Possibile la recidiva dopo mastectomia?

Salve dottori! Vorrei chiedervi una vostra opinione riguardo mia madre.
Alla fine del 2010, all'età di 67 anni, ha subito una mastectomia radicale del seno sinistro per etp T2 pN1a (2-sn) G2 Stadio IIB ER 95% PgR 2% Ki67 45% cerb-B2 score 0.
Un linfonodo sentinella parzialmente positivo e 2 adiacenti negativi rimossi e successiva linfoadenectomia ascellare sinistra di 11 linfonodi, tutti sani.
Trattata per 5 anni con Femara.

In occasione della visita di controllo di ottobre 2018 lei riferisce al chirurgo la presenza di un nodulo all'estremità mediale della cicatrice chirurgica; lui risponde di stare tranquilla.
L'anno successivo visitata da un altro chirurgo segnala lo stesso problema; trascurando il problema le dice che si tratta di una normale necrosi del tessuto cicatriziale.

Ancora dubbiosa, a fine marzo 2021, mia mamma si reca dal chirurgo che l'ha operata ripetendo la stessa cosa.
Anche se ancora convinto della sua precedente diagnosi, su insistenza di mia madre le prescrive una ecografia definita "per precauzione" il cui responso è stato: in sede sottocutanea profonda con interessamento dello strato muscolare profondo è presente un addensamento di elevata consistenza a morfologia irregolare disomogeneamente ipoecogena con contorni irregolari di circa 30 x 20, che si allungano a strato lungo lo spessore muscolare.
La formazione non presenta una significativa vascolarizzazione.
Non evidenza di tumefazioni patologiche in regione ascellare.
Necessario esame bioptico.

L'esito della microbiopsia é: carcinoma infiltrante B5/ lesione neoplastica maligna.

ER (clone SP1): positivo 100% intensità della colorazione: marcata
PgR (vlone 1E2): negativo
Ki67 (clone mib-1): 25%
C-erb-B2 Score 0
I valori dei marcatori tumorali ad agosto 2019 erano: CEA 2 - CA19.9 11, 4 mentre a dicembre 2020 erano: CEA 2, 8 - CA19.9 9, 3.

Sono già previste la visita oncologica, la preospedalizzazione e l'intervento chirurgico di "asportazione recidiva mammella sinistra coinvolgente il muscolo".

I dottori consultati si sono definiti "sorpresi" della diagnosi.

Vorrei gentilmente chiedervi:
La gravità della malattia ed eventuali cure.

Se ci può essere il rischio di metastasi.

Se fosse stato possibile individuare il tumore mesi o anni prima (ovvero quando è stato possibile palparlo) con esame ecografico, radiografia o biopsia.

In attesa della vostra risposta, vi saluto e vi ringrazio!
[#1]
Dr. Salvo Catania Oncologo, Chirurgo generale, Senologo 31,8k 1,2k 77
Tanta carne al fuoco ed è impossibile rispondere a distanza senza poter consultare tutta la documentazione precedente che suppongo sia corposa avendo sicuramente eseguito gli esami di follow-up periodici almeno annuali.
I valori dei marcatori tumorali che allega non hanno alcun significato.
Per fortuna si tratta di un tumore ORMONORESPONSIVO che suggerisce un cauto ottimismo.



Se desidera un approfondimento ( e quando le rispondero' glielo comunichero' anche qui)
Le rispondero’ senz’altro, ma dovrebbe ripostare con il copia incolla sul link che le allego di seguito perche’ per comprendere meglio la mia replica potrebbe rendersi necessario allegare qualche immagine (qui non e’ consentito).

Questo e’ il link dove ripostare

https://www.medicitalia.it/spazioutenti/forum-rfs-100/come-si-calcola-il-rischio-reale-per-il-tumore-al-seno-44-22280.html

La pagina si aggiorna continuamente per l’arrivo di altri commenti. Se guarda in fondo alla pagina ,e se ha fatto il login, si apre una finestra dove potra’ postare il copia incolla.
Ripeta tra i dati eta’ ed esito di visite o esami strumentali e se ha una familiarita’ per tumore al seno ed ovaio.
Deve presentarsi (obbligatorio) con un nome anche di fantasia se lo desidera va benissimo.
OBBLIGATORIO PRESENTARSI CON UN NOME ANCHE DI FANTASIA. Lo ripeto due volte mi raccomando.

L’aspettiamo

Salvo Catania, MD
Chirurgo oncologo-senologia chirurgica
www.senosalvo.com

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