Utente
Salve,
in seguito ad alcuni disturbi come perdite urina postminzione, dolore testicolo sinistro, difficoltà ad urinare talvolta, sangue nelle urine e bruciore, oltre a perdita di peso considerevole e dolori articolari, faccio una visita urologica ed altri esami (20/08/2015);
-Il psa 4.19 nl mg 6.4%.
-esame addome tutto nella norma.
l urologo mi parla di una infiammazione e mi cura con Keraflix 600 1cp x 30gg e Beum 4mg mezza cp al giorno.

In seguito ad un peggioramento del malessere mi propone una biopsia (15/01/2015)
-pin elevato
-psa 7 / mg 8.3%
-presenza di adenocarcinoma acinare
-frammenti con tumori 7
-lobo dx 12 frammenti analizzati (6/12 26%)
scorse gleason 3+3 (6/10)
-lobo sx 9 frammenti analizzati (1/9 3%)


ho fatto una visita da un urologo e mi ha consigliato di fare una prostatectomia il prima possibile (a pagamento) a causa delle piccole dimensioni della mia prostata.
Ora nn so cosa fare, visti i costi altissimi. come mi comporto?

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Prof. Filippo Alongi

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Carissimo,
Ci manca l'età e le patologie concomitanti per avere un quadro completo. Le ha detto il suo urologo che per una malattia come la sua ci sono altre due opzioni oltre alla prostatectomia ?
1) sorveglianza attiva. La malattia potrebbe essere talmente blanda da non necessitare più di controlli periodici del PSA e re-biopsie per vedere se la malattia vira verso forme più aggressive, cosa che per un gleason score 3-3 e malattia minimale e' molto rara..
2) radioterapia che rappresenta una opzione di uguale efficacia rispetto all'intervento ( fino al 95 percento di risultati curativi per il rischio basso ) con assenza di invasivita e quindi di rischi operatori o di recupero funzionale( ma ovviamente gravata da potenziali effetti collaterali soprattutto infiammatori, sebbene quasi sempre moderati ).

Il suo caso è' quello che merita sicuramente una ponderata e accurata valutazione multidisciplinare anche in base alle sue esigenze ( potenza sessuale? Continenza ? Esito immediato di risposta? ) che possono farla optare maggiormente su una strada piuttosto che un'altra.

Pertanto, invece di "appagare" le urgenze di chi vuole operarla (a pagamento ) con una urgenza ingiustificata, perda anche qualche giorno ma almeno venga a conoscenza delle opzioni che a quanto pare nessuno le ha prospettato.

Senta pertanto un Radioterapista oncologo, non per cambiare parere, ma almeno per sapere in cosa consistono le altre opzioni.

Sapere è' un diritto del paziente . Il dovere del medico è' informare..
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),