è normale dopo 3 mesi sentire ancora tanto dolore per una frattura vertebrale?

Salve, a metà ottobre ho riportato una frattura in L1 causata da incidente stradale.

Dalla tac in ospedale è stato segnalato (cito testualmente): riduzione del soma di L1 con avvallamento della limitante disco somatica ed irregolarità del muro anteriore in rapporto a frattura dell'angolo antero-superiore.

Dopo 45 giorni di riposo e busto, ho eseguito RM riscontrando: alterazione morfostrutturale emisezione superiore del soma di L1, lievemente cuenizzato anteriormente, caratterizzata da iperintensitá in T2 stir, complice la concomitante Presenza di evidente ernia intraspongiosa limitante somatica superiore.


Oggi sono esattamente 3 mesi, ho ancora forte dolore ad ogni movimento a letto senza busto, faccio fatica a stare tanto tempo seduta, anzi paradossalmente sto meglio in piedi.

Dopo visita neurochirurgica su consiglio medico, effettuata 1 mese fa, mi è stata confermata terapia conservativa e di ripetere l'RM a due mesi dalla precedente.
Mancano 15 giorni alla nuova risonanza, dopo la quale, se con esito previsto, dovrei togliere questo busto e metterne uno diverso (così mi è stato spiegato) e potrò tornare all'attività lavorativa ma io sto ancora facendo EBM su prescrizione medica, non faccio terapie e sto perlopiù a riposo.


Sto iniziando a non tollerare più questa situazione, non riesco nemmeno a sollevare una bottiglia d'acqua, mi avevano parlato di 40 giorni non 90, come è possibile?

Perlopiù il dolore si irradia spesso alle altre vertebre e la cosa inizialmente non capitava...
Chiedo un vostro parere per capire quanto sia lontana la guarigione.


Grazie
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Dr. Giuseppe Coli' Ortopedico 2,2k 136
Gentile utente, la guarigione di fratture vertebrali richiede normalmente un periodo di 90 giorni e successivamente è necessario eseguire un po' di fisioterapia per lo svezzamento dal busto. Per quanto riguarda i suoi dolori, potrebbe aiutarsi inizialmente con degli antidolorifici e comunque, se ha ripreso ad alzarsi dal letto e camminare, non è più necessario assumere l'EBPM. Consulti il suo medico di famiglia per l'eventuale utilizzo di Clodronato che, aiutando la consolidazione ossea, ha anche azione antidolorifica. Cordialità

Dr. Giuseppe Colì
Specialista Ortopedico
Malattie metaboliche dell'osso
Ex responsabile centro Osteoporosi

[#2]
dopo
Attivo dal 2020 al 2021
Ex utente
Gentile dottore,
La ringrazio per la pronta risposta. Di recente ho chiesto alla dottoressa se potevo sospendere la terapia di enoxaparina, mi ha risposto di continuare, ovviamente io sarei molto propensa a smettere e richiederò parere al riguardo.
Con l'occasione le volevo chiedere, visto che l'ortopedico reputa che il persistere del dolore sia dovuto più che altro a questa ernia nella vertebra, volevo sapere innanzitutto se sia giusta la valutazione e poi, visto che l'ernia si è aggiunta alla frattura da risonanza del 1 dicembre, se alla prossima risonanza (inizio febbraio) presumibilmente si dovrebbe essere almeno riassorbita?
La ringrazio
[#3]
Dr. Giuseppe Coli' Ortopedico 2,2k 136
Gentile utente, le ernie intraspongiose sono normalmente asintomatiche e molto probabilmente la sua era già presente prima della frattura. Non penso che nel prossimo controllo RMN si troveranno modificazioni dell'ernia intraspongiosa e non deve preoccuparsi per questo in quanto, spesso, queste ernie si scoprono solo casualmente in corso di accertamenti per altre patologie e non creano alcun problema. In attesa di eseguire la prossima risonanza, consulti il suo medico di famiglia per iniziare la terapia che le ho consigliato. Mi tenga informato

Dr. Giuseppe Colì
Specialista Ortopedico
Malattie metaboliche dell'osso
Ex responsabile centro Osteoporosi

[#4]
dopo
Attivo dal 2020 al 2021
Ex utente
La ringrazio, mi era stato incece detto dall'ortopedico che mi segue, che l'ernia era stata causata dal trauma e che era essa a darmi maggiore dolore.
Grazie

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