lo avrebbe 'ucciso'..
Comunque, la terrò volentieri aggiornato sugli sviluppi.

[#3] dopo  
Utente 156XXX

Egregio dottore,
La aggiorno sulla situazione. Dopo le visite c/o INT di Milano, mi hanno proposto di partecipare ad un trial clinico in corso per la prevenzione delle recidive. Io ho accettato e proprio lo scorso lunedì 31.08 sono stata inserita nel programma: dovrei fare la prima terapia a metà settembre, previ nuovi esami clinici per confermare che dalla data dell'operazione ad oggi nulla sia cambiato.

L'unico dubbio ora, è sorto proprio in concomitanza con il mio inserimento nel trial.
Dopo l'operazione di svuotamento ascellare ho cominciato ad accusare dolori alla fascia lombare.
I dolori si sono acuiti fino a bloccarmi la schiena e parte della gamba sx nel periodo di ferragosto.
Sospettando un'ernia discale il mio medico curante mi ha fatto fare una RNM dalla quale si è evidenziato (oltre ad una lordosi e delle protusioni) un'ispessimento tissutale fusiforme di 2x5 cm in L3 che il radiologo ha giudicato di dubbia interpretazione, consigliando di fare ulteriori esami per escludere una patologia meningea.
Ora, seguiranno delle indagini per appurarne la natura.
Se dovesse esserci un coinvolgimento oncologico, dovrei rinunciare ovviamente al trial, e sperare.

Cordialmente

[#4] dopo  
Dr. Mirco Bindi

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Gentile Signora, La ringrazio per avermi aggiornato della situazione. Due sono gli aspetti che abbiamo di fronte. 1) Lei è programmata per entrare in un (tradotto in italiano) protocollo clinico a metà settembre previa nuovi esami clinici. Informi l'Istituto del risultato della RMN, forse non cambiano il protocollo ma potrebbero averne un altro diverso. Comunque sia, si faccia dire quali farmaci saranno utilizzati nel Trial. Me li può comunicare con calma quando ha l'informazione.
Il secondo punto è l'ispessimento tissutale intorno al L3. Se ha una immagine a disposizione, la può mandare al mio indirizzo di posta che trova su questo sito (mircobindi@gmail.com). Non le potrò dare una risposta di certezza che spetta ai medici dell'Istituto, ma servirà per il futuro.
Il consiglio che Le avevo dato di documentarsi sul web, Lei lo aveva già effettuato precocemente con attenzione. Ora la consiglio di leggere il libro "The China Study" che illustra nuove teorie sulla origine del cancro incluso il Melanoma. Le anticipo che a fine settembre sarà in vendita un mio libro: "la Alimentazione nella Prevenzione del Cancro". Utilizzi i prossimi giorni per leggere attentamente il China study e segua le cure antidolorifiche che le consiglierà il suo medico curante (che mi sembra una persona attenta e valida). Appena è pronta possiamo continuare con il consulto. Cordiali saluti
Prof. Mirco Bindi, www.mircobindi.com
specialista in Oncologia, Radioterapia, Patologia generale

[#5] dopo  
Utente 156XXX

Egregio dottore,
La ringrazio per la gentile risposta.
I farmaci previsti dal protocollo sono i seguenti: Nivolumab e Ipilimumab.

Su consiglio del mio medico, ho informato tempestivamente i medici dell'INT che per il momento, senza togliermi dal trial, hanno aggiunto alcuni esami a quelli già programmati, per appurare la natura dell'ispessimento e valutare come proseguire.

Nel frattempo seguo le cure prescritte dal mio medico curante per alleviare il fastidio alla schiena.

Purtroppo non ho immagini stampate, ma solo referto e cd rilasciatomi dall'ente diagnostico che ha effettuato la RNM.

La ringrazio molto, oltre che per la Sua gentilezza, anche per il consiglio di lettura proposto, che seguirò senz'altro.

Buon lavoro e buona giornata