Utente 897XXX
Mio padre (57 anni) ha un carcinoma gastrico di tipo intestinale secondo Lauren,ulcera di 5 centimetri e mezzo con bordi rilevati nell’antro prossimale,gastrite cronica superficiale e localmente erosiva e numerose linfoadenopatie anche retroperitoneali(linfonodi tumefatti con diametro massimo di 22 mm che interessano il legamento gastro-epatico ed epato-duodenale,l’arteria e la vena gastrica di sinistra,con localizzazioni al TC,AMS,la sede intercavo-aortica e paraortica fino all’altezza dell’ilo renale,la vena renale di sinistra ha decorso retro-aortico)..il dottore ha deciso di fargli fare 3 mesi di chemio a cui seguirà la gastrectomia totale e poi di nuovo chemio o forse anche radioterapia(..ma quest’ultima è davvero necessaria?)..gli hanno prescritto una terapia endovena di cisplatino da fare ogni 21 giorni,mentre per tutti gli altri giorni a casa deve prendere per bocca 8 compresse di capecitabina (xeloda) al giorno(è alto 1,73 m e pesa 80 kg);siccome il tumore è innestato proprio su una grossa ulcera(e infatti nessuno ci ha saputo dire se il tumore è il risultato di un'ulcera degenerata o se invece l'ulcera si è formata sul tessuto danneggiato dal tumore) deve prendere anche una capsula di lansopranzolo (pantorc) al giorno per cicatrizzare,ed altre compresse(plasil,navoban,zofran)per evitare la nausea oltre a dover assumere eventualmente tantissimi altri medicinali per gli effetti collaterali della terapia…pur non essendo medico,nutro i seguenti dubbi e vorrei sapere se sono fondati:
1)tutta queste sostanze prese per bocca(inclusi gli eccipienti delle compresse)possono accelerare la perforazione dell'ulcera costringendolo poi ad operarsi prematuramente(e quindi spargendo le cellule cancerose)?
2)dato che ha subìto l'operazione per il dispositivo del port(catetere venoso centrale tipo port-a-cath tipo celsite,che in questo caso verrebbe usato solo ogni 3 settimane)non sarebbe meglio per la sua situazione iniettare più spesso le stesse sostanze per via endovenosa riducendo al minimo le compresse?
3)ci hanno detto che la chemio via port(quindi la bomboletta da iniettare che si ricarica e il marsupio) esiste in 2 tipi:una che va ricaricata ogni 2-3 giorni e una che va ricaricata ogni settimana,ma non ci hanno dato ulteriori delucidazioni....secondo voi qual è la più giusta per lui?quando dovrà rifare la tac,è consigliabile che si faccia prescrivere una total-body(e magari anche una scintigrafia o altri esami)o basterà una toracico-addominale?
un'ultima cosa:lo stadio canceroso è stato classificato come: cT3N+Mx..mi sono procurata per conto mio la tabella della classificazione TMN (quindi so già che “c” significa che l’analisi svolta è un’analisi clinica pre-intervento,T3 vuol dire che il tumore è molto avanzato ma non gravissimo,Mx vuol dire che non si sa se ci sono metastasi e bisogna rilevarlo con accertamenti tra un pò di tempo)ma non ho capito il significato di N+,perchè c'è scritto che lo stato dei linfonodi si indica solo con numeri e non con "+" o "-"
ditemi la verità:è una situazione grave o allarmante?quale terapia consigliereste? grazie per il vostro nobile servizio

[#1]  
Dr. Carlo Pastore

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Cara Amica,

la situazione è piuttosto seria. Le neoplasie dello stomaco con coinvolgimento linfonodale massivo (appunto N+ cioè con coinvolgimento dei linfonodi) hanno una prognosi critica. Il tentativo di ridurre le masse con una chemioterapia neoadiuvante e far seguire poi intervento e radioterapia adiuvante è lodevole e corretto. I farmaci pur se iniettati ogni 3 settimane persistono nell'organismo per tutto il tempo tra una somministrazione e l'altra e quindi continuano il loro effetto. La capecitabina (Xeloda) poi è un farmaco moderno ed efficace. Direi che la TC successiva deve essere total-body con mdc ed inoltre va eseguita una scintigrafia ossea per una stadiazione completa.

