Lussazione spalla post operatoria
Buongiorno, la scorsa settimana dopo aver scavalcato un cancello ed essere caduto male, ho riportato una lussazione alla spalle destra.
Purtroppo non è la prima volta infatti alla stessa spalla, dopo 3 lussazioni, ho effettuato nel 2024 un intervento chirurgico di bankart (scusate la scarsa precisione, ma non è il mio ambito di competenza).
In questo momento lo scoglio più importante è l'aspetto psicologico, ma chiedo se la mia paura che il trauma abbia "annullato" l'intervento è ben fondata e anche se ora ci sia il bisogno di un nuovo intervento oppure, solo con un percorso fisioterapico ed esercizio fisico, posso stabilizzare la spalla ed essere tranquillo durante lo sport e le attività fisiche in generale?
Purtroppo non è la prima volta infatti alla stessa spalla, dopo 3 lussazioni, ho effettuato nel 2024 un intervento chirurgico di bankart (scusate la scarsa precisione, ma non è il mio ambito di competenza).
In questo momento lo scoglio più importante è l'aspetto psicologico, ma chiedo se la mia paura che il trauma abbia "annullato" l'intervento è ben fondata e anche se ora ci sia il bisogno di un nuovo intervento oppure, solo con un percorso fisioterapico ed esercizio fisico, posso stabilizzare la spalla ed essere tranquillo durante lo sport e le attività fisiche in generale?
Valutazione della situazione
- La lussazione ripetuta dopo un intervento di Bankart indica una possibile instabilità residua o un danno ai tessuti che non è stato completamente riparato.
- Il trauma recente può aver aggravato la lesione, ma non annulla automaticamente l’intervento precedente.
- Per determinare se è necessario un nuovo intervento è indispensabile un’ecografia muscolo tendinea o una risonanza magnetica con contrasto, che mostrino la posizione della capsula, la presenza di fratture o di un nuovo danno al labrum.
Possibili percorsi terapeutici
- Revisione chirurgica: indicata se la risonanza evidenzia una rottura del labrum, una capsulite o un danno significativo alla struttura di ancoraggio. La chirurgia di revisione può includere una nuova ancoraggio del labrum o una capsuloplastica per rafforzare la capsula.
- Fisioterapia intensiva: se l’imaging non mostra danni strutturali gravi, un programma di riabilitazione mirato alla rinforzamento dei muscoli rotatori, alla stabilizzazione della spalla e al miglioramento della propriocezione può ridurre il rischio di recidiva.
- Il percorso fisioterapico deve includere:
- fase di mobilizzazione passiva (1 2 settimane)
- fase di rinforzo isometrico e progressivo (3 6 settimane)
- fase di attività funzionale e sportiva (da
Consigli pratici
- Evita movimenti di abduzione oltre i 90 con estensione, soprattutto in attività ad alto impatto.
- Utilizza un supporto di spalla o una fascia di compressione durante lo sport per ridurre lo stress sulla capsula.
- Monitora la presenza di dolore, gonfiore o instabilità; se si verificano, consulta immediatamente un ortopedico.
In sintesi, la decisione tra un nuovo intervento e un percorso fisioterapico dipende dai risultati delle indagini di imaging e dalla risposta al trattamento riabilitativo. Un follow up con l’ortopedico e il fisioterapista è fondamentale per definire il piano più adatto alla tua situazione.
- La lussazione ripetuta dopo un intervento di Bankart indica una possibile instabilità residua o un danno ai tessuti che non è stato completamente riparato.
- Il trauma recente può aver aggravato la lesione, ma non annulla automaticamente l’intervento precedente.
- Per determinare se è necessario un nuovo intervento è indispensabile un’ecografia muscolo tendinea o una risonanza magnetica con contrasto, che mostrino la posizione della capsula, la presenza di fratture o di un nuovo danno al labrum.
Possibili percorsi terapeutici
- Revisione chirurgica: indicata se la risonanza evidenzia una rottura del labrum, una capsulite o un danno significativo alla struttura di ancoraggio. La chirurgia di revisione può includere una nuova ancoraggio del labrum o una capsuloplastica per rafforzare la capsula.
- Fisioterapia intensiva: se l’imaging non mostra danni strutturali gravi, un programma di riabilitazione mirato alla rinforzamento dei muscoli rotatori, alla stabilizzazione della spalla e al miglioramento della propriocezione può ridurre il rischio di recidiva.
- Il percorso fisioterapico deve includere:
- fase di mobilizzazione passiva (1 2 settimane)
- fase di rinforzo isometrico e progressivo (3 6 settimane)
- fase di attività funzionale e sportiva (da
Consigli pratici
- Evita movimenti di abduzione oltre i 90 con estensione, soprattutto in attività ad alto impatto.
- Utilizza un supporto di spalla o una fascia di compressione durante lo sport per ridurre lo stress sulla capsula.
