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Interpretazione scintigrafia ossea ginocchia

Ho effettuato un scintigrafia ossea trifase alle ginocchia, che ha evidenziato diffusa ipercaptazione del tracciante nelle rotule dx e sx.

L'esame e' stato prescritto perche' ormai da un anno ho dolore cronico alle ginocchia e dalle radiografie e RM non risulta nessun danno particolare. Tant'e' che la diagnosi che ho ricevuto da vari specialisti a cui mi sono rivolto e' sempre stata di sindrome femoro-rotulea, che, nella mia pur limitata competenza medica, non costituisce una vera e propria diagnosi...Infatti tutte le terapie che mi sono state prescritte finora (FKT, acido ialuronico, PRP ecc.) non hanno migliorato la situazione.

Cosa significa il risultato positivo della scintigrafia? Puo' dare indicazioni utili ad una terapia o non e' abbastanza specifico di una qualche patologia?
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Dr. Ibrahim Akkawi Ortopedico 1,2k 114 8
Buongiorno. La scintigrafia conferma il quadro clinico di condropatia rotulea. Se ha provato tutte le terapie conservative disponibili, rimane l'intervento chirurgico il cui tipo si decide dopo una visita ortopedica. Saluti

Dr. Ibrahim Akkawi
Specialista in Ortopedia e Traumatologia

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dopo
Utente
Utente
Com'e possibile che una condropatia rotulea di grado 1 provochi dolore cronico da quasi un anno, anche solo a causa delle attivita' della vita quotidiana (camminare, guidare, stare in piedi ecc.)? Ci sono ginocchia con condropatie di grado 4 che rimangono asintomatiche!

Quali potrebbero essere gli interventi chirurgici per condropatie? Nessun ortopedico finora me ne hai mai parlato e non ho disallineamento o altre anomalie strutturali tali da giustificare lateral release, osteotomia ecc.

Il medico (ortopedico) che mi ha prescritto questa scintigrafia ha un'opinione abbastanza differente dalla maggior parte degli ortopedici. Sostiene che una scintigrafia positiva e il dolore ricorrente, refrattario alla FKT od altri trattamenti, e' causato da una perdita di omeostasi dei tessuti molli e ossei della rotula. Associata a questa perdita di omeostasi, nella sua esperienza clinica e ricerca, vi e' spesso una sinovite cronica peripatellare.

Quindi, se le misure conservative non funzionano, l'unico intervento chirurgico sensato sarebbe una sinovectomia.

Vorrei chiedere un parere riguardo a questa teoria, dato che appunto non e' per nulla diffusa nel mondo ortopedico, ma l'ho solo sentita da questo ultimo ortopedico a cui mi sono rivolto (e che ha pubblicato diversi articoli scientifici su tale argomento).
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Dr. Ibrahim Akkawi Ortopedico 1,2k 114 8
Non esiste una regola. La sintomatologia cambia da un paziente all'altro per tutte le patologie ortopediche come per esempio alcuni hanno l'artrosi ma non ha dolore e altri hanno solo una condropatia e hanno molto male.
Per il tipo di intervento ripeto si decide solo in seguito a valutazione clinica.
L'ortopedico che sostenuto l'ipotesi della sinovite peripatellare potrebbe anche essere la causa del dolore (in questo caso bisogna fare una artroscopia per la conferma) ma comunque bisogna risolvere la causa di questa sinovite che come dice Lui è legata all'alterazione dell'omeostasi rotulea che in parole semplici è la condropatia. Saluti
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dopo
Utente
Utente
Una sinovite non e' facilmente identificabile in una RMN? Nelle RM fatte non vi e' nessuna menzione di sinovite ed io non ho mai avuto gonfiore o versamenti.

Come dicevo prima, l'intervento chirurgico che l'ultimo ortopedico mi ha prospettato e' la sinovectomia.

Dalla mia ricerca ho pero' capito che non e' un intervento frequente (perlomeno come motivo principale per effettuare un'artroscopia) e che le percentuali di successo non sono elevate, ma possono esserci complicazioni difficili da prevenire come formazione di tessuto fibroso.
E' vero tutto cio'?

Chiaramente non voglio sottopormi ad un intervento chirurgico che potrebbe rovinarmi ancora di piu' le ginocchia.
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Dr. Ibrahim Akkawi Ortopedico 1,2k 114 8
No la RMN non fa vedere sempre la sinovite o meglio il radiologo non dà molta importanza alla sinovite e quindi non la descrive nel referto se non è troppa.
Le complicanze che ha descritto sono corrette.
Per la condropatia femoro-rotulea deve fare esercizi di rinforzo del vasto mediale obliquo.
Evitare lo squatt, nuoto non stile rana, bici con sedia non bassa in modo da evitare la flessione del ginocchio oltre 90.
Altri interventi che si possono fare sono le cure biologiche: es: cellule staminali.
Saluti
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dopo
Utente
Utente
Ho fatto per mesi FKT con rinforzo del VMO, senza risultati. Ad oggi, gli esercizi di rinforzo del quadricipite vanno ad irritarmi ancor piu' le ginocchia. Inoltre non penso di aver mai avuto un quadricipite o VMO debole, facevo spesso camminate in montagna di 1800m di dislivello in un giorno!

Ho provato infiltrazioni di acido ialuronico, senza risultato...Infiltrazioni di PRP, nessuno beneficio, anzi mi hanno aumentato il dolore...

Se il problema e' davvero la cartilagine avrebbero dovuto aiutare, invece...Che indicazioni hanno le cellule staminali se non c'e' nessun vero e proprio danno da riparare. La condropatia, secondo la RM e secondo tutti gli ortopedici che l'hanno visionata, e' di grado molto limitato (nessuna lesione), e reltaivamente frequente per la mia eta' ed il livello di attivita' sportiva che praticavo.