sempre a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 897XXX

Egregio Dott. Pastore,La ringrazio infinitamente per la risposta che mi ha dato e ora torno a disturbarLa per chiederLe qualche altro chiarimento..
Sono profondamente angosciata:mio padre sta avendo forti effetti collaterali;è sempre stordito, non riesce a tenere gli occhi aperti,ha perso completamente l’appetito e perde molto sangue dal naso e dalla gola.
L’oncologa ci aveva detto che ci sono 3 o 4 approcci differenti per la chemio;io le ho chiesto quali differenze ci fossero,ma lei mi ha risposto solo che la terapia delle pillole e quella della bottiglietta sono profondamente diverse,senza dare altre spiegazioni perché va sempre di fretta. Inoltre la sua assistente ci ha detto che gli hanno prescritto la terapia di pillole perché abitiamo molto lontano dall’ospedale e quindi fare il ricovero per 2-3 giorni a settimana sarebbe stato difficile per noi..ma a me non importa!sono disposta anche a trasferirmi nella città dell’ospedale se questo gli può assicurare cure adeguate! Inoltre gli hanno detto di fare la tac alla fine del secondo ciclo e non dopo 3 mesi(cioè quando la terapia sarà finita e dovrà sottoporsi all’operazione):mi sono informata e..è una cosa che non fa nessuno!ho parlato anche con persone che hanno avuto il tumore allo stomaco(di diversi tipi)ed hanno fatto tutti la chemio con bottiglietta,solo che invece della capecitabina veniva loro somministrata l’epirubicina:sono andata su siti in lingua inglese ed ho scoperto che la capecitabina si converte enzimaticamente in 5-fluorurouraucile una volta legatasi al dna del tumore e che comunque si usa solo quando le cure con antracicline (quindi epirubicina) non hanno dato risultati o il soggetto ne ha assunto le dosi massime(a lui non l’hanno mai somministrata,mentre gli hanno gia somministrato il 5-fluorurouraucile per endovena);può dipendere dal fatto che il tumore è grande e i linfonodi sono allertati e quindi serve una terapia più aggressiva?
Le chiedo se può descrivermi per grandi linee i diversi tipi di chemio(ho provato a cercare su internet ma non ho trovato niente in merito e le persone che ho conosciuto e che hanno avuto il problema non sono medici,quindi non sanno dirmi le differenze!)
La ringrazio anticipatamente,buonasera

[#3]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Gentile Utente
comprendo bene la Sua disperazione.
La situazione è molto importante e la possibilità di una eradicazione totale chirurgica è resa più complessa dalla presenza di N+ (cioè linfonodi positivi).
Noto che Lei tra poco ne saprà più di noi!
Per quanto possa essere vero che l'epirubicina è un farmaco importante per il tumore gastrico, Suo padre sta comunque facendo altri due farmaci idonei alla patologia cioè il cisplatino e la capecitabina.
Negli studi clinici (cioè le procedure che poi portano a far sì che un farmaco o uno schema di farmaci entri nella pratica clinica) solitamente le Tc di rivalutazione si fanno dopo due cicli, poichè le chemioterapie agiscono velocemente; nel caso di Suo padre aggiungerei che se la terapia funzionasse ad hoc dopo due cicli soli sarebbe l'ideale visto il tipo d'intervento che è all'orizzonte (arriverebbe meno sfiancato all'appuntamento).
Chieda sempre spiegazioni ai medici e si faccia spiegare bene le cose, è un Suo diritto.

