Utente
Buongiorno, lo scorso anno, nonostante due cicli di antibiotico, mi sono portato la tosse stizzosa, a volte secca e a volte grassa, per tutto l'inverno.
A marzo con il cambio delle temperature è sparita(fino a settimana scorsa).

Pensavo anche ad un reflusso, ma credo di non soffrirne per mancanza di altri sintomi.

Quest'anno si è ripresentata.
E' già una settimana che ho tosse, ho preso un antibiotico da 125(se ricordo bene, il clavulin), ma nulla, mi è rimasta uguale.

Penso ad una tracheite, che con l'arrivo del freddo mi porta tosse.
Ho paura che mi rimanga fino alla prossima primavera.

Inoltre faccio areosol terapia, ma a quanto pare, senza risultato.
Non ho bruciori al petto e retrosternali.

Un consiglio?

Grazie.

[#1]  
Dr. Raffaello Brunori

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Sicuramente, nel suo caso, è utile una visita specialistica otorinolaringoiatrica con rinolaringoscopia a fibre ottiche. Dobbiamo capire la sussistenza di una esofagite da reflusso o di una forma infiammatoria cronica faringotracheale. In entrambi i casi si puo' approntare una specifica terapia medica. Un cordiale saluto
Dr. Raffaello Brunori

[#2] dopo  
Utente
Ma se fosse esofagite da reflusso, dovrei avere problemi anche nei periodi caldi(primavera e estate).
Invece questa tosse, per la seconda volta, arriva con il freddo.

C'è un esame che individua una infiammazione cronica faringotracheale?

Grazie della disponibilità.

[#3]  
Dr. Raffaello Brunori

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Occorre, ripeto, una visita specialistica otorin olaringoiatrica con rinolaringoscopia a fibre ottiche
Dr. Raffaello Brunori

[#4]  
Dr. Edoardo Bernkopf

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Gentile Paziente, poiché il problema si ripropone adogni inverno e permane a lungo nonostante cure che abitualmente si prescrivono nel suo caso, varrebbe forse la pena di considerare un aspetto solo apparentemente secondario: lo schema respiratorio che il paziente presenta. Infatti, quando si respira con la bocca anziché con il naso, una considerevole quota di aria inspirata salta il fisiologico filtro costituito dall'epitelio nasale ciliato e , senza essere preriscaldata umidificata e filtrata nelle fosse nasali e nei seni paranasali, investe la gola, irritandola cronicamente. Anche batteri e virus sono facilitati ad entrare e ad insediarsi in maniera cronica o ricorrente nelle vie respiratorie, specie nella stagione fredda. Si tratta solitamente di pazienti che nel sonno russano e si svegliano con la gola secca, e di giorno tendono a mantenere la bocca semiaperta. Bisognerebbe appurare se nel suo caso succede così.
Le suggerisco di dare un’occhiata all’articolo linkato qui sotto, nell’ipotesi che possa riscontrarvi alcuni motivi di somiglianza con il quadro da lei descritto
Cordiali saluti ed auguri
www.studiober.com/pdf/Tosse_Medico_Pediatra.pdf
(attendere con pazienza quando si vuole aprire il link: è molto pesante)

www.studiober.com/pdf/Malocclusioni e patologie respiratorie ostruttive.pdf
Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

[#5] dopo  
Utente
Non saprei se respiro usando molto il naso o la bocca,
Sicuramente da due anni respiro meglio con il naso grazie all'intervento per una deviazione e per la riduzione dei turbinati.

Non potrebbe essere questa modifica morfologica interna del naso che mi fa respirare aria meno filtrata e quindi provocare infiammazione alla trachea?

Facendo due conti: a marzo 2009 ho fatto l'intervento, ma la bella stagione non ho avuto episodi di tosse.

Nei due inverni successivi, si!!!

Comunque in questi giorni sto leggermente meglio. Sembra stia passando.
il medico curante mi ha dato cortisone e areosol con cleanil e fluibron.

Il fatto è che a me serve la voce perchè canto e ci lavoro.
Diventa un problema anche psicologico avere tutti i giorni la voce bassa o alterata.

Grazie.

