Alterazione legamento peroneo astralgico anteriore. Si può correre?
Buonasera, scrivo per chiedere un consiglio.
Ho 43 anni e pratico nuoto da sempre.
Negli ultimi due anni circa, nuotando, avevo notato che a volte sentivo come delle fitte nella zona della caviglia esterna, sotto al malleolo.
Passavano subito ed erano saltuarie, quindi non ci avevo dato troppa importanza.
Qualche mese fa ho fatto una visita reumatologica e nell'ambito di questa visita ho riferito anche del dolore alla caviglia, visto che mi hanno chiesto se avessi dolori.
Mi hanno fatto fare una ecografia ed è risultata una "alterazione degenerativa del legamento peroneo astralgico anteriore".
Le hanno dato poca importanza e mi hanno detto che non comportava problemi.
Qualche settimana fa, ho iniziato a fare delle brevi sessioni di corsa leggera, in aggiunta alla mia nuotata settimanale.
Ho notato però che quando corro, poi durante la notte la caviglia mi fa male.
Nello stesso punto che "sento" quando nuoto, ma non sono piccole fitte, è un dolore fisso.
Mi piacerebbe continuare a correre, ma forse non va bene per la mia caviglia?
Dovrei trattare questa degenerazione in qualche modo?
Grazie mille.
Ho 43 anni e pratico nuoto da sempre.
Negli ultimi due anni circa, nuotando, avevo notato che a volte sentivo come delle fitte nella zona della caviglia esterna, sotto al malleolo.
Passavano subito ed erano saltuarie, quindi non ci avevo dato troppa importanza.
Qualche mese fa ho fatto una visita reumatologica e nell'ambito di questa visita ho riferito anche del dolore alla caviglia, visto che mi hanno chiesto se avessi dolori.
Mi hanno fatto fare una ecografia ed è risultata una "alterazione degenerativa del legamento peroneo astralgico anteriore".
Le hanno dato poca importanza e mi hanno detto che non comportava problemi.
Qualche settimana fa, ho iniziato a fare delle brevi sessioni di corsa leggera, in aggiunta alla mia nuotata settimanale.
Ho notato però che quando corro, poi durante la notte la caviglia mi fa male.
Nello stesso punto che "sento" quando nuoto, ma non sono piccole fitte, è un dolore fisso.
Mi piacerebbe continuare a correre, ma forse non va bene per la mia caviglia?
Dovrei trattare questa degenerazione in qualche modo?
Grazie mille.
Diagnosi e impatto sul running
- Il legamento peroneo astralgico anteriore è un legamento che collega il perone al malleolo anteriore. Una degenerazione indica un’infiammazione cronica o un’alterazione strutturale.
- Il dolore che si manifesta durante la corsa è tipico di un sovraccarico di questo legamento, soprattutto se la superficie di appoggio è dura o se la tecnica di corsa è scorretta.
- Il nuoto, con la sua bassa impatto, non provoca lo stesso stress, per cui il dolore è più evidente in attività a carico pesante.
Gestione consigliata
- Ridurre temporaneamente la corsa a brevi tratti ( 5 min) su superfici morbide (tappeto, pista in gomma) e aumentare gradualmente la distanza solo se il dolore non si ripresenta.
- Integrare esercizi di rafforzamento per il perone, il tibiale anteriore e i muscoli stabilizzatori della caviglia: esercizi con banda elastica.
- Includere stretching dinamico prima dell’attività e statico dopo, concentrandosi su perone, tibia e caviglia.
- Utilizzare scarpe da corsa con ammortizzazione adeguata e supporto laterale; se necessario, consultare un ortopedico per un plantare personalizzato.
- Applicare ghiaccio (15 20 min) dopo l’attività se il dolore persiste, per ridurre l’infiammazione.
Quando consultare un medico
- Se il dolore diventa continuo, peggiora con l’attività o si verifica un’instabilità della caviglia.
- Se si notano segni di infiammazione (gonfiore, rossore) o difficoltà a camminare.
Seguendo questi accorgimenti, l’utente può continuare a correre in sicurezza, monitorando la risposta del legamento e intervenendo tempestivamente in caso di peggioramento.
Cordiali saluti Dr. BO R
- Il legamento peroneo astralgico anteriore è un legamento che collega il perone al malleolo anteriore. Una degenerazione indica un’infiammazione cronica o un’alterazione strutturale.
- Il dolore che si manifesta durante la corsa è tipico di un sovraccarico di questo legamento, soprattutto se la superficie di appoggio è dura o se la tecnica di corsa è scorretta.
- Il nuoto, con la sua bassa impatto, non provoca lo stesso stress, per cui il dolore è più evidente in attività a carico pesante.
Gestione consigliata
- Ridurre temporaneamente la corsa a brevi tratti ( 5 min) su superfici morbide (tappeto, pista in gomma) e aumentare gradualmente la distanza solo se il dolore non si ripresenta.
- Integrare esercizi di rafforzamento per il perone, il tibiale anteriore e i muscoli stabilizzatori della caviglia: esercizi con banda elastica.
- Includere stretching dinamico prima dell’attività e statico dopo, concentrandosi su perone, tibia e caviglia.
- Utilizzare scarpe da corsa con ammortizzazione adeguata e supporto laterale; se necessario, consultare un ortopedico per un plantare personalizzato.
- Applicare ghiaccio (15 20 min) dopo l’attività se il dolore persiste, per ridurre l’infiammazione.
Quando consultare un medico
- Se il dolore diventa continuo, peggiora con l’attività o si verifica un’instabilità della caviglia.
- Se si notano segni di infiammazione (gonfiore, rossore) o difficoltà a camminare.
Seguendo questi accorgimenti, l’utente può continuare a correre in sicurezza, monitorando la risposta del legamento e intervenendo tempestivamente in caso di peggioramento.
Cordiali saluti Dr. BO R
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice
Risposta creata con il supporto di Medicitalia.AI
Utente
Buongiorno, la ringrazio per la dettagliata risposta.
La caviglia finora non si è mai gonfiata e non si è verificata instabilità, solo il dolore, quindi confido che con le sue indicazioni possa continuare a correre.
Grazie di nuovo!
La caviglia finora non si è mai gonfiata e non si è verificata instabilità, solo il dolore, quindi confido che con le sue indicazioni possa continuare a correre.
Grazie di nuovo!
Questo consulto ha ricevuto 2 risposte e 56 visite dal 25/03/2026.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.
Se sei uno specialista e vuoi rispondere ai consulti esegui il login oppure registrati al sito.