PS: l'epirubicina potrebbe utilizzarsi in seguito.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#4] dopo  
Utente 897XXX

Preg.mo Dott. D’Angelo, La ringrazio davvero tanto per la Sua risposta esauriente e ci tenevo a precisare che io faccio sempre domande molto dirette, e non solo ai medici, anche a costo di sembrare scocciante o maleducata!Purtroppo con la scusa della fretta o del fatto che né io né i miei familiari siamo medici, i dottori tergiversano o rispondono solo alle parti di domande a cui ritengono di dover rispondere,tacendo anche di fronte a richieste insistenti!Purtroppo ho già avuto esperienze simili con i miei docenti universitari(insegnando materie giuridiche, sono quasi tutti avvocati),che adottano questo sistema con le spiegazioni e i ricevimenti per poi bocciarci più facilmente..ma qui è una situazione infinitamente più seria,c’è in ballo la vita delle persone!il fatto che non siamo loro colleghi non vuol dire che siamo deficienti!certo magari non capiamo il linguaggio settoriale,ma non è sempre necessario utilizzarlo! Infatti prima di iscrivermi a questo sito,ho chiesto a loro,a persone che conosco,mi sono iscritta a una community per avere notizie,e proprio nella community non hanno potuto rispondermi in maniera esauriente ma mi hanno segnalato questo sito ..se fossi riuscita ad avere le risposte in qualche altro modo,non sarei arrivata qui da voi,che siete molto più umani e comprensivi dei dottori con cui purtroppo abbiamo avuto a che fare,che prendono soldi senza neanche spiegare quale malattia si ha….ho dovuto scoprirlo praticamente io da sola,fra enciclopedia e computer,perché nemmeno il gastroscopista aveva parlato chiaro:gli aveva detto “è un’ulcera più grave di quello che pensavo,credo che si debba operare perché i bordi non combaciano” e quando è arrivato l’esame bioptico praticamente non voleva che lo leggessimo e diceva “non importa che tipo è,tanto è sempre tumore,l’helicobacter non causa il tumore”(tant’è vero che non ha voluto verificarne la presenza quando invece aveva promesso il contrario) ..dopo queste sue tragicomiche affermazioni(spero vivamente per la sua coscienza che siano dettate dall’ignoranza e non dall’intenzionalità),io gli ho tolto il foglio dalle mani e dopo aver letto l’ho guardato negli occhi e gli ho domandato: “il tipo intestinale è quando c’è epitelio dell’intestino nello stomaco,giusto?” e lui per un attimo è rimasto a bocca aperta e poi ha risposto meravigliatissimo e quasi terrorizzato “sì”: questa reazione(anche altre in passato,ma principalmente questa) mi ha fatto capire che molti medici ci considerano non solo ignoranti ma anche stupidi,e considerano ancor più stupidi i giovani come me…forse sono ancora una ragazza,ma non sono certo una bambina!(tanto più che i bambini sono molto più intelligenti di quanto crediamo)..sa cosa mi è sembrato di leggere negli occhi di queste persone?qualcosa come“ma questa pazza non potrebbe andare a impasticcarsi come tutti i suoi coetanei invece di venire a rompermi le scatole con le sue domande?” e non penso di esagerare,perché sono un’attenta osservatrice delle persone e dei loro comportamenti,oltre ad aver studiato per anni psicologia e materie correlate.

Chiedo venia per lo sfogo.

Potrebbe solo descrivermi come funziona la chemioterapia con bottiglietta e quella con ricovero di 3 giorni a settimana? Mi scusi se abuso della Sua pazienza,ma Le prometto che mi farò viva solo quando sarà strettamente necessario

_Distinti saluti

[#5]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Premesso che può posare quando crede o ne ha necessità, ha sottolineato un aspetto che era un tema di relazione al recente I congresso dei medici VOLONTARI del sito tenutosi a Roma. Spiace sentire queste frasi sulla comunicazione medico paziente, soprattutto in oncologia ove anni di congressi e fiumi d'inchiostro si sono spesi per tale argomento.

