Utente
Gentilissimi,
da poco ho scoperto una Coxartrosi bilaterale con sclerosi subcondrale e riduzione di spessore della rima articolare a destra.
Cio' e' il referto dei RX effettuati su suggerimento di un medico dello sport a causa di un'infiammazione dell'anca di circa 6 mesi.
Finita la quarantena, consultero' l'Ortopedico.

Intanto mi e' stata prescritta la seguente cura di antidolorifici e integratori di collagene:
Mobic 15 mg (1 compressa x 10 giorni al mese) + MU Forte (1 compressa al giorno per 2 mesi poi intervallo di 3 mesi).

Sto effettuando degli esercizi per rinforzare le anche.
Questa scoperta mi preoccupa data la mia giovane eta' rispetto all'artrosi che e' un problema comune piu' dai 60 anni in su.

Ho sempre sofferto di ipermobilita', scoliosi lombare e lieve asimmetria degli arti inferiori (per cui una volta al mese vado dal chiropratico) e altre articolazioni iniziano ad essere doloranti o a "scricchiolare": ad esempio non riesco ad effettuare semplici sforzi con le mani tipo impastare una pizza o fare un massaggio o trazioni alla sbarra senza provare bruciore articolare alle dita e polsi.
Caviglie e ginocchia sono spesso indolenzite e se provo a fare le flessioni, nel gomito sento uno scatto ad ogni ripetizione che spesso si traduce in un lieve dolore/infiammazione nei giorni successivi.

Ho una strutta ossea molto esile e un metabolismo veloce, con difficolta' e dedizione riesco ad ingrassare mentre perdo peso facilmente.
Al momento peso 63kg per 1, 79m e pochissimi muscoli ma sino all'eta' di 23 anni il mio peso oscillava intorno ai 54kg sino a che ho consultato una dietologa.
E' possibile che quell'aumento di peso di circa dieci 10 kg in poco tempo sia una delle cause di un lento deterioramento delle articolazioni anche se 63kg sono tutt'altro che sovrappeso?

Inoltre, all'epoca ho frequentato regolarmente per circa 2 anni un corso di thai boxe molto intensivo (senza avere precedente preparazione atletica) in seguito al quale sono iniziati i primi problemi a ginocchia e caviglie ma mai infortunii.
Ultimamente ho effettuato allenamenti di thai boxe molto saltuariamente (il bruciore all'anca si e' verificato per la prima volta proprio in seguito ad un allenamento, dopo il quale nel dubbio ho abbandonato questa disciplina) e prediligo lo yoga o esercizi quali flessioni, sqatt e trazioni alla sbarra.
Vorrei sapere se, in attesa della visita ortopedica, vi sono alcuni sport o movimenti da evitare assolutamente (mi e' stato detto no a corsa, slanci, salti, thai boxe, crossfit) e se nel mio caso l'ideale sarebbe dimagrire o incrementare la massa muscolare.
Inoltre l'integratore e' abbastanza costoso e online ho letto pareri secondo cui assumere collagene alimentare (tipo colla di pesce) sarebbe sufficiente, altri suggeriscono peptidi di collagene.
Su quale prodotto dovrei orientarmi secondo voi (ogni suggerimento di prodotti specifici e' ben accetto)?
L'integratore e' da prendere a vita?

Grazie in anticipo per la vostra disponibilita'.

Saluti

[#1]  
Dr. Alberto Nicodemo

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I consigli che le hanno dato mi sembrano corretti e li riassumerei così:
1) Evitare sport ad elevato impatto (ad es: jogging, calcio, basket, arti marziali).
2) Non è il caso che dimagrisca ulterioremente.
3) Se ha una iperlassità articolare, sarebbe utile rinforzare la muscolatura dell'anca, ma almeno all'inizio guidati da un fisioterapista per non incappare in esercizi controindicati o mal eseguiti che potrebbero essere anche controproducenti.
4) gli integratori (si chiamano "condroprotettori") vengono effettivamente consigliati ai pazienti giovani, ma sappia che servono solo a migliorare un po' i sintomi e non a far ricrescere la cartilagine. Ce ne sono in commercio moltissimi e senza far nomi, le posso dire che quelli più utilizzati contengono "condroitinsolfato" e "glucosaminasolfato" oltre a altri componenti come collagene e ac ialuronico.
5) potrebbero essere utili, sempre come sintomatici, delle infiltrazioni articolari con ac. ialuronico.
Infine, vista la sua giovane età, le consiglierei di indagare un po' più a fondo la causa della sua coxartrosi.
Le cose da fare sono: rivolgersi a un reumatologo per escludere un'origine artritica (che spiegherebbe anche i dolori e bruciori articolari diffusi) e ad un ortopedico possibilmente specialista nell'anca per valutare eventuali situazioni di displasia o conflitto femoro-acetabolare.
Dr. A.Nicodemo
www.ancaebacino.it

[#2] dopo  
Utente
Gentile Dottore,
La ribgrazio molto per la sua risposta. Appena possibile effettuerò questi controlli.
Cordialmente,
Nicola

[#3] dopo  
Utente
Gentili dottori,
ho appena effettuato il controllo da un Ortopedico.
Il risultato e' il seguente: il dottore ha escluso che si tratti di artrosi, mentre ha riscontrato una displasia delle anche e delle calcificazioni sulla testa dei femori.
Il suo consiglio e' stato quello di non fare nulla se non escludere sport non adatti alla mia condizione ed ha sconsigliato l'uso di integratori, poiche' a detta sua inutili.
Mi ha parlato della possibilita' di un intervento ma, data la scarsa riusciuta e considerato che ho convissuto con questa condizione per 33 anni, mi ha detto di considerarlo tra 20 anni se i sintomi peggiorassero.
Io sono molto preoccupato, sia perche' per tutta la vita ho sofferto di una certa instabilita' e affaticamento degli arti inferiori che ora mi spiego e perche' negli ultimi anni i dolori stanno aumentando e non sono solo confinati al post allenamento.
A vostro parere, l'intrervento e' davvero cosi' inutile?
Grazie dell'attenzione