Utente 101XXX
Ho 67 anni.Nel 1994 ho subito l'asportazione totale della prostata e di 18 linfonodi. L'esame successivo ha rilevato che i contorni della prostata erano intatti e che i linfonodi non presentavano tracce di cellule tumorali. Non mi sono state prescritte ulteriori trattamenti. In questo periodo il valore del PSA è oscillato da 0,05- 0,02 - 0,05 - 0,06 - 0,06 - 0,05 -0,06 -0,06 -0,07 (ultimo valore del febbraio 2009). L'urologo che mi ha in cura mi ha richiesto l'esame trimestrale in quanto desisdera controllare l'andamento dei valori. Gradirei conoscere se i valori indicati sono nella norma e quanto è il valore massimo prima di pensare a una recidiva e, nel caso, quali sarebbero le cure da intrapprendere. Grazie

[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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I valori sono aufficientemente bassi come deve accadere dopo una prostatectomia e le oscillazioni riportate sono irrilevanti.
Continui a seguire i consigli del suo urologo e stia tranquillo. 15 anni sono un intervallo rassicurante.
Comunque se vuole indicare l'esame istologico con il punteggio di Gleason, potrebbe darci una informazione utile.

Cordiali Saluti
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro

[#2] dopo  
Utente 101XXX

purtroppo nella precedente richiesta ho commesso un errore di data: l'intervento è avvenuto bel novembre 2004 e non nel 1994.
L'esame istologico dice: adenocarcinoma mediamente differenziato (Gleason totale 6/10) della prostata senza metastasi nei 16 linfonodi regionali isolati (pT2c-pNO - pMX)
L'esame micoscopico a riguardo dice: Linfonodi iliaci e otturatori: tali linfonodì sono indenni da alterazioni neo plastiche
Prostata : a livello di entrambi i lobo di tale prostata, ma soprattutto a livello del quadrante posteriore sinistro, si osservano aree adenocarcinomatose mediamente differenziate (III/III grado secondo Gleason) senza invasione extra capsulare, nè estensione ai margini de exeresi chirurgica sia periferici che superiore (vescicale) ed inferiore (uretrale). Vescichette seminali e deferenti indenni da alterazioni neoplastiche

[#3] dopo  
Dr. Vito Barbieri

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L'intervallo più ravvicinato per i controlli è la scelta corretta che il suo urologo sta già adottando.
Sulla base dei prossimi valori di PSA e dell'intervallo trascorso dagli ultimi controlli radiologici e scintigrafici deciderà quando è il caso di ripetere questi ultimi esami.
Non pensi subito ad una recidiva e rimanga con serenità e fiducia sotto la attenta vigilanza del suo urologo.
Dr Vito Barbieri
Dirigente Medico Oncologo
Azienda Ospedaliera-Universitaria - Catanzaro

[#4] dopo  
Utente 101XXX

Egregio Dottore
La ringrazio molto per la pronta risposta e per il suo consiglio. Ora sono più sereno e fiducioso. Grazie ancora:
Cordialmente la saluto

[#5] dopo  
Prof. Filippo Alongi

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Per confortarla ulteriormente aggiungo a quanto detto correttamente dal mio collega oncologo, che i valori che possono destare reali timori, dopo prostatectomia radicale, sono quelli intorno a 0,2-0,4ng/ML: questi potrebbero giustificare una Radioterapia di salvataggio sulla loggia prostatica. Infatti il primo valore (0,2ng/ml) è considerato il cut-off , cioè il limite per ipotizzare una recidiva biochimica secondo l'European Association of Urology.
Diversi studi avrebbero indagato su una possibile produzione di bassissime quote di PSA (0,0..) da parte di strutture anatomiche extraprostatiche come l'uretra e la vescica. Si immagini che anche nelle donne è talora possibile riscontrare valori bassissimi di PSA.
Quindi stia pure al momento tranquillo e segua i controlli con puntualità.
Prof. Filippo Alongi
Professore associato di Radioterapia
Direttore Radioterapia Oncologica, Ospedale S.Cuore Don Calabria di Negrar(Verona),