Tornando a noi, la terapia con la bomboletta prevede l'utilizzo di più farmaci tra cui il 5 fluorouracile che dura in infusione continua x 48 ore. Si faccia dire il tipo di schema che vorrebbero usare (esistono varie associazioni con la mitomicina, acido folico e fluoro, etc).
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#6] dopo  
Utente 897XXX

Egr. dott. D’Angelo,torno a disturbarLa per chiederLe un consiglio riguardo a un problema che sta affliggendo mio padre da più di una settimana:un notevole gonfiore delle caviglie.cosa può essere?Sta facendo periodicamente le analisi,ma non tutti i valori sono in regola.Lui teme che sia gotta perché gli abbiamo fatto mangiare la carne quasi tutti i giorni(per la carenza di ferro).Gli prepariamo spesso bevande tiepide per idratarlo(oltre a ricordargli di bere l’acqua)ma forse non è sufficiente.Lui quasi si arrabbia perché ha sempre la nausea e non ce la fa a bere molto (quando stava bene beveva abbastanza,ma ora beve solo poco più della quantità normale,forse dovrebbe arrivare a 3 litri e mezzo?)

Fra il 30 dicembre e il primo gennaio aveva cominciato l’idratazione per via endovenosa,ma stava sempre peggio e i valori scendevano sempre di più,finchè non l’hanno ricoverato per intossicazione da chemio(l’oncologa non ha voluto incontrarci,ci ha mandato i suoi colleghi più giovani che all’inizio della terapia avevano detto che in caso di problemi si poteva cambiare terapia, ma poi si sono rimangiati tutto)

Fortunatamente,il tumore risulta molto ridotto così come i linfonodi,quindi probabilmente presto sarà pronto per l’operazione.

Mi può consigliare qualcosa per far diminuire questo gonfiore oltre a dirmi da cosa dipende? Temo che possa rendergli più difficile la ripresa dopo l’intervento o che addirittura possa procurargli infezioni.

Quali altri valori nel sangue devono essere in regola per affrontare l’intervento?

Come sempre la ringrazio infinitamente e Le porgo cordiali saluti

[#7]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Mi può consigliare qualcosa per far diminuire questo gonfiore oltre a dirmi da cosa dipende?

Potrebbe essere legato ad un ristagno di liquidin (monitorate quanto beve e quanto urina per 24 ore di fila) o a cause cardiologiche (fate un ECG + ecocardio e visita) o a linfonodi che premono sulla circolazione linfatica (ha eseguito una TC recentemente?) e mi fernmo quì...sarebbe opportuno orientarsi col paziente davanti.

Quali altri valori nel sangue devono essere in regola per affrontare l’intervento?

Non contano solo gli esami del sangue, ma soprattutto la finalità dell'intervento (radicale versus palliazione), le condizioni generali di salute del paziente, il giudizio anestesiologico.

Per quanto difficile eseguire una valutazione più precisa tramite questo mezzo mediatico, il solo consiglio che posso darvi è di fare valutare il tutto con particolare attenzione e lucidità, senza pressioni da parte vostra.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#8] dopo  
Utente 897XXX

Il 16 febbraio mio padre è stato operato, gli hanno lasciato 1/5 dello stomaco. L'operazione è durata 7 ore e si è conclusa con successo(anche se ha avuto bisogno di altre trasfusioni qualche giorno dopo).il tumore si era ridotto molto ma la maggior parte del tessuto dello stomaco non era in buone condizioni,così gli hanno lasciato solo la parte di stomaco non ancora "contaminata".L'operazione è stata finalizzata ad eradicare totalmente il tumore e ad avviarlo verso la completa guarigione;ora dovrebbe ricominciare 3 cicli di chemio(l'ha detto il dottore),sono solo 3 e non 6 perchè 3 li ha già fatti prima dell'operazione?Oppure varia secondo la persona e secondo i farmaci?
un'altra domanda,la più importante:entro quanto tempo dall'operazione bisognerebbe cominciare la terapia? La ringrazio molto e La saluto distintamente

