Utente 351XXX
Buongiorno a seguito di seminoma e intervento di orchiectomia (t2) è da qualche giorno che ho dolori intermittenti alla regione lombare, può essere che si sia metastatizzato ai linfonodi retroperitoneali (sono stato operato un mese fa e sto aspettando per la prima visita oncologica per programmare il follow up o altre cure).
Secondo voi in base al referto istologico che incollo qua sotto sarà necessaria una terapia preventiva o basterà la sorveglianza attiva?
Il giorno dopo l'operazione ho eseguito TAC che è risultata pulita e raggi al petto sempre pulito. I marker erano corretti in range sia prima che dopo l'operazione.

ISTOTIPO: seminoma varietà classico - NECROSI: assente - NEOPLASIA GERMINALE INTRATUBALE: assente - RETE TESTIS: indenne - EPIDIDIMO: indenne - ANGIOINVASIONE: presente,focale - FUNICOLO SPERMATICO: indenne da neoplasia - MARGINE RESEZIONE FUNICOLO: indenne - TUNICA VAGINALE: indenne. LA NEOPLASIA NON SUPERA L'ALBUGINEA. IL PARENCHIMA TESTICOLARE RESIDUO PRESENTA AREE DI SCLERO-JALINOSI ED UN FOCOLAIO DI IPERPLASIA DELLE CELLULE DI LEYDIG.
stadio pT2

Vi chiedo inoltre se è normale dopo un mese avere un leggero dolore in alcuni movimenti nello scroto dove è stata fissata la protesi (con un punto mi ha detto l'urologo) e se di lato alla ferita chirurgica è normale l'insensibilità della pelle. Mi sapreste inoltre spiegare cos'è la sclero-jalinosi e il focolaio di iperplasia delle cellule di leydig?

Grazie in anticipo

[#1]  
Dr. Andrea Bottai

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Gentile utente
Queste saranno indicazioni che le darà più chiaramente il suo urologo spiegandole tutto in ogni minimo dettaglio. Detto questo, potrei dare pure il mio parere ma mancano le dimensioni del tumore che risulta essere un fattore di rischio di micrometastasi per i seminoma in stadio I. Se vuole può incrementare con questa notizia la sua richiesta di consulto.
Il leggero dolore può essere normale. Si faccia controllare l'emiscroto dove è posizionata la protesi dal suo urologo se i fastidi continuano.Inoltre è normale l'insensibilità della pelle nel periodo successivo all 'intervento. La scleroialinosi e l'ipertrofia delle cellule del Leydig sono alterazioni benigne che non hanno alcun significato prognostico.
Spero di averla aiutata. Cordiali saluti.
Dr. Andrea Bottai
Dirigente medico presso Unità di Urologia
Ospedale Maggiore di Lodi

[#2] dopo  
Utente 351XXX

Grazie mille dottore il seminoma era di 3.2 cm
Ho sentito l'oncologo, lui suggerisce o la sorveglianza con controlli più serrati o un ciclo di carboplatino (un giorno solo dose auc7) con minor controlli in follow up
Ora mi sono preso qualche giorno per decidere, per quanto riguarda il carboplatino è molto pesante? cosa provoca nei giorni seguenti l'infusione?
Grazie in anticipo per la risposta

[#3]  
Dr. Andrea Bottai

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Gentile utente
Secondo le linee guida europee i fattori di rischio per micrometastasi nel seminoma al primo stadio sono la grandezza (se è >4 cm) e l' invasione della rete testis. Entrambi questi fattori di rischio non sono presenti nel suo caso. Quindi la sorveglianza attiva è la terapia raccomandata. È possibile anche fare un ciclo di carboplatino che non ha importanti effetti collaterali (stanchezza, nausea, vomito cmq tollerati con farmaci antiemetici) in particolar modo se vi sono quei fattori di rischio sopra citati. L'invasione linfovascolare, presente nell'esame istologico, potrebbe spingere a fare un ciclo di chemioterapia ma comunque questa non è considerata dalle linee guida europee un fattore di rischio nel suo caso. Decida insieme al suo urologo, che le ha ben consigliato, quale strada intraprendere sapendo che possono andare bene entrambe. Mi faccia sapere. Cordiali saluti
Dr. Andrea Bottai
Dirigente medico presso Unità di Urologia
Ospedale Maggiore di Lodi

[#4] dopo  
Utente 351XXX

Grazie mille dr bottai, ho deciso di optare per un ciclo di carboplatino. Parlando con un altro oncologo mi ha confermato che facendolo riduco i rischi (che sono come giustamente dice lei già minimi) praticamente a zero.
Siccome sono terrorizzato da un'eventuale chemioterapia di tipo PEB in caso di recidiva, voglio stare ancora più tranquillo di quello che sono e considerati i "blandi" effetti collaterali del carboplatino "one shot" penso sia una scelta adatta alla mia "psiche".
Mi può solo gentilmente confermare che con una sola infusione i capelli non cadono?
Grazie mille di nuovo

[#5]  
Dr. Andrea Bottai

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Benissimo. Sono d'accordo con la sua scelta. La caduta dei capelli è una cosa temporanea ma non sono sicuro se un solo ciclo è sufficiente a determinare questo effetto collaterale. Lo fomandi al suo oncologo. In bocca al lupo. Cordialmente
Dr. Andrea Bottai
Dirigente medico presso Unità di Urologia
Ospedale Maggiore di Lodi

[#6] dopo  
Utente 351XXX

Iniziato il carboplatino unica dose AUC 7 due giorni fa, per il momento non mi ha dato grandi effetti collaterali a parte un po' di reflusso acido la prima notte, mai vomitato e anche la spossatezza è poca (sarà il desametasone).
Volevo gentilmente chiedere se il carboplatino viene eliminato completamente dal corpo dopo un po' di tempo o rimane in parte come metallo pesante.
Grazie mille in anticipo per la risposta

[#7]  
Dr. Andrea Bottai

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Gentile utente
Viene eliminato completamente, non si preoccupi. Le auguro di rimettersi in sesto velocemente. Mi faccia sapere. Cordiali saluti
Dr. Andrea Bottai
Dirigente medico presso Unità di Urologia
Ospedale Maggiore di Lodi