[#6] dopo  
Utente
Buongiorno, in attesa di fare una laringoscopia, aggiorno la situazione della mia 'cara' tosse.
Sono stato in ferie 10 giorni e il medico che ho consultato mi ha parlato di clamidia, diagnosticando una faringo-tracheite.
Ho fatto un ciclo di antibiotico(macladin 500) e flomax antinfiammatorio(mattina e sera).
La tosse non si è tolta del tutto ma si è molto ridotta a pochi episodi la mattina e la sera. Durante il giorno, nulla.

C'è da dire che c'erano 15 gradi di temperatura.

Tornando a casa, all'aria che Milano offre, sporca e fredda, pur assumendo le ultime compresse di antibiotico, la tosse mi è tornata per l'intera giornata e con lo stimolo alla gola molto intenso.

Insomma, nell'arco di un mese ho fatto due cicli di antibiotico(clavulin e macladin).
Antinfiammatorio e cortisone, oltre che ad areosol con cleanil e fluibron.
E la tosse è sempre qui, più di prima.

Andando per esclusione, potrei essere diventato un soggetto allergico?
Potrei soffrire di una iper-sensibilità della trachea all'aria fredda?

Il medico che mi ha visitato due volte in pochi giorni esclude problemi alle spalle e bronchi.

Che si fa in questi casi?

Attendo paziente le vostre impressioni, grazie.

[#7]  
Dr. Raffaello Brunori

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Non riesco a comprendere come sia stata evidenziata la clamidia: tampone faringeo? Esame dell'espettorato?
Dr. Raffaello Brunori

[#8] dopo  
Utente
Andando per esclusione.
Se ho capito bene, considerando che l'antibiotico clavulinico non ha sortito nessun effetto, il medico ha pensato di prescrivermi un altra tipologia di antibiorico, pensando alla clamidia.

Comunque, in questi giorni farò il tampone faringeo con antibiogramma e, da una parte, spero sia positivo per poter inquadrare il problema.
Altrimenti provvederò a fare una rinolaringoscopia.

Grazie.

[#9]  
Dr. Raffaello Brunori

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Condivido la sua decisione. Attendo notizie in merito. Buona serata
Dr. Raffaello Brunori

[#10] dopo  
Utente
Buongiorno dottore, il tampone è risultato negatvo.

Prima che l'esame o il medicinale giusto mi risolva il problema, vorrei capire con Lei, quale potrebbe essere la causa di questa tosse resistente ad antibiotici, cortisone e areosol.

Premesso che presto la massima attenzione ai colpi di freddo.

Ad oggi gli episodi si concentrano al mattino(dalle 11 a dopo pranzo) e alla sera.
Nulla di notte e al mattino presto o appena sveglio.

Iperreattività bronchiale?
3 o 4 anni fa, per episodi simili avevo fatto, con esito negativo, le prove allergiche, la spirometria, che risulto nella norma e le prova alla metacolina. Tutto ok.

Una curiosità: la laringoscopia cosa potrebbe evidenziare oltre ad una infiammazione, che, se ho capito bene, provoca i colpi di tosse?

Non riesco ad accettare, come qualcuno mi dice e che soffre dello stesso problema da anni,
che la tosse andrà via con il cambio della stagione.
MI sembra un pò assurdo che non ci sia una cura.

Grazie e mi scusi per il dilungare del post.

[#11]  
Dr. Raffaello Brunori

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Dall'esito negativo del tampone, si puo' confermare l'inutilità della terapia antibiotica fatta, non sussistendo alcuna infezione batterica. La fibroscopia laringea consigliata ci permetterà di capire se la sintomatologia sofferta possa dipendere da una faringotracheite o da una esofagite da reflusso. Utile un esame dell'espettorato ed un esame citologico del secreto nasale. Buona serata
Dr. Raffaello Brunori

[#12] dopo  
Utente
Salve, in attesa di fare la fibroscopia e vari esami, la tosse mi è sparita, e quindi ho lasciato perdere.

Al momento sono due settimane che non ho più problemi.

Spero non mi ritorni e che il prossimo anno non sia 'il 3° consecutivo'.

Non sarebbe forse il caso, per il prossimo inverno, di assumere un immuno stimolatore?

Grazie.

[#13]  
Dr. Raffaello Brunori

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Rimango sempre convinto della necessità, nel suo caso, di una rinolaringoscopia a fibre ottiche anche per capire la causa della sintomatologia che si presenta ad ogni inverno. In base a cio' che emergerà dall'esame, si possono approntare delle cure anche di tipo preventivo.
Buona giornata
Dr. Raffaello Brunori