Problema post intervento
Nel 2009 ho avuto intervento al LCA con tendine rotuleo, dopo nemmeno un anno ho avuto un incidente e mi sono rotto il neo legamento e collaterale.
Mi riparano soltanto il collaterale mesiale e avendo LCA rotto ho avuto parecchi cedimenti e distorsioni, ultima ad aprire del 2025.
Mi sono operato di revisione LCA e sutura menisco mediale a luglio con semitendinoso e gracile il chirurgo ha tolto la vite metallica femorale ma non tibiale perché ha avuto difficoltà nel rimuoverla,
Dopo aver iniziato la fisioterapia ho avvertito subito che ci fosse qualcosa che non andasse (difficoltà a estendere il ginocchio) a novembre mi sono operato nuovamente nello stesso medico dicendomi che è tutto ok ha tolto diverse aderenze che adesso sta tutto alla fisioterapia.
Purtroppo così non è stato tutto uguale a prima, ho fatto RMN e tac ho fatto una visita da uno specialista del ginocchio e mi ha detto che il trapianto non è stato fatto bene sulla tibia tunnel troppo anteriore e che la vite assorbibile potrebbe essere troppo sporgente e quindi da un problema meccanico.
Lui adesso mi vuole operare per rimuovere entrambe le viti tibiali e vedere se il ginocchio riesce ad effettuare estensione e flessione a quel punto risparmierebbe il nuovo LCA, se invece con solo la rimozione delle viti il ginocchio è rigido e non si estende allora potrebbe optare per la rimozione del nuovo lca che potrebbe influire nella gola come le viti ed essere di intralcio! (Cosa che non farò rifare nuovamente la revisione dopo mesi!)
Sono disperato è un anno che ho la gamba piegata e cammino male e potrebbe fare seri problemi con il tempo, non ho più vita, al solo pensiero che mi toglieranno il nuovo LCA che ho disiderato da anno mi viene un colpo.
Voglio solo camminare bene e un ginocchio stabile!
Volevo un vostro parere su una situazione complessa e umanamente difficile
Grazie a tutti voi
Mi riparano soltanto il collaterale mesiale e avendo LCA rotto ho avuto parecchi cedimenti e distorsioni, ultima ad aprire del 2025.
Mi sono operato di revisione LCA e sutura menisco mediale a luglio con semitendinoso e gracile il chirurgo ha tolto la vite metallica femorale ma non tibiale perché ha avuto difficoltà nel rimuoverla,
Dopo aver iniziato la fisioterapia ho avvertito subito che ci fosse qualcosa che non andasse (difficoltà a estendere il ginocchio) a novembre mi sono operato nuovamente nello stesso medico dicendomi che è tutto ok ha tolto diverse aderenze che adesso sta tutto alla fisioterapia.
Purtroppo così non è stato tutto uguale a prima, ho fatto RMN e tac ho fatto una visita da uno specialista del ginocchio e mi ha detto che il trapianto non è stato fatto bene sulla tibia tunnel troppo anteriore e che la vite assorbibile potrebbe essere troppo sporgente e quindi da un problema meccanico.
Lui adesso mi vuole operare per rimuovere entrambe le viti tibiali e vedere se il ginocchio riesce ad effettuare estensione e flessione a quel punto risparmierebbe il nuovo LCA, se invece con solo la rimozione delle viti il ginocchio è rigido e non si estende allora potrebbe optare per la rimozione del nuovo lca che potrebbe influire nella gola come le viti ed essere di intralcio! (Cosa che non farò rifare nuovamente la revisione dopo mesi!)
Sono disperato è un anno che ho la gamba piegata e cammino male e potrebbe fare seri problemi con il tempo, non ho più vita, al solo pensiero che mi toglieranno il nuovo LCA che ho disiderato da anno mi viene un colpo.
Voglio solo camminare bene e un ginocchio stabile!
Volevo un vostro parere su una situazione complessa e umanamente difficile
Grazie a tutti voi
Diagnosi e fattori critici
- Il tunnel tibiale anteriore è troppo in avanti, riducendo la stabilità del LCA trapiantato.
- La vite assorbibile sporgente può creare attrito con il tessuto circostante, limitando l’estensione.
- La rigidità attuale è probabilmente dovuta a queste anomalie meccaniche più che a una rottura del LCA.
Opzioni chirurgiche attuali
- Rimozione delle viti tibiali elimina la causa meccanica immediata; se l’estensione migliora, si evita una nuova revisione.
- Rimozione del nuovo LCA scelta di riserva se la rimozione delle viti non risolve la rigidità; comporta un nuovo trapianto e più cicli di recupero.
Prospettive di recupero
- Con la rimozione delle viti, la fisioterapia può ripristinare l’estensione entro 3 6 mesi, con riduzione del dolore e miglioramento della stabilità.
- Se il LCA dovesse essere rimosso, il tempo di riabilitazione si prolunga di almeno 12 18 mesi e il rischio di complicanze aumenta.
Consigli pratici
- Confermare con l’ortopedico la posizione esatta del tunnel e la dimensione della vite prima dell’intervento.
- Richiedere una pianificazione pre operatoria con imaging 3D per evitare ulteriori errori di posizionamento.
- Impostare un programma di fisioterapia mirato a rafforzare i muscoli quadricipiti e a ripristinare la piena estensione.
Il percorso più rapido verso un ginocchio stabile è la rimozione delle viti tibiali, con la possibilità di evitare una nuova revisione del LCA se la rigidità si risolve. Se la situazione non migliora, la rimozione del LCA rimane l’unica alternativa, ma comporta un recupero più lungo e complesso.
- Il tunnel tibiale anteriore è troppo in avanti, riducendo la stabilità del LCA trapiantato.
- La vite assorbibile sporgente può creare attrito con il tessuto circostante, limitando l’estensione.
- La rigidità attuale è probabilmente dovuta a queste anomalie meccaniche più che a una rottura del LCA.
Opzioni chirurgiche attuali
- Rimozione delle viti tibiali elimina la causa meccanica immediata; se l’estensione migliora, si evita una nuova revisione.
- Rimozione del nuovo LCA scelta di riserva se la rimozione delle viti non risolve la rigidità; comporta un nuovo trapianto e più cicli di recupero.
Prospettive di recupero
- Con la rimozione delle viti, la fisioterapia può ripristinare l’estensione entro 3 6 mesi, con riduzione del dolore e miglioramento della stabilità.
- Se il LCA dovesse essere rimosso, il tempo di riabilitazione si prolunga di almeno 12 18 mesi e il rischio di complicanze aumenta.
Consigli pratici
- Confermare con l’ortopedico la posizione esatta del tunnel e la dimensione della vite prima dell’intervento.
- Richiedere una pianificazione pre operatoria con imaging 3D per evitare ulteriori errori di posizionamento.
- Impostare un programma di fisioterapia mirato a rafforzare i muscoli quadricipiti e a ripristinare la piena estensione.
Il percorso più rapido verso un ginocchio stabile è la rimozione delle viti tibiali, con la possibilità di evitare una nuova revisione del LCA se la rigidità si risolve. Se la situazione non migliora, la rimozione del LCA rimane l’unica alternativa, ma comporta un recupero più lungo e complesso.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 22/03/2026.
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