Utente 229XXX
Salve a tutti,

vorrei sottoporre alla vostra attenzione un caso, mia mamma di 68 anni, altezza 160 cm, peso 85kg, con problemi di osteoporosi ed ipertensione, soffre di forti dolori al ginocchio (destro) da alcuni mesi. Ha effettuato varie indagini, il cui esito è riportato in seguito:

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RX BACINO

Assenza di lesioni ossee ti tipo traumatico o focali in atto.
Conservati i rapporti articolari.
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RX GINOCCHIA

Atteggiamento valgo.
Diffusa demineralizzazione ossea.
Gonartrosi bilaterale con appiattimento dell'emirima mediale, più evidente a Ds.

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RM GINOCCHIO DESTRO
Non definite alterazioni di morfologia ed intensità di segnale del tipo a focolaio a carico dei capi scheletrici dell'articolazione in esame.
Rotula tendente alla bascula esterna con consensuali segni di incongruenza articolare femoro-patellare.
Più accentuata inibizione sinovitica con presenza di modesta falda fluida intra-articolare con prevalente borsite retrosovrarotulea.
Disomogeneità di segnale del tipo degenerativo delle fibrocartilagini meniscali in misura più evidente a livello del corno posteriore del menisco interno.
Nei limiti per morfologia ed intensità di segnale per il resto le principali strutture legamentose.
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Gli è stata somministrata una cura di sei mesi per la ricalcificazione ossea mediante Osseor e Dbase Gocce settimanali ed in seguito dovrà seguire una cura di 4 mesi mediante Condral. Per ora sta assumendo da 2 mesi Osseor e DBase ma il dolore persiste.

Gli è anche stato "fortemente" consigliato un intervento al menisco del ginocchio destro.

Vorrei chiedervi se in base al quadro clinico che vi ho esposto in precedenza l'intervento chirurgico è necessario (e perchè lo è), o se vi sono vie "alternative" di cura.

Vorrei inoltre chiedervi quali sono le tempistiche di recupero e qual'è il miglior percorso riabilitativo post intervento.

Vi ringrazio anticipatamente per le vostre risposte





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Dr.ssa Antonietta Matina

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Il valgismo delle ginocchia è causa predisponente, unitamente al sovrappeso, delle degenerazioni di tipo artrosico che giustificano la sintomatologia.
Prima di sottoporsi all'artroscopia chirurgica, che potrebbe non dare esito favorevole, è necessario approfondire le indagini verificando il valore degli indici di flogosi (VES, Proteina C reattiva, Uricemia, Reuma test), eseguendo la densitometria ossea DEXA al femore e lombare eventualmente correlandola all'Rx rachide dorsale e lombare 2P con morfometria.
La terapia con Osseor va continuata solo se è confermata la diagnosi di osteoporosi a rischio fratturativo.
E' utile praticare un ciclo di viscosupplementazione/condroprotezione con acido ialuronico in loco.
La radiografia sotto carico delle due ginocchia sarà indicativa per un eventuale intervento chirurgico, se non trarrà giovamento dalla terapia infiltrativa locale.
Dr.ssa Antonietta Matina