- Monitora la presenza di dolore, gonfiore o instabilità; se si verificano, consulta immediatamente un ortopedico.
In sintesi, la decisione tra un nuovo intervento e un percorso fisioterapico dipende dai risultati delle indagini di imaging e dalla risposta al trattamento riabilitativo. Un follow up con l’ortopedico e il fisioterapista è fondamentale per definire il piano più adatto alla tua situazione.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Grazie mille per la risposta.
Inoltre vorrei sapere se attualmente, a 11 giorni dalla riduzione e di conseguente uso del tutore, è possibile iniziare ad utilizzare il braccio destro per azioni basilari come cucinare o scrivere su una tastiera o a mano. Quali sono i movimenti permessi in questo momento?
Il dolore alla spalla è totalmente scomparso ma compare un leggero fastidio quando tolgo il tutore per i movimenti di avambraccio e polso o ad esempio quando mi vesto. Nelle esperienze precedenti di lussazione precedenti l'intervento, ricordo che questi fastidi scomparivano più velocemente. Questo succede poiché i tessuti erano più lassi e quindi "guarivano" più in fretta mentre adesso, dopo l'operazione, c'è bisogno di più tempo?
Inoltre vorrei sapere se attualmente, a 11 giorni dalla riduzione e di conseguente uso del tutore, è possibile iniziare ad utilizzare il braccio destro per azioni basilari come cucinare o scrivere su una tastiera o a mano. Quali sono i movimenti permessi in questo momento?
Il dolore alla spalla è totalmente scomparso ma compare un leggero fastidio quando tolgo il tutore per i movimenti di avambraccio e polso o ad esempio quando mi vesto. Nelle esperienze precedenti di lussazione precedenti l'intervento, ricordo che questi fastidi scomparivano più velocemente. Questo succede poiché i tessuti erano più lassi e quindi "guarivano" più in fretta mentre adesso, dopo l'operazione, c'è bisogno di più tempo?
Certo una spalla con ripetuti episodi di lussazione + intervento e nuova lussazione poverina non deve essere uno splendore! In linea di massima mobilizzazione graduale e non invasiva evitando abduzione eccessiva ed elevazione della spalla e retroposizione è concessa facendo sempre attenzione al sintomo dolore che sarà sicuramente presente se si esagera. Di sicuro sarebbe bene effettuare la movimentazione sotto guida di personale qualificato ( leggasi Fisioterapista) e dopo Visita dello Specialista Ortopedico.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Utente
Buongiorno, a 27 giorni dall'incidente ho iniziato la fisioterapia accusando ancora qualche fastidio durante alcuni movimenti e una sensazione di instabilità. Ho effettuato inoltre una risonanza magnetica e questo è il referto:
Indagine eseguita con magnete ad alto campo campo, condotta con sequenze TSE e PD-fs con immagini acquisite secondo piani multipli.
Moderata osteocondropatia acromion-claveare. Lesione del cercine glenoideo antero-inferiore cui si associa alterazione profilo osteocondrale postero-laterale della testa omerale, in sede sovra-equatoriale con edema della spongiosa, da riferire a lesione di H-S. Moderata tendinosi inserzionale del sovraspinoso Sostanzialmente nella norma le rimanenti componenti tendinee della cuffia dei rotatori. Testa omerale leggermente risalita. Nei limiti lo spazio di scorrimento adiposo sottoacromiale e nella norma le strutture dell'arco funzionale sottoacromiale. Il tendine del capo lungo del bicipite, appare integro nelle sue porzioni intra ed extra capsulari, con moderata distensione fluida della relativa guaina.
Data la mia situazione, il referto indica la necessità di una nuova operazione? La terapia conservativa potrebbe essere efficace?
Indagine eseguita con magnete ad alto campo campo, condotta con sequenze TSE e PD-fs con immagini acquisite secondo piani multipli.
Moderata osteocondropatia acromion-claveare. Lesione del cercine glenoideo antero-inferiore cui si associa alterazione profilo osteocondrale postero-laterale della testa omerale, in sede sovra-equatoriale con edema della spongiosa, da riferire a lesione di H-S. Moderata tendinosi inserzionale del sovraspinoso Sostanzialmente nella norma le rimanenti componenti tendinee della cuffia dei rotatori. Testa omerale leggermente risalita. Nei limiti lo spazio di scorrimento adiposo sottoacromiale e nella norma le strutture dell'arco funzionale sottoacromiale. Il tendine del capo lungo del bicipite, appare integro nelle sue porzioni intra ed extra capsulari, con moderata distensione fluida della relativa guaina.
Data la mia situazione, il referto indica la necessità di una nuova operazione? La terapia conservativa potrebbe essere efficace?
Questo consulto ha ricevuto 4 risposte e 302 visite dal 21/03/2026.
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