Utente
Salve, in data 25.02.2012 ho riportato la frattura del malleolo peroniero sx ed in P.S. mi hanno consigliato di intervenire chirurgicamente. Mi sono,pertanto, rivolto al mio ortopedico di fiducia il quale mi ha sconsigliato l'intervento poichè all'esito dell'esame obiettivo, con annessi movimenti e sollecitazioni del malleolo interno, non vi sarebbero interessamenti legamentosi. Mi sono stati prescritti tre giorni di assoluto riposo con il piede in trazione per agevolare di assorbire il gonfiore alla caviglia e domattina dovrei rivisitarmi per poi applicare una doccia gessata od un tutore per 25/30 giorni. Ciò premesso e considerato che sto già facendo da sabato la calciparina desideravo sapere se mercoledì p.v. 29.02. potrò prendere un aereo per New York o dovrei prendere precauzioni particolari? Ringrazio anticipatamente per i graditi consigli che vorrete fornirmi.

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Dr. Silvio Boer

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Premesso che i consigli migliori li deve dare il Suo Ortopedico di fiducia che ha visto le radiografie e premesso che sembrerebbe che l'indicazione chirurgica non sarebbe stata data per la Frattura del malleoloPERONEALE ma per una eventuale lesione dei legamenti del malleolo ESTERNO e non interno, se è vero che le verrà applicata una doccia gessata sappia che assolutamente non dovrà appoggiare il piede a terra e quindi non è tanto il volo quanto l'organizzazione del trasporto e di conseguenza della sua attività in loco che la deve far optare per una scelta opulata. Esistono tutori che consentono maggiore libertà di movimento ma devono essere dati sotto osservazione e indicazione del suo Ortopedico curante. Su questi se vi sono le indicazioni è anche possibile dopo alcuni giorni iniziare un carico graduale protetto con stampelle.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice

[#2] dopo  
Utente
Ringrazio per gli utili consigli forniti. Tuttavia quel che mi preoccupa è il viaggio e l'eventualità che possa gonfiarsi eccessivamente la caviglia. Gli spostamenti in loco sarebbero limitati, al massimo qualche passeggiata in stampelle e qualche brunch di lavoro. Grazie per gli auspicati ulteriori consigli che mi saranno forniti.

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Dr. Silvio Boer

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Per quanto riguarda il viaggio a meno di essere in Business e poter tenere l'arto sollevato sicuramente può creare qualche problema di edema e circolatorio e dipende anche dalle sue condizioni venose. Alcuni esercizi di contrazione muscolare possono contrastare il gonfiore e sicuramente deve proseguire la Calciparina. Detto tutto ciò è solo lei che deve valutare in relazione all'importanza ed all'inderogabilità dei suoi impegni ma comunicandoli a chi la ha in cura. Good Luck!
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
Ex Medico Sociale Hockey Club ValPellice

[#4] dopo  
Utente
La ringrazio vivamente. Terrò in debita considerazione le sue osservazioni e i suoi consigli. La saluto cordialmente.

[#5] dopo  
Utente
Oggi a distanza di 38 gg. dalla rottura obliqua del malleolo peroneale (con lievissima scomposizione dei monconi evidenziata solo in esito ad una Tac) dopo la prima seduta di fisioterapia di un'ora ho camminato - seppur leggermente zoppicando senz ausilio di stampelle e/o tutore. A detta del mio ortopedico e del mio fisioterapista(entrambe privati e profumatamente pagati) entro un mese dovrei anche riprendere a correre. Nel precisare che sono un maratoneta amatoriale ed un discreto ciclista e che nel periodo di "fermo" di 35 gg. (nel corso dei quali ho indossato uno stivaletto gessato leggero con divieto di carico sino al 25° giorno e con carico graduale sino al 20-25% sino alla sua definitiva asportazione) ho fatto nei limiti del possibile tanti esercizi aerobici e non (sia per coadiuvare la circolazione sia per mantenere il tono muscolare in tutto il corpo), vi chiedo cortesemente di valutare se in ragione della vostra pregressa esperienza ciò sia possibile ovvero a distanza di due mesi dalla rottura del malleolo peroneale io possa riprendere a correre sia a piedi sia in bici da corsa. Sono stato a New York dal quarto al non giorno di "fermo" e con le mie stampelline ho girato tantissimo compreso una "promenade" sul "Brooklin Bridge" (3 km a.r.) e ho sofferto da cani perchè il mio albergo dava su Central Park dove comunque in pieno inverno tanti si allenavano, come ho fatto talvolta io nei miei precedenti viaggi nella Big Apple. Sarà per la prossima. Ringrazio anticipatamente per i graditi consigli e opinioni che vorrete fornirmi.

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Dr. Silvio Boer

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I tempi di recupero che le hanno indicato i colleghi sono corretti per il tipo di lesione anche perchè si tratta di una frattura che guarisce normalmente senza complicazioni ed il recupero funzionale non è in genere soggetto a complicazioni. In modo particolare il recupero in scarico e quindi con la Bicicletta è praticamente quasi immediato mentre per la corsa dipende dal tipo di terreno e dalla sua costituzione fisica e si lasci quindi consigliare da chi si occupa della sua rieducazione. Auguri per le prossime sedute di "running" nella grande Mela.
Dr. Silvio BOER
Specialista ORTOPEDIA e TRAUMATOLOGIA
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