Vertigini post-labirintite: consigli su recupero e cause.
Buongiorno, chiedo un vostro consiglio.
Premetto che ho 51 anni e soffro di una leggera ipertensione.
Il problema si é presentato improvvisamente il 21 di novembre scorso, ero al lavoro decido di fermarmi in un bar per prendere un caffe e improvvisamente ho iniziato ad avere questa sensazione di vertigine, tipo quando si ha un calo di zuccheri.
Dopo un paio di minuti il fastidio sembra passare, salvo tornare appena rientro in macchina, provo a proseguire ma al peggiorare dei sintomi decido di rientrare.
Una volta a casa contatto il mio medico curante che mi parla di probabile vertigine posizionale benigna.
Le vertigini si presentavano solo quando mi muovevo, in particolare modo quando muovevo la testa.
Tre giorni dopo riesco ad avere un appuntamento per una visita con un otorino che dalla prima visita riscontra un po di acufene poco o nulla nistagmo e qualche segno di instabilità, chiede di rivedermi il giorno seguente e nell’occasione il nistagmo era completamente scomparso, prova dell’udito perfetta e soliticsegni di leggera instabilità, tutto compatibile con una labirintite in fase di risoluzione, ma ha consigliato comunque una visita neurologica.
Vedo il neurologo qualche giorno dopo, visita molto accurata che non ha portato a nessuna evidenza, anche lui propende per la teoria della labirintite virale, ma consiglia una ecodopler ai tronchi aortici, in relazione ad una leggera deviazione verso sinistra durante il movimento a stella (la mia gamba sinistra comunque é stata soggetta a diversi infortuni nell’arco degli anni, partendo da un incidente in moto a un infortunio in palestra, poi uno sul lavoro ecc).
Eseguo l’ecodopler ed é tutto regolare.
Ad oggi sono due mesi che ho questo problema, i primissimi giorni ci sono stati sintomi piuttosto violenti con difficolta a stare in piedi, nausea ecc ma si sono risolti in fretta in favore di fertigini sempre piu leggere e piu difficili da innescare, ma tutt’oggi presenti.
Con uno stile di vita casalingo non ho grossi problemi, guido, esco in strada ecc ma con la ripresa del lavoro la situazione cambia, faccio un lavoro fisico e con i movimenti continui e veloci per ore le vertigini si fanno ancora sentire.
Potere consigliarmi cosa fare?
Non so piu dove sbattere la testa.
Possono essere problemi cervicali anche se non ne ho mai sofferto?
É meglio che stia in malattia e che recuperi o che vada al lavoro e mi sottoponga a stimoli?
E cosa piu importante, questi tempi di recupero sono normali?
Grazie.
Premetto che ho 51 anni e soffro di una leggera ipertensione.
Il problema si é presentato improvvisamente il 21 di novembre scorso, ero al lavoro decido di fermarmi in un bar per prendere un caffe e improvvisamente ho iniziato ad avere questa sensazione di vertigine, tipo quando si ha un calo di zuccheri.
Dopo un paio di minuti il fastidio sembra passare, salvo tornare appena rientro in macchina, provo a proseguire ma al peggiorare dei sintomi decido di rientrare.
Una volta a casa contatto il mio medico curante che mi parla di probabile vertigine posizionale benigna.
Le vertigini si presentavano solo quando mi muovevo, in particolare modo quando muovevo la testa.
Tre giorni dopo riesco ad avere un appuntamento per una visita con un otorino che dalla prima visita riscontra un po di acufene poco o nulla nistagmo e qualche segno di instabilità, chiede di rivedermi il giorno seguente e nell’occasione il nistagmo era completamente scomparso, prova dell’udito perfetta e soliticsegni di leggera instabilità, tutto compatibile con una labirintite in fase di risoluzione, ma ha consigliato comunque una visita neurologica.