[#9]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Si deve attendere la cicatrizzazione della ferita, poi si provvede a completare la terapia.
Attenda comunque l'esito dell'esame istologico e se le fà piacere ce lo comunichi.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#10] dopo  
Utente 897XXX

le ricopio integralmente l'esame istologico_

materiale in esame
A LINFONODO TRIPODE CELIACO (1 lfn)
B PERITONEO PARACARDIALE CON PICCOLA CURVA DX (con 1 lfn)
C STOMACO con 7 lfn periviscerali

notizie cliniche
carcinoma gastrico post-NAD

REFERTO
A e B - Tessuti completamente inclusi ed esaminati,senza evidenza di carcinoma.
C - Materiale costituito da resecato gastrico di cm 13x7,5x2,5. a 4,5 cm dall'estremo distale,è presente una zona ulcerata di 2,4 cm che viene completamente inclusa ed esaminata assieme al tessuto circostante per un'estensione di cm 2,4x3.Ci si avvale anche di analisi immunoistochimiche per le cheratine (CAM5.2 ed AE1/AE3). Istologicamente si evidenziano sclerosi,flogosi ed aspetti reattivi dell'epitelio mucosale perilesionale;nella sottomucosa è presente un focolaio di carcinoma invasivo,attualmente scarsamente differenziato,di circa 3 mm.I linfonodi in esame sono esenti da localizzazione neoplastica(in 3 casi si osserva scleroialinosi,possibile esito della terapia effettuata)

DIAGNOSI
carcinoma gastrico Gx, ypT1,ypN0 ypMx (TNM 6^ ed.,2002) (risposta alla teoria subtotale sec. Becker et al.,1999)

-----------------------------------

La chemio è cominciata martedì scorso,l'oncologa ha riconfermato la cura(vuole fare di nuovo 3 cicli)e ora la creatinina è già salita da 1,1 a 1,4.

Non riesce a bere molto per "diluire" le sostanze tossiche perchè ciò gli procura il vomito e ha diversi attacchi di diarrea tutti i giorni.inoltre ha ricominciato ad essere stordito,ciò mi preocupa perch ha cominciato da pochi giorni ed è già in queste condizioni!E' normale?

Come sempre La ringrazio e Le faccio i miei più cari e sinceri auguri di buona Pasqua.

[#11]  
Dr. Alessandro D'Angelo

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Ne parli con l'oncologo di riferimento per eventuali terapie di supporto e valutazione di riduzioni di dosi.
Cordiali Saluti
Dr. Alessandro D'Angelo
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[#12] dopo  
Utente 897XXX

Hanno abbassato il dosaggio,eliminando però la settimana di "riposo",non hanno fatto terapie di supporto.C'è però un altro problema:ha una forte carenza di vitamina B12,l'analisi al 24 aprile è <150...un altro oncologo dello stesso reparto disse che gli avrebbe prescritto un integratore via puntura,ma quando mio padre ha fatto l'infusioe di chemio non era reperibile,e ora non riusciamo a trovarlo neanche per telefono..mi può dire cortesemente il nome di quest'integratore,così me lo faccio prescrivere dal medico di famiglia?Mi scusi se disturbo sempre lei,ma purtroppo riuscire a trovare questi oncologi è quasi più difficile che trovare l'araba fenice!
grazie mille
p.s.Ho dimenticato di dirle che mia mamma ha comprato le compresse di be-total,ma io ho voluto chiedere il Suo parere poichè avevo letto che per assorbire la B12 serve TUTTA la parete dello stomaco(al contrario del ferro)e lui ora ha solo una piccola porzione di stomaco.L'integratore per via orale è più facile da assorbire rispetto alla vitamina contenuta nel cibo?Mi consiglia di fargli provare prima le compresse e passare alle punture solo se la situazione non dovesse migliorare?Buonasera.