Ecografia ghiandole salivari per sospetta parotite.

Verso metà giugno del corrente anno, a seguito di una sospetta parotite (avevo di frequente un fastidioso rigonfiamento alle ghiandole salivari sotto l'orecchio destro), il medico della mutua mi ha prescritto una cura antibiotica per 6 giorni, che mi ha dato effetti benefici, e nel contempo una ecografia che ho effettuato immediatamente dopo i 6 giorni suddetti, per l'esattezza il 3 Luglio.
Sul referto è stato riportato quanto segue:
"Al controllo ecotomografico odierno non si evidenziano ectasie dei dotti salivari o scialolitiasi, sia in sede intraparotidea bilateralmente e soprattutto a destra che in sede sotto l'angolo mandibolare. Visibili alcuni piccoli linfonodi reattivi post flogistici intra-ghiandolari parotidei, soprattutto a destra, del calibro massimo di circa 4 mm.
Non tumefazioni adenopatiche."
Nella giornata odierna (5-agosto) ho avuto un sintomo analogo, anche se di minor entità, sempre nella medesima sede (sotto l'orecchio sinistro).
Per completezza della presente, ho 55 anni; sesso: M.
Nel chiederVi cortesemente un parere ed un consiglio relativo a tale situazione, Vi porgo i miei più cordiali saluti.
Miki
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Dr. Edoardo Bernkopf Dentista, Gnatologo, Esperto in medicina del sonno 5,5k 189 26
Gentile Paziente, con tutta probabilità lei presenta una Parotite Ricorrente.
Il vero problema di questa patologianon é tanto l'episodio, più o meno acuto, (nel suo caso dicaratteristiche non molto gravi), ma la sua incomprensibile ricorrenza, cioé il ripetersi bizzarro degli episodi.
Personalmente ritengo che la parotite ricorrente, come tutte le patologie ricorrenti, trovi un'indispensabile e determinante elemento patogenetico nel terreno piuttosto che nell'agente eziologico. Per terrreno intendo una struttura sfavorevole, che in questo caso é costituita dall'ipertono del massetere legato alla sfavorevole occlusione dentaria. Il massetere comprime il dotto di Stenone,, cioé quel tubicino che che porta la saliva dalla ghiandole Parotide al vestibolo della bocca, all'altezza del primo molare superiore. La compressione causa ristagno salivare e quindi il gonfiore a molte dell'ostruzione. Il ristagno favorisce l'infezione e a volte la formazione di calcoli. Queste, però, sono entrambe complicanze e non la vera patologia: infatti ricorrono nonostante le terapie. Anzi, se il probema si lmita al gonfiore senza infezione, e se i calcoli non vengono riscontrati riscontrati dalla ecografia , il caso clinico rimane incompreso, ma se riscontrati portano fuori strada, come tutte le volte che si confonde la causa con l'effetto.
Per questo le suggerisco di consultare anche un dentista-gnatologo , esperto in disfunzioni cranio mandibolari., cioé di quella problematica che ruota attorno all'articolazione temporo mandibolare (ATM).
La terapia consiste nell'applicazione di un dispositivo intraorale che, riposizionando la mandibola, comporti la detensione del musvcolo massetere prima contratto: la cessazione delle crisi costituisce chiara conferma diagnostica.
Sottolineo che, se il caso non viene compreso e il danno tissutale si ripropone troppe volte, la prognosi può essere triste: nell'adulto prima o poi si va alla parotidectomia, oltretutto con grave rischio di lesione del facciale.
Le suggerirei di dare un'occhiata, in questo stesso sito all'articolo linkatioqui sotto, nell'ipotesi che lei possa riscontrarvi elementi di somiglianza con il suo problema.
https://www.medicitalia.it/minforma/gnatologia-clinica/1217-parotite-ricorrente-e-calcoli-salivari-colpa-dei-denti.html

Cordiali saluti ed auguri

Dr. Edoardo Bernkopf-Roma-Vicenza-Parma
Spec. in Odontoiatria, Gnatologo- Ortodontista
www.studiober.com edber@studiober.com

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dopo
Utente
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Gentilissimo Dottore, La ringrazio vivamente per l'utilissima informazione che mi ha dato. Nella mia richiesta di consulto ho riferito erroneamente che si era presentato nuovamente un sintomo analogo, di minore entità, sotto l'orecchio sinistro (in realtà il sintomo si è ripetuto nella medesima sede e sempre sotto l'orecchio destro); credo comunque che la sostanza della Sua risposta non cambi. Vedrò di provvedere al più presto a consultare, come da Lei cortesemente suggeritomi, un dentista-gnatologo, affinchè possa fare una diagnosi precisa relativa al mio caso.
Nel ringraziarLa nuovamente, porgo i miei più cordiali saluti.

Miki


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