Vedo il neurologo qualche giorno dopo, visita molto accurata che non ha portato a nessuna evidenza, anche lui propende per la teoria della labirintite virale, ma consiglia una ecodopler ai tronchi aortici, in relazione ad una leggera deviazione verso sinistra durante il movimento a stella (la mia gamba sinistra comunque é stata soggetta a diversi infortuni nell’arco degli anni, partendo da un incidente in moto a un infortunio in palestra, poi uno sul lavoro ecc).
Eseguo l’ecodopler ed é tutto regolare.
Ad oggi sono due mesi che ho questo problema, i primissimi giorni ci sono stati sintomi piuttosto violenti con difficolta a stare in piedi, nausea ecc ma si sono risolti in fretta in favore di fertigini sempre piu leggere e piu difficili da innescare, ma tutt’oggi presenti.
Con uno stile di vita casalingo non ho grossi problemi, guido, esco in strada ecc ma con la ripresa del lavoro la situazione cambia, faccio un lavoro fisico e con i movimenti continui e veloci per ore le vertigini si fanno ancora sentire.
Potere consigliarmi cosa fare?
Non so piu dove sbattere la testa.
Possono essere problemi cervicali anche se non ne ho mai sofferto?
É meglio che stia in malattia e che recuperi o che vada al lavoro e mi sottoponga a stimoli?
E cosa piu importante, questi tempi di recupero sono normali?
Grazie.
Gentile Paziente, sulle vertigini che non trovano soluzione negli ambiti specialistici di pertinenza ho spesso risposto a pazienti che hanno questo problema, suggerendo loro di non trascurare l’ipotesi che esista un conflitto fra l’Articolazione Temporo Mandibolare (ATM) e l’Orecchio. Per non ripetermi (la situazione di fondo e il razionale non cambiano da caso a caso), le suggerirei di leggere la mia risposta a questo quesito:
https://www.medicitalia.it/consulti/otorinolaringoiatria/666833-vertigini-frequenti.html
Anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatrica o neurologica non sono sostenuti da problemi otologici, o non se ne trova la soluzione , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione: di questi sintomi la vertigine è il più tipico.
Può essere utile avere qualche notizia in più su questi argomenti visitando il mio sito internet alla pagina Patologie trattate- Patologie dell’Orecchio (trova il link qui sotto la mia firma) e leggendo gli articoli linkati qui sotto. Se si riconosce nella problematica illustrata, eventualmente mi faccia sapere. Per la "leggera ipertensione, essendo lei fortemente sovrappeso, verificherei se nel sonno lei russa con episodi di apnea, causa di ipertensione spesso misconosciuta.
Cordiali saluti ed auguri.
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-vertigine-pertinenza-odontoiatrica.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1310-ipertensione-arteriosa-attenti-russare-apnea-sonno.html
https://www.medicitalia.it/consulti/otorinolaringoiatria/666833-vertigini-frequenti.html
Anche la letteratura scientifica riferisce che quando alcuni sintomi di usuale pertinenza otorinolaringoiatrica o neurologica non sono sostenuti da problemi otologici, o non se ne trova la soluzione , è al possibile conflitto fra condilo mandibolare e orecchio che bisogna rivolgere qualche attenzione: di questi sintomi la vertigine è il più tipico.
Può essere utile avere qualche notizia in più su questi argomenti visitando il mio sito internet alla pagina Patologie trattate- Patologie dell’Orecchio (trova il link qui sotto la mia firma) e leggendo gli articoli linkati qui sotto. Se si riconosce nella problematica illustrata, eventualmente mi faccia sapere. Per la "leggera ipertensione, essendo lei fortemente sovrappeso, verificherei se nel sonno lei russa con episodi di apnea, causa di ipertensione spesso misconosciuta.
Cordiali saluti ed auguri.
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1408-vertigine-pertinenza-odontoiatrica.html
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1310-ipertensione-arteriosa-attenti-russare-apnea-sonno.html
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
edber@studiober.com - www.studiober.com
Questo consulto ha ricevuto 1 risposte e 1 visite dal 20/01/2026.
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