Utente 430XXX
Buongiorno
Vi contatto perché avrei bisogno di capire alcune cose sul mio caso.
Ad aprile 2015 dopo aver sentito un nodulo al seno mi rivolgo ad uno studio di senologia privato per un controllo. Spiego i miei sintomi (liquido che fuoriesce da un seno,quello con il nodulo, stanchezza eccessiva,perdita di peso, seno gonfio e capezzolo che comincia a rientrare). Spiego che qualche settimana prima mia figlia di 8 mesi mi aveva tirato un calcio proprio nel punto del nodulo e avevo sentito un bruciore molto intenso e strano. Lui fa eco e mammografia.
Diagnosi ematoma. Mettere arnica.
Io non sono convinta e dopo consiglio del mio ginecologo mi rivolgo ad un ambulatorio di senologia dove vango vista da altri 2 medici che mi dicono che non vedono nulla forse fibroadenoma. Ognuno di loro mi fa un ago aspirato che risulteranno poi non sufficienti. Alla terza visita finalmente una dottoressa che si interessa e mi fa analizzare il liquido che fuoriesce dal seno e con la palpazione ai rende conto che il nodulo non é 2/3 cm come dicevano gli altri medici ma più grosso. Quindi molto arrabbiata chiama il primo medico dello studio privato dicendogli che la situazione era clinica e secondo lei poteva essere grave. Quindi il dottore mi fa un altro appuntamento in un ospedale dove al mio arrivo trovo un altro medico e lui presente non ha mai mai girato la faccia per guardarmi.
Diagnosi dopo ulteriore ago aspirato ( siamo arrivati a luglio)
CARCINOMA DUTTALE IN SITU DI ALTO GRADO NUCLEARE.
Mi rivolgo quindi ad un oncologo che inizia a preparare le varie visite per l'intervento.
Ad agosto la rm con contrasto evidenzia un tumore di 11 cm x 4,5x 3.
A fine settembre vengo operata con decisione dell'oncologo di non fare mastectomia ma intervento conservativo.
Io non sono convinta ma sto nelle mani dei medici che decidono me.
Ora sono in attesa di un scendo intervento per equilibrare l'altro seno. ( dx terza sx sesta)
Istologico
Dotti retroareolari indenni
Linfonodi con istiocitosi dei seni
Carcinoma duttale in situ istotipo prevalente:
-comedonico-micropapillare-grado nucleare 3- necrosi presente comedonica

Gruppo di van nuys 3
Estensione max 110mm
Margini di resezione indenni
Presenza di focolai microinvasione n 5
Sui tessuti di rimodellamento ed ampliamento fibroadenosi
Stadiazione
pT1 mic
Linfonodo sentinella 2 / metastatici 0
p(sn): 0i-
Recettori estrigeni 0%
Recettori progesterone 0%
Recettori neg
Attività proliferativa 35%
% cellule colorate 99
Scire 3 + intensa colorazione dell'intera membrana nel >10% delle cellule tumorali

Cosa ne pensa?

Come terapia ho fatto 30 sedute di radioterapia.

Secondo lei se il primo medico non avesse sbagliato la diagnosi avrei evitato questo tipo di intervento dato che il nodulo all'inizio era molto più piccolo?
Come mai é cresciuto cosi tanto e cosi infretta?
C'è la possibilità di recidiva?

Adesso nello stesso punto ho un piccolo nodulo e da un eco anche i linfonodi ingrossati.
Ago aspirato neg
Grazie in anticipo
Federica

[#1]  
Prof. Filippo Alongi

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Cara utente,

non abbiamo elementi per poter dire, in base a quanto ci riporta, se ci sono responsabilità o a chi vanno attribuite per un (potenziale)ritardo della diagnosi. Deve capire che la medicina è' incertezza per definizione. La diagnosi spesso ha percorsi tortuosi e non immediati. Non siamo (fortunatamente ) in un tribunale e la finalità di questi consulti è' oltretutto darle spiegazioni/chiarimenti sul quadro clinico, non certo giudizi sul modus operandi dei colleghi, che non ci compete e non e' etico.

La fortuna e' che a fare il lavoro di medico siamo in tanti e se uno non "ispira fiducia" o ha disilluso le aspettative si può cambiare. E mi pare lei l'abbia fatto diverse volte.

In merito all'aspetto clinico, l'Intervento conservativo e radioterapia rappresentano l'approccio più appropriato per la diagnosi riportata.

Continui i controlli con serenità e affidandosi a colleghi che la rassicurino sulla loro professionalità

Cordialmente,
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),

[#2] dopo  
Utente 430XXX

La ringrazio per la sua risposta quasi immediata.
Vorrei soltanto sapere se secondo lei se il tumore fosse stato diagnosticato ad aprile con una grandezza di 3/4 cm circa avrei potuto evitare un intervento di quel genere.
Io so già che il medico ha sbagliato perché ho gi fatto vedere la mia cartella ad un radiologo che mi ha confermato che il tumore era già evidente per un occhio esperto.
Non voglio mettere in croce nessuno
Vorrei solo sapere se avrei potuto fare in intervento meno importante.

Oppure lei come avrebbe agito fosse stato il medico che mi ha visitata?

[#3]  
Prof. Filippo Alongi

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Cara utente ,
Non ho elementi dettagliati, ne questa e' la sede per fare supposizioni "postume". Atteniamoci ai fatti attuali : al momento lei e'stata sottoposta all'intervento conservativo e alla radioterapia che sono lo standard per questo stadio.
Guarderei al futuro e ai controlli che seguono piuttosto che fissarmi su quello che già e' stato fatto e che le ripeto mi pare un linea con quanto consigliato dalle linee guida.

Cordiali